<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Byte Liberi &#187; storia</title> <atom:link href="http://www.byteliberi.com/tag/storia/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.byteliberi.com</link> <description>La Libertà è Partecipazione</description> <lastBuildDate>Mon, 30 May 2011 08:56:52 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Ken Saro-Wiwa. L&#8217;uomo vero muore nell&#8217;indifferenza</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/10/luomo-vero-muore-nellindifferenza.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/10/luomo-vero-muore-nellindifferenza.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 02 Oct 2010 07:35:07 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Ken Saro-Wiwa]]></category> <category><![CDATA[petrolio]]></category> <category><![CDATA[shell]]></category> <category><![CDATA[storia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=3634</guid> <description><![CDATA[ La memoria rende l&#8217;uomo libero, per questo è giusto di tanto in tanto dedicare un post a qualche accadimento storico, anche molto recente, per ricordarci di grandi uomini da considerare esempio di grande civiltà e umanità. Oggi mi va di parlarvi di Ken Saro-Wiwa, uno scrittore e attivista nigeriano, appartenente all&#8217;etnia degli Ogoni, che si fa promotore di un [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/10/Mural_of_Ken_Saro-Wiwa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3646" title="Mural of Ken Saro Wiwa" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/10/Mural_of_Ken_Saro-Wiwa.jpg" alt="" width="580" height="387" /></a><br /> La <strong>memoria</strong> rende l&#8217;uomo libero, per questo è giusto di tanto in tanto dedicare un post a qualche accadimento storico, anche molto recente, per ricordarci di <strong>grandi uomini</strong> da considerare esempio di grande civiltà e umanità.</p><p>Oggi mi va di parlarvi di <strong>Ken Saro-Wiwa</strong>, uno scrittore e attivista nigeriano, appartenente all&#8217;etnia degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ogoni" target="_blank">Ogoni</a>, che si fa promotore di un movimento per la loro sopravvivenza, il <strong>MOSOP</strong> (<em>Movement for the Survival of the Ogoni People</em>). Quelle terre sono infatti devastate dalle <strong>multinazionali</strong> in cerca di ricchezza, responsabili di continue <strong>perdite di petrolio</strong> che danneggiano le colture di sussistenza e l&#8217;ecosistema della zona.</p><p>Ken Saro-Wiwa<strong> non ha paura</strong> di combattere per le proprie idee e per la propria terra. Grazie a lui il movimento ottiene <strong>risonanza internazionale</strong> con una manifestazione di 300.000 persone. L&#8217;attivista nigeriano, perché scomodo, viene imprigionato  più volte senza nemmeno un processo, ma grazie anche all&#8217;attenzione internazionale che il MOSOP era riuscito a raggiungere viene rilasciato e continua a <strong>testa alta</strong> la sua battaglia.</p><blockquote><p>Arrestato una seconda e una terza volta nel 1994, con l&#8217;accusa di aver incitato all&#8217;omicidio di alcuni presunti oppositori del MOSOP, <strong>Ken Saro-Wiwa viene impiccato</strong> a Port Harcourt con altri 8 attivisti del MOSOP al termine di un processo che ha suscitato le più vive proteste da parte dell&#8217;opinione pubblica internazionale e delle organizzazioni per i diritti umani. (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ken_Saro-Wiwa" target="_blank">Wikipedia</a>)</p></blockquote><p>Per la morte di Ken Saro-Wiwa fu avviata una <strong>causa legale</strong> contro la <strong>Shell</strong> per dimostrarne il coinvolgimento nell&#8217;esecuzione. Il processo non andò mai fino in fondo perché la Shell ha subito <strong>patteggiato</strong> accettando di pagare un risarcimento di <strong>15 milioni e mezzo di dollari</strong>,<a href="http://www.salvaleforeste.it/20090702677/la-shell-e-i-diritti-umani-in-nigeria.html" target="_blank"> ma secondo molti ambientalisti</a>, documenti confidenziali dimostrerebbero il <strong>coinvolgimento</strong> della compagnia petrolifera nelle <strong>violazioni dei diritti umani in Nigeria</strong>.</p><p>Molti artisti e scrittori cercano di non far morire il nome di Ken Saro-Wiwa. Per esempio <strong>Roberto Saviano</strong>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=IZSLAmygCWU&amp;feature=related" target="_blank">durante la trasmissione Che tempo che fa</a>, ha raccontato di Ken Saro Wiwa ponendo il <strong>parallelo</strong> di chi denuncia un&#8217;ingiustizia o un malaffare perpetrati da una <strong>Multinazionale</strong> o dalla <strong>Camorra</strong>. Anche il gruppo noise-rock &#8220;<strong>Il Teatro degli Orrori&#8221; </strong>ha dedicato la titletrack del suo secondo album, &#8220;<strong>A sangue freddo&#8221;</strong>, al poeta nigeriano.</p><p>E&#8217; con il<a href="http://www.youtube.com/watch?v=sIn3Z54fi5Q" target="_blank"> loro pezzo</a> che vi lascio e che spero di potervi riavvicinare a questo <strong>eroe</strong> ucciso senza pietà dal <strong>sistema malato</strong> che ci aggroviglia da quando siamo nati.</p><p><center><span class="youtube"> <object width="580" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sIn3Z54fi5Q?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /> <embed wmode="opaque" src="http://www.youtube.com/v/sIn3Z54fi5Q?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="580" height="350"></embed><param name="wmode" value="opaque" /> </object> </span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=sIn3Z54fi5Q&fmt=18">www.youtube.com/watch?v=sIn3Z54fi5Q</a></p></center></p><blockquote><p>Tutti noi siamo di fronte alla Storia. Io sono un uomo di pace, di idee. Provo sgomento per la vergognosa povertà del mio popolo che vive su una terra molto generosa di risorse; provo rabbia per la devastazione di questa terra; provo fretta di ottenere che il mio popolo riconquisti il suo diritto alla vita e a una vita decente. Così ho dedicato tutte le mie risorse materiali ed intellettuali a una causa nella quale credo totalmente, sulla quale non posso essere zittito. Non ho dubbi sul fatto che, alla fine, la mia causa vincerà e non importa quanti processi, quante tribolazioni io e coloro che credono con me in questa causa potremo incontrare nel corso del nostro cammino. Né la prigione né la morte potranno impedire la nostra vittoria finale. (<strong>Ken Saro-Wiwa</strong>)</p></blockquote> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/10/luomo-vero-muore-nellindifferenza.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>E&#8217; Golpe! Raccapriccianti parallelismi con il fascismo più becero</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/03/e-golpe-raccapriccianti-parallelismi-con-il-fascismo-piu-becero.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/03/e-golpe-raccapriccianti-parallelismi-con-il-fascismo-piu-becero.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 06 Mar 2010 11:15:25 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[fascismo]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[storia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=2861</guid> <description><![CDATA[	Atto primo. Lui e loro fanno qualcosa di chiaramente illegale come la violazione del Codice penale o delle norme elettorali. Ma non se ne preoccupano troppo perché si ritengono superiori a qualsiasi legge. Tutt’al più, dicono, si tratta di cavilli. Figuriamoci se degli inutili formalismi possono fermare gli uomini del fare. Atto secondo. Una toga li [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Atto primo</strong>. Lui e loro fanno <strong>qualcosa di chiaramente illegale</strong> come la violazione del Codice penale o delle norme elettorali. Ma non se ne preoccupano troppo perché si ritengono superiori a qualsiasi legge. Tutt’al più, dicono, si tratta di cavilli. Figuriamoci se degli inutili formalismi possono fermare gli uomini del fare.</p><p><strong>Atto secondo</strong>. Una toga li prende in castagna. Lui e loro subito negano l’evidenza. Gridano la più totale innocenza. Poi cercano di ribaltare le accuse. Denunciano. Querelano. Sostengono di essere stati aggrediti (da toghe rosse) o malmenati (da un radicale mingherlino). Hanno giornali e tv (quasi tutti) che parlano di attacco alla democrazia. Lui e loro ipotizzano un golpe contro il governo. <strong>Mobilitano la piazza</strong>. Temo la reazione della mia gente, dice lui. Potrebbero esserci delle violenze, fanno sapere loro. <strong>Chiamano in causa il capo dello Stato e in qualche modo lo minacciano</strong>: ci trovi una soluzione gradita prima che qualcuno si faccia male. Nell’opposizione crescono i timori: è vero, essi hanno torto marcio, deridono le leggi, le calpestano ma forse un compromesso si può trovare.</p><p><strong>Atto terzo</strong>. Nella notte il governo partorisce una <strong>leggina prepotente</strong> che sana il loro abuso e riscrive le regole così come pare e piace a loro. Uno scudo elettorale che premia i furbi e i mascalzoni facendosi beffe di chi ha invece rispettato le norme . Un segnale preciso al paese che suona come il detto del marchese del Grillo: <strong>noi siamo noi e voi non siete un cazzo.</strong></p><p style="text-align: right;">(Antonio Padellaro)</p><p style="text-align: left;">Indovinate chi è quel Lui&#8230;</p><p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-2862" href="http://www.byteliberi.com/2010/03/e-golpe-raccapriccianti-parallelismi-con-il-fascismo-piu-becero.html/benito-mussolini-speech"><img class="aligncenter size-full wp-image-2862" title="benito mussolini" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/03/benito-mussolini-speech.jpg" alt="" width="580" height="430" /></a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/03/e-golpe-raccapriccianti-parallelismi-con-il-fascismo-piu-becero.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>20 anni fa cadeva il Muro di Berlino</title><link>http://www.byteliberi.com/2009/11/20-anni-fa-cadeva-il-muro-di-berlino.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2009/11/20-anni-fa-cadeva-il-muro-di-berlino.html#comments</comments> <pubDate>Mon, 09 Nov 2009 17:31:32 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[muro di berlino]]></category> <category><![CDATA[storia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=1935</guid> <description><![CDATA[ Alla fine della seconda guerra mondiale, l&#8217;Europa, incisa da un bisturi politico, venne divisa in due. L&#8217;Europa orientale sotto il controllo politico dell&#8217;Unione Sovietica, mentre l&#8217;Europa occidentale ricadeva sotto l&#8217;influenza degli USA. Questa follia, che solo l&#8217;uomo poteva escogitare, prese il nome di cortina di ferro. Simbolo di questa divisione fra popoli era il famoso Muro [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1937" title="caduta muro berlino" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2009/11/muro.jpg" alt="caduta muro berlino" width="580" height="330" /><br /> Alla fine della seconda guerra mondiale, l&#8217;Europa, incisa da un <strong>bisturi politico</strong>, venne divisa in due. L&#8217;Europa orientale sotto il controllo politico dell&#8217;Unione Sovietica, mentre l&#8217;Europa occidentale ricadeva sotto l&#8217;influenza degli USA. Questa <strong>follia, </strong>che solo l&#8217;uomo poteva escogitare, prese il nome di <strong>cortina di ferro</strong>.</p><p>Simbolo di questa divisione fra popoli era il famoso <strong>Muro di Berlino</strong> che, eretto dal Governo comunista della Germania Est, spezzò in due la capitale tedesca per ben 28 anni.</p><p>Famiglie, amici e fratelli furono separati da <strong>una colata di 155 km di odio e cemento armato</strong>. Centinaia di persone persero la vita perché uccise mentre cercavano di evadere verso Berlino Ovest. Ben presto il muro divenne un <strong>simbolo di tirannia comunista</strong> o se vogliamo essere più precisi - le parole sono importanti - della tirannia del falso comunismo che in realtà non era che <strong>socialismo reale</strong>.</p><p>Ma come tutte le storie legate all&#8217;uomo anche questa ha una sua fine. Infatti il <strong>9 novembre 1989</strong> il <strong>muro cadde</strong> perché poco prima, il 23 agosto 1989, l&#8217;Ungheria rimosse le sue restrizioni al confine con l&#8217;Austria e a partire dall&#8217;11 settembre 1989 più di 13.000 tedeschi dell&#8217;Est scapparono verso quelle terre che però non accettarono da subito l&#8217;ondata di profughi.</p><p>Dopo alcune mediazioni politiche la massa ottenne il via libera verso l&#8217;Occidente a patto che riattraversasse la frontiera imposta dallo Stato di loro cittadinanza. La scelta si rivelò un boomerang fatale per l&#8217;immagine stessa della Germania comunista: i treni contenenti i rimpatriati attraversarono senza fermarsi le stazioni tedesco-orientali, tra lo sconcerto dei concittadini che non poterono nemmeno salutare i profughi perché chiusi in vagoni piombati. Iniziarono così pesanti <strong>manifestazioni di massa </strong>contro il Governo della Germania dell&#8217;Est.</p><p>Il 9 novembre 1989 fu deciso che tutti i berlinesi dell’Est avrebbero potuto attraversare il confine con un appropriato permesso. Dato che il provvedimento era stato preso poche ore prima della conferenza, esso sarebbe dovuto entrare in vigore nei giorni successivi, dando così il tempo di dare la notizia alle guardie di confine. Nella sera dello stesso giorno però il corrispondente Ansa da Berlino Est, Riccardo Ehrman, chiese da quando le nuove misure sarebbero entrate in vigore. Schabowski, il ministro della Propaganda, cercò inutilmente una risposta nelle carte, ma non avendo un&#8217;idea precisa, azzardò: <em>&#8220;Per quanto ne so immediatamente&#8221;</em>.</p><blockquote><p><strong>Decine di migliaia di berlinesi</strong> dell’Est avendo visto l’annuncio di Schabowski in diretta alla televisione, si precipitarono, inondando i checkpoint e chiedendo di entrare in Berlino Ovest. Le guardie di confine, sorprese, iniziarono a tempestare di telefonate i loro superiori, ma era ormai chiaro che - laddove non vi era stato adempimento spontaneo all&#8217;annuncio pervenuto via etere - <strong>non era più possibile rimandare indietro tale enorme folla</strong> vista la mancanza di equipaggiamenti atti a sedare un movimento di tali proporzioni.<br /> Furono allora costrette ad aprire i checkpoint e, visto il gran numero di berlinesi, nessun controllo sull’identità fu eseguito. Gli estasiati berlinesi dell’Est furono accolti in maniera festosa dai loro fratelli dell’Ovest, spontaneamente i bar vicini al muro iniziarono a offrire birra gratis per tutti. (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muro_di_Berlino" target="_blank">Wiki</a>)</p></blockquote><p>Il 9 novembre è quindi considerata la data della caduta del Muro che viene festeggiata con il mega concerto di Roger Waters (ex bassista dei Pink Floyd) con l&#8217;esecuzione di The Wall dal vivo.</p><p><center><span class="youtube"> <object width="580" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/M_bvT-DGcWw?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /> <embed wmode="opaque" src="http://www.youtube.com/v/M_bvT-DGcWw?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="580" height="350"></embed><param name="wmode" value="opaque" /> </object> </span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=M_bvT-DGcWw&fmt=18">www.youtube.com/watch?v=M_bvT-DGcWw</a></p></center></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2009/11/20-anni-fa-cadeva-il-muro-di-berlino.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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