<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Byte Liberi &#187; rete</title> <atom:link href="http://www.byteliberi.com/tag/rete/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.byteliberi.com</link> <description>La Libertà è Partecipazione</description> <lastBuildDate>Mon, 30 May 2011 08:56:52 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Anno nuovo, vita nuova</title><link>http://www.byteliberi.com/2011/01/anno-nuovo-vita-nuova.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2011/01/anno-nuovo-vita-nuova.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 04 Jan 2011 10:02:59 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[byte liberi]]></category> <category><![CDATA[rete]]></category> <category><![CDATA[wi-fi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=3816</guid> <description><![CDATA[ Ma voi non siete stanchi, stremati, spossati, disgustati e nauseati dalla decrepita situazione politica italiana? Io personalmente sì. L&#8217;altro giorno un commento di Mattia (che ringrazio molto perché la critica è sempre gradita) denunciava la sempre più evidente perdita di interesse per questo blog. Io inizialmente credevo che l&#8217;abbassamento qualitativo nella gestione di questo angolo d&#8217;informazione [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3821" title="buon 2011 wi-fi libera" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2011/01/47214_buon-2011.jpg" alt="" width="580" height="359" /></p><p>Ma voi non siete stanchi, stremati, spossati, disgustati e <strong>nauseati</strong> dalla decrepita situazione politica italiana? Io personalmente sì.</p><p>L&#8217;altro giorno un commento di Mattia (che ringrazio molto perché la critica è sempre gradita) denunciava la sempre più evidente <strong>perdita di interesse</strong> per questo blog. Io inizialmente credevo che l&#8217;abbassamento qualitativo nella gestione di questo angolo d&#8217;informazione fosse dovuta alla mancanza di tempo, e forse in parte è così, sono in piena tesi universitaria e anche nella sfera privata mi trovo ad affrontare diversi problemi. Ma in fondo penso che la vera ragione di questo degrado è da ricercarsi nella mia visione della situazione politica italiana. <strong>Sono demotivato</strong>. Stanco. Quando pensi che le cose non possano andare peggio di così, questo governo ti stupisce sprofondando ancora di più nella <strong>melma</strong> e nonostante ciò riuscendo a rimanere in vita.</p><p>Allo stesso tempo però c&#8217;è la voglia di non mollare, la voglia di non buttare all&#8217;aria tutto il lavoro che in questi anni ho fatto su <strong>Byte Liberi</strong>, quindi, grazie anche a quel commento critico, ho iniziato a pensare che qualcosa dovesse cambiare. Dovevo <strong>ritrovare lo stimolo</strong>, la speranza di un&#8217;Italia migliore. Ed eccomi qui di nuovo a scrivere quello che mi passa per la testa. Ed è proprio questo il punto chiave: <strong>&#8220;quello che mi passa per la testa&#8221;.</strong></p><p>Ho deciso di rendere più <strong>spontanea</strong> e istintiva la gestione del blog, di provare a cambiare il modo di riportare notizie. Voglio provare a metterci più me stesso e <strong>meno impalcatura giornalistica</strong>. Del resto questa non è e non vuole essere una testata giornalistica, ma un mio <strong>spazio personale</strong> che deve per forza riflettere le mie emozioni. Il poco tempo dedicato a questo spazio è conseguenza anche del dover per forza, come se fossi un giornalista, depurare i miei post dal mio stato d&#8217;animo. Ma un blogger ha il vantaggio di non dover compiere questo sforzo. Questo sicuramente farà fuggire lettori, ma magari ne attrarrà di nuovi. Ciò non cambia che cercherò di continuare a dare quelle notizie che ritengo importanti.</p><p>Insomma: <strong>anno nuovo, vita nuova</strong>. Anche per Byte Liberi. E proprio per festeggiare il 2011 oggi non voglio parlare di nessuna brutta notizia, ma voglio incentrare l&#8217;attenzione su una buona.</p><p>Dal 1 gennaio 2011 forse in Italia cambierà finalmente qualcosa in meglio, infatti dopo anni di assurde leggi che rendevano l&#8217;accesso al Wi-Fi pubblico (cioè quello di locali, pub, ristoranti, biblioteche ecc) impossibile, perché il gestore era costretto ad identificare singolarmente ogni utente della rete, da quest&#8217;anno il nostro paese si allinea a tutti gli altri paesi sviluppati del mondo.</p><p>Vi è mai capitato di andare all&#8217;estero e, tramite il vostro cellulare, computer o iPod, trovare in continuazione reti <strong>Wi-Fi libere</strong> e riuscire in questo modo ad essere praticamente sempre connessi mentre girate la città? Ecco questo dovrebbe essere lo scenario che si va a formare nel futuro italiano.</p><p>Inutile ribadirvi, visto le mie convinzioni sul beneficio dell&#8217;accesso alla Rete e quindi all&#8217;informazione e alla cultura istantanea, quanto questo gioverà al nostro paese e alla vita di tutti i giorni di ognuno di noi. Siete in centro e non ricordate dove si trova una determinata via? State aspettando una e-mail importantissima, ma un impegno vi tiene lontani da casa? Siete al parco con il vostro netbook e volete comunicare con un vostro amico dall&#8217;altra parte del pianeta? Con una <strong>Wi-Fi a portata di antenna</strong> non ci metterete molto a risolvere tutti questi problemi.</p><p>Non resta quindi che augurarvi un <strong>buon anno di navigazione web</strong> a tutti. Con <strong>affetto</strong>, while.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2011/01/anno-nuovo-vita-nuova.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>MYmovies LIVE: il cinema alla ribalta sulla Rete</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/11/mymovies-live-il-cinema-alla-ribalta-sulla-rete.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/11/mymovies-live-il-cinema-alla-ribalta-sulla-rete.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 10 Nov 2010 11:09:21 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[Rete e Internet]]></category> <category><![CDATA[cinema]]></category> <category><![CDATA[mymovies]]></category> <category><![CDATA[rete]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=3750</guid> <description><![CDATA[ Ieri ero fra i 500 fortunati ad aver ottenuto un invito per assistere all&#8217;anteprima italiana di &#8220;La scuola è finita&#8221;, film di Valerio Jalongo, con Valeria Golino. Niente cinema. Niente strutture fisiche. Niente smoking e poltrone reali. Lo straordinario evento era totalmente virtuale, organizzato e distribuito in Rete dall&#8217;ormai famosissimo portale del cinema: mymovies.it. Il servizio [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3753 aligncenter" title="mymovies live" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/11/mymovies-live.jpg" alt="" width="580" height="274" /></p><p>Ieri ero fra i 500 fortunati ad aver ottenuto un invito per assistere all&#8217;<strong>anteprima</strong> italiana di <em>&#8220;La scuola è finita&#8221;</em>, film di Valerio Jalongo, con Valeria Golino. Niente cinema. <strong>Niente strutture fisiche</strong>. Niente smoking e poltrone reali. Lo straordinario evento era totalmente <strong>virtuale</strong>, organizzato e distribuito in Rete dall&#8217;ormai famosissimo portale del cinema: <a href="http://www.mymovies.it/" target="_blank">mymovies.it</a>.</p><p>Il servizio si chiama <a href="http://www.mymovies.it/live/" target="_blank"><strong>MYmovies LIVE</strong></a> e si presenta così:</p><blockquote><p>Con <strong>MYmovies LIVE!</strong> è possibile partecipare ad eventi unici: anteprime di film, concerti, performance e incontri con personaggi del mondo dello spettacolo. In controtendenza alla fruizione classica dei film in rete caratterizzata da servizi &#8220;on-demand&#8221; (l&#8217;utente sceglie cosa vedere e quando) le anteprime web su MYmovies LIVE! utilizzano una &#8220;trasmissione multicast&#8221; (più utenti assistono allo stesso film nello stesso momento) rendendo l&#8217;evento unico, simulando fedelmente la visione in sala.</p></blockquote><p>Tralasciando i commenti su quello che è stato il film in sè, che comunque non ho molto apprezzato, concentriamoci un attimo su questo <strong>rivoluzionario modo di vivere il grande schermo</strong>.</p><p>Ore 21:00, mi collego al portale ed ho subito accesso al <strong>red carpet</strong>, una simulazione virtuale del famoso tappeto rosso dove posso incontrare gli altri utenti che sono riusciti ad ottenere un invito. Una volta in sala, come al cinema, partono subito trailer di film non ancora circolati. Ore 21:25 non trattengo il sorriso davanti al trailer in anteprima assoluta di <strong>Kung Fu Panda 2</strong>. Il panda grassoccio tornerà al cinema con una nuova avventura. Ore 21:30, intervista a Francesco Sarcina (cantante de Le Vibrazioni e autore della colonna sonora del film) e intervista al regista. Ore 21:40 ha finalmente inizio la proiezione del film.</p><p>Le immagini e il suono sono di <strong>buona qualità</strong>, tutto è <strong>fluido</strong> e senza interruzioni. Del resto va ricordato che è un servizio riservato ed offerto ad un pubblico di soli 500 utenti, di sicuro non richiede grosse risorse, soprattutto per un  portale come MyMovies.</p><p>Mentre vivo in prima persona tutto questo, mi sento emozionato. E&#8217; la <strong>prova tangibile e concreta della Rete che passa al primo posto come mezzo di comunicazione multimediale e d&#8217;intrattenimento</strong>. 500 sconosciuti, <strong>democraticamente</strong> scelti, possono assistere ad un&#8217;anteprima che di solito è destinata a poche personalità famose. <strong>Tutto gratis</strong> ed a tre giorni dall&#8217;uscita del film nelle sale cinematografiche.</p><blockquote><p>L&#8217;ambiente, per gli ospiti invitati, si presenta come un vero teatro dove è possibile prenotare il proprio posto, conoscere e dialogare con il proprio vicino, attraversare un red carpet virtuale prima di accedere alla sala.</p></blockquote><p>Alla fine dello spettacolo la piattaforma prevede l&#8217;apertura di un <strong>forum</strong> dove gli ospiti possono immediatamente esprimere le loro opinioni e confrontarsi con gli altri partecipanti. Ieri sera era presente anche il regista del film che si è detto molto emozionato di partecipare ad un&#8217;anteprima talmente rivoluzionaria.</p><p>Infine vi segnalo i <strong>prossimi eventi live</strong> programmati e le<strong> istruzioni su come ottenere un invito</strong>. Prima di tutto bisogna essere <strong>registrati</strong> al portare MyMovies (trovate la voce &#8220;registrati&#8221; sulla home in alto a destra). Una volta registrati bisogna <strong>tenere d&#8217;occhio il sito già da qualche giorno prima</strong> dell&#8217;evento, verranno inseriti dei <strong>conti alla rovesci</strong><strong>a</strong> di alcuni minuti, al termine dei quali comparirà una pagina dalla quale prenotare il proprio posto a sedere. Tenetevi pronti perché il prossimo film (<strong>L&#8217;estate di Martino</strong>, un film di Massimo Natale) è in programma per il 15 novembre. Il 18 invece ci sarà l&#8217;anteprima de &#8220;<strong>I fiori di Kirkuk&#8221;</strong>, un film di Fariborz Kamkari.<strong> Buona visione e buona rete a tutti </strong> <img src='http://www.byteliberi.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/11/mymovies-live-il-cinema-alla-ribalta-sulla-rete.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Scoppia sul web la campagna contro il libro di Berlusconi</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/10/scoppia-sul-web-la-campagna-contro-il-libro-di-berlusconi.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/10/scoppia-sul-web-la-campagna-contro-il-libro-di-berlusconi.html#comments</comments> <pubDate>Thu, 21 Oct 2010 08:43:36 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[Flash]]></category> <category><![CDATA[berlusconi]]></category> <category><![CDATA[rete]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=3693</guid> <description><![CDATA[ Scoppia sul web la campagna contro il libro di Berlusconi. Ecco come partecipare: Vi propongo di inviare il sottostante messaggio incollandolo nell&#8217;apposito riquadro della pagina che si aprirà cliccando qui: http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp Oggetto: rifiuto libro di Berlusconi. &#8220;Con riferimento all&#8217;annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro &#8220;Due anni di governo&#8221;, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<img class="aligncenter size-full wp-image-3694" title="berlusconi libro governo" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/10/080642502-9b9ed115-5774-4d1a-b52d-be26d0f085e1.jpg" alt="" width="300" height="208" /> Scoppia sul web la campagna contro il libro di Berlusconi. Ecco come partecipare: Vi propongo di inviare il sottostante messaggio incollandolo nell&#8217;apposito riquadro della pagina che si aprirà cliccando qui: <a href="http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp" target="_blank">http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp</a> Oggetto: <strong>rifiuto libro di Berlusconi</strong>. <em>&#8220;Con riferimento all&#8217;annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro &#8220;Due anni di governo&#8221;, mi preme comunicarVi che non desidero riceverlo, essendo un mio diritto in base alla legge per la tutela della privacy n. 675/1996 ed il relativo D.P.R. n. 501/1998, nella fattispecie articolo 13 comma e), e che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero dell&#8217;Istruzione, Università e Ricerca. Porgo distinti saluti.&#8221;</em>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/10/scoppia-sul-web-la-campagna-contro-il-libro-di-berlusconi.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Woodstock 5 stelle, il cambiamento è già in corso</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/09/woodstock-5-stelle-il-cambiamento-e-gia-in-corso.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/09/woodstock-5-stelle-il-cambiamento-e-gia-in-corso.html#comments</comments> <pubDate>Mon, 27 Sep 2010 09:03:46 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[beppe grillo]]></category> <category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category> <category><![CDATA[rete]]></category> <category><![CDATA[woodstock 5 stelle]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=3608</guid> <description><![CDATA[ Stamane mi sento felice. Ieri e l&#8217;altro ieri ho assistito, purtroppo non dal vivo, ad uno dei più grandi eventi di questi tempi: Woodstock 5 stelle. A prova dell&#8217;importanza e della potenza di quello che è accaduto in questi due giorni a Cesena c&#8217;è il silenzio di tutti i telegiornali. Una folla di 180 mila giovani [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/09/woodstock-5-stelle-cesena.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3619" title="woodstock-5-stelle-cesena" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/09/woodstock-5-stelle-cesena.jpg" alt="" width="580" height="387" /></a><br /> Stamane mi sento felice. Ieri e l&#8217;altro ieri ho assistito, purtroppo non dal vivo, ad uno dei più grandi eventi di questi tempi: <strong>Woodstock 5 stelle</strong>.</p><p>A prova dell&#8217;importanza e della <strong>potenza</strong> di quello che è accaduto in questi due giorni a <strong>Cesena</strong> c&#8217;è il <strong>silenzio di tutti i telegiornali</strong>. Una folla di <strong>180 mila giovani</strong> e <strong>4 milioni di contatti web</strong>, che si riavvicinano con entusiasmo e speranza alla politica, fa molto paura a chi vuole dei semplici &#8220;consumatori&#8221; al posto di <strong>&#8220;cittadini liberi&#8221;.</strong></p><p>Sul palco tanta bella musica. Tanti artisti di gran classe, alcuni prendono posizione esplicitamente a favore del progetto di Grillo, altri si limitano a cantare senza schierarsi nettamente, ma già la loro presenza su un palcoscenico del genere dice moltissimo. Oltre alla musica, al microfono parlano di <strong>futuro</strong>, di <strong>ambiente</strong> e di <strong>politica</strong> grandi menti e personalità da tutto il mondo. <strong>La folla è attentissima</strong>, segue, si emoziona, grida e applaude. Emozionanti molti interventi, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=r8tWXLmCHLQ" target="_blank">come quello di </a><strong>Dario Fo</strong> che prima dice che vorrebbe essere più giovane per poter combattere ogni giorno insieme a quella folla di ragazzi e poi, incitato al coro di &#8220;Dario uno di noi&#8221;, improvvisa un <strong>blues</strong> con <strong>Beppe Grillo</strong> al piano, e con la <strong>felicità</strong> e l&#8217;emozione di un bambino scolpita sul volto.</p><p><center><span class="youtube"> <object width="580" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/r8tWXLmCHLQ?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /> <embed wmode="opaque" src="http://www.youtube.com/v/r8tWXLmCHLQ?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="580" height="350"></embed><param name="wmode" value="opaque" /> </object> </span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=r8tWXLmCHLQ&fmt=18">www.youtube.com/watch?v=r8tWXLmCHLQ</a></p></center></p><p><strong>Ognuno conta uno</strong>. Ognuno deve impegnarsi. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo del Movimento. Basta deleghe in bianco a professionisti della politica. Basta con intermediari corrotti. Ogni cittadino deve, nel suo piccolo, tornare ad occuparsi di politica. Deve tornare ad occuparsi della sua città, del suo comune, della sua regione e della sua nazione. La politica è fatta di <strong>idee</strong>, di <strong>passione</strong>, di <strong>voglia di migliorare</strong>. Ogni cittadino deve tornare in prima linea.</p><p><strong>La TV è morta</strong>. Non ha dato nessuno spazio all&#8217;evento, ma l&#8217;evento c&#8217;è stato lo stesso ed è esploso grazie al <strong>mezzo che sta rivoluzionando</strong> pian piano questo mondo: <strong>il web</strong>. La <strong>rete</strong> prima di tutto è un <strong>concetto</strong>. E&#8217; uno stile di vita che riecheggia in quelle parole: &#8220;ognuno conta uno&#8221;. Nella rete non esistono gerarchie. La rete non vuole leader. Nella rete gli intermediari vengono pian piano scavalcati ed esclusi e la gente riesce ad occuparsi direttamente della propria vita. La <strong>conoscenza</strong> si diffonde, diventa a portata di clic. La centralizzazione dell&#8217;<strong>informazione, </strong>quindi il suo facile controllo, viene spazzata via dall&#8217;incontrollabile potenza della <strong>distribuzione</strong>. I sogni, le idee e i progetti di ognuno di noi possono prendere vita spinti da un&#8217;onda di gente. <strong>Un mare potentissimo fatto di gocce.</strong></p><p>Torniamo ad occuparci giornalmente di politica e il <strong>cambiamento</strong> verrà come conseguenza perché in realtà il cambiamento non è altro che l&#8217;insieme di <strong>piccoli gesti quotidiani</strong>.</p><p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="580" height="435" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><br /><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fsearch%2Fshow%2F%3Fq%3Dwoodstock5stelle&amp;page_show_back_url=%2Fsearch%2F%3Fq%3Dwoodstock5stelle&amp;method=flickr.photos.search&amp;api_params_str=&amp;api_text=woodstock5stelle&amp;api_tag_mode=bool&amp;api_media=all&amp;api_sort=relevance&amp;jump_to=&amp;start_index=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="580" height="435" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fsearch%2Fshow%2F%3Fq%3Dwoodstock5stelle&amp;page_show_back_url=%2Fsearch%2F%3Fq%3Dwoodstock5stelle&amp;method=flickr.photos.search&amp;api_params_str=&amp;api_text=woodstock5stelle&amp;api_tag_mode=bool&amp;api_media=all&amp;api_sort=relevance&amp;jump_to=&amp;start_index=0"></embed></object></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/09/woodstock-5-stelle-il-cambiamento-e-gia-in-corso.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Il TG1 sparisce da Facebook. Difficile sopportare la rabbia della gente!</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/06/il-tg1-sparisce-da-facebook-difficile-sopportare-la-rabbia-della-gente.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/06/il-tg1-sparisce-da-facebook-difficile-sopportare-la-rabbia-della-gente.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 12 Jun 2010 10:16:36 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[Flash]]></category> <category><![CDATA[minzolini]]></category> <category><![CDATA[rete]]></category> <category><![CDATA[tg1]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=3400</guid> <description><![CDATA[Internet non è la TV. In TV puoi dire qualsiasi schifezza e continuare ad andare in onda indisturbato. Sul web se sei un viscido servo devi fare i conti con l&#8217;incazzatura della gente. Ecco, infatti, la ritirata di Minzolini. Il Tg1 sparisce da Facebook. «La pagina Facebook del Tg1 è stata per mesi uno spettacolo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<strong><a rel="attachment wp-att-3401" href="http://www.byteliberi.com/2010/06/il-tg1-sparisce-da-facebook-difficile-sopportare-la-rabbia-della-gente.html/011949-minzolini_facebook_tg1"><img class="aligncenter size-full wp-image-3401" title="011949-minzolini_facebook_tg1" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/06/011949-minzolini_facebook_tg1.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Internet non è la TV</strong>. In TV puoi dire qualsiasi schifezza e continuare ad andare in onda indisturbato. Sul web se sei un <strong>viscido servo</strong> devi fare i conti con l&#8217;incazzatura della gente. Ecco, infatti, la<a href="http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Il+Tg1+sparisce+da+Facebook:+basta+agli+insulti%3F&amp;idSezione=7274" target="_blank"> ritirata di Minzolini.</a> <strong>Il Tg1 sparisce da Facebook.</strong><em> «La pagina Facebook del Tg1 è stata per mesi uno spettacolo davvero imbarazzante. Da “Minchiolini” a “servi”, dai sarcastici “complimenti per il servizio sui cappellini estivi” ad “assoluzione non è prescrizione” (ndr: riferito al caso Mills), fino agli elogi per Maria Luisa Busi, gli utenti hanno criticato senza sosta la linea editoriale del primo telegiornale nazionale. (</em><a href="http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Il+Tg1+sparisce+da+Facebook:+basta+agli+insulti%3F&amp;idSezione=7274" target="_blank"><em>FONTE</em></a><em>)»</em>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/06/il-tg1-sparisce-da-facebook-difficile-sopportare-la-rabbia-della-gente.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Il fallimento totale del PDL nonostante il regime mediatico</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/03/il-fallimento-totale-del-pdl-nonostante-il-regime-mediatico.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/03/il-fallimento-totale-del-pdl-nonostante-il-regime-mediatico.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 30 Mar 2010 12:02:05 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[rete]]></category> <category><![CDATA[tg1]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=3095</guid> <description><![CDATA[	Partiamo da un fatto semplice e chiaro, ma che in TV non diranno mai. Con il forte astensionismo di questa tornata elettorale, ogni partito esce sconfitto. Sia perché vuol dire che la politica in Italia non convince più nessuno sia perché dietro le percentuali si nascondono molti meno voti. In altre parole se il PD [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo da un <strong>fatto semplice e chiaro</strong>, ma che in TV non diranno mai. Con il <strong>forte astensionismo</strong> di questa tornata elettorale, <strong>ogni partito esce sconfitto</strong>. Sia perché vuol dire che <strong>la politica in Italia non convince più nessuno</strong> sia perché dietro le percentuali si nascondono<strong> molti meno voti</strong>. In altre parole se il PD ha preso il 26% su base nazionale, questo in realtà è formato da molti meno voti di un 26% di un&#8217;elezione con maggiore affluenza.</p><p>Un esempio a caso, in <strong>Piemonte </strong>Forza Italia e AN nelle <a href="http://www.repubblica.it/speciale/2005/elezioni/regionali/piemonte.html" target="_blank">regionali del 2005 presero</a> <strong>652mila</strong> voti circa contro i soli <strong>478mila</strong> <a href="http://www.repubblica.it/static/speciale/2010/elezioni/regionali/piemonte.html#risultati" target="_blank">raccolti ieri sera</a>. Il PDL in Piemonte <strong>ha perso circa 174mila elettori</strong>.</p><p>Ma la <strong>sconfitta del PDL</strong>, sempre più ostaggio della Lega è evidente. Basta dare uno sguardo ai <strong>risultati su base nazionale</strong>:</p><p><a rel="attachment wp-att-3096" href="http://www.byteliberi.com/2010/03/il-fallimento-totale-del-pdl-nonostante-il-regime-mediatico.html/fallimento-pdl"><img class="aligncenter size-large wp-image-3096" title="fallimento PDL" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/03/fallimento-PDL-435x580.jpg" alt="" width="435" height="580" /></a></p><p>Il partito del pluriprescritto si ferma ad un <strong>misero 26%</strong> e questo <strong>nonostante </strong>il <strong>regime mediatico</strong> di cui la nostra nazione è prigioniera. Guardando infatti <a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/statistiche%20AGCOM14_20%20marzo.pdf" target="_blank">questo rapporto dell&#8217;Agcom</a>, sulle percentuali di <strong>presenza dei partiti nei telegiornali nazionali</strong>, viene lo sconforto. Qui vi mostrerò, per ragioni di spazio, solo i dati del <strong>TG1</strong>. Per tutti gli altri telegiornali (per il TG4 c&#8217;è da ridere) rimando al <a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/statistiche%20AGCOM14_20%20marzo.pdf" target="_blank">documento originale dell&#8217;Agcom</a>.</p><p><a rel="attachment wp-att-3098" href="http://www.byteliberi.com/2010/03/il-fallimento-totale-del-pdl-nonostante-il-regime-mediatico.html/tg1temponotizia"><img class="aligncenter size-large wp-image-3098" title="TG1tempoNotizia" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/03/TG1tempoNotizia-580x282.jpg" alt="" width="580" height="282" /></a></p><p><a rel="attachment wp-att-3099" href="http://www.byteliberi.com/2010/03/il-fallimento-totale-del-pdl-nonostante-il-regime-mediatico.html/tempoparolatg1"><img class="aligncenter size-large wp-image-3099" title="TEMPOPAROLATG1" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/03/TEMPOPAROLATG1-580x279.jpg" alt="" width="580" height="279" /></a></p><p>Quindi <strong>il PDL è sempre più un fallimento totale nonostante il martellamento mediatico</strong>. Mentre il <strong>Movimento a 5 stelle</strong> di Beppe Grillo riesce a raccogliere un <strong>ottimo risultato</strong> nonostante l&#8217;<strong>assenza di copertura mediatica</strong> tradizionale. <strong>Questo è un dato incoraggiante</strong>. Significa che <strong>il mondo dell&#8217;informazione sta cambiando</strong>. Significa che <strong>il regno mediatico di Berlusconi si sta sgretolando</strong>. Significa che le <strong>TV cominciano a perdere sempre più utenti rispetto al web</strong> che avanza. Quindi forza e coraggio. Per noi <strong>popolo della Rete</strong>, questa è una battaglia vinta. Un importante <strong>punto di partenza verso la vittoria della guerra del cambiamento</strong>.</p><p><strong>PS: </strong>Immaginate per un attimo il <strong>vecchietto pluriprescritto</strong>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4T4XgbeIWys" target="_blank">che di internet non ne capisce niente</a>, scervellarsi per comprendere cosa diavolo sta accadendo. <strong>Fa due più due ma non gli torna il risultato</strong>. Negli ultimi giorni ha fatto un <strong>after di apparizioni televisive</strong>, ma il suo partito perde voti comunque. Non capisce. <strong>Gli è crollata la matematica di base</strong>: più TV uguale più consenso. <strong>Godi popolo!</strong> <img src='http://www.byteliberi.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p><p><center><span class="youtube"> <object width="580" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4T4XgbeIWys?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /> <embed wmode="opaque" src="http://www.youtube.com/v/4T4XgbeIWys?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="580" height="350"></embed><param name="wmode" value="opaque" /> </object> </span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4T4XgbeIWys&fmt=18">www.youtube.com/watch?v=4T4XgbeIWys</a></p></center></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/03/il-fallimento-totale-del-pdl-nonostante-il-regime-mediatico.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Resistere, resistere, resistere&#8230;</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/03/resistere-resistere-resistere.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/03/resistere-resistere-resistere.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 18:31:09 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[Flash]]></category> <category><![CDATA[annozero]]></category> <category><![CDATA[censura]]></category> <category><![CDATA[rete]]></category> <category><![CDATA[tv]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=2955</guid> <description><![CDATA[« Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività resistere, resistere, resistere come su una irrinunciabile linea del Piave. » &#8211; Francesco Saverio Borrellihttp://www.raiperunanotte.it/]]></description> <content:encoded><![CDATA[<em>« Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività resistere, resistere, resistere come su una irrinunciabile linea del Piave. »</em> &#8211; <strong>Francesco Saverio Borrelli</strong> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="250" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wY2R9EkP7xM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="250" src="http://www.youtube.com/v/wY2R9EkP7xM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object> <a href="http://www.raiperunanotte.it/" target="_blank"> http://www.raiperunanotte.it/</a>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/03/resistere-resistere-resistere.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Rete vuole vincere la sua battaglia per il cambiamento.</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/03/la-rete-vuole-vincere-la-sua-battaglia-per-il-cambiamento.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/03/la-rete-vuole-vincere-la-sua-battaglia-per-il-cambiamento.html#comments</comments> <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 10:01:34 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[rete]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=2912</guid> <description><![CDATA[ Ci siamo ragazzi. Manca poco. Se siamo arrivati al limite se una delle trasmissioni più seguite della TV, Annozero, annuncia la sua puntata sul Web per combattere la censura imposta dal pluroprescritto. Ci siamo quasi se un lungimirante come Fini si schiera in favore della Rete,  dichiarando che è Libertà e che ognuno ha il diritto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2914" href="http://www.byteliberi.com/2010/03/la-rete-vuole-vincere-la-sua-battaglia-per-il-cambiamento.html/la-rete-part"><img class="aligncenter size-full wp-image-2914" title="la rete" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/03/la-rete-part.gif" alt="" width="580" height="485" /></a></p><p>Ci siamo ragazzi. <strong>Manca poco.</strong></p><p>Se siamo arrivati al limite se una delle trasmissioni più seguite della TV, Annozero, <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/03/11/visualizza_new.html_1732154541.html" target="_blank">annuncia la sua puntata sul Web</a> per <strong>combattere la censura imposta dal pluroprescritto</strong>. Ci siamo quasi se un lungimirante come <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/03/11/news/fini_nobel_internet-2593629/" target="_blank">Fini si schiera in favore della Rete</a>,  dichiarando che è <strong>Libertà </strong>e che ognuno ha il diritto di accesso. Ci siamo gente, forse siamo davvero al <strong>punto di non ritorno</strong>.</p><p>Da qui in poi inizia la guerra. <strong>La guerra seria della libertà d&#8217;informazione</strong>.</p><p>Da un lato <strong>la voglia di libertà</strong>, la voglia di un <strong>mondo migliore</strong>, di un popolo con il suo nuovo <strong>potentissimo mezzo</strong> fra le mani.</p><p>Dall&#8217;altro lato i <strong>vecchi potenti</strong>, che stringono sempre più forte la loro <strong>presa sul mondo</strong>. Stringono, stringono.. ma non si accorgono che <strong>pian piano il pianeta gli sta scivolando via oliato da nuova voglia di cambiamento. </strong>Non possono fare altro che imporre <strong>nuove censure</strong>, nuove regole di controllo,<strong> nuovi limiti alla libertà</strong>, ma è tutto inutile.</p><p>Siamo al punto di non ritorno. <strong>L&#8217;informazione distribuita sta vincendo su quella centralizzata</strong>. La <strong>TV arranca</strong> sempre di più contro il suo avversario principale: il Web.</p><p>E se un <strong>blog di controinformazione riesce ad attrarre sempre più visitatori</strong> giorni per giorno, <strong>il primo TG del paese perde mese dopo mese migliaia di telespettatori.</strong></p><p>Attenzione però. Non per questo la battaglia è già vinta. Soprattutto <strong>in una dittatura sudamericana come la nostra non bisogna mai abbassare la guardia</strong>, continuare a combattere per questo sogno che ci unisce. <strong>Continuare a combattere per un mondo in cui il potere venga realmente dal basso</strong>. Noi siamo per un mondo migliore. <strong>Noi siamo la rete.</strong></p><p><center><span class="youtube"> <object width="580" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HsJLRX-nK4w?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /> <embed wmode="opaque" src="http://www.youtube.com/v/HsJLRX-nK4w?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="580" height="350"></embed><param name="wmode" value="opaque" /> </object> </span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w&fmt=18">www.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w</a></p></center></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/03/la-rete-vuole-vincere-la-sua-battaglia-per-il-cambiamento.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Internet? quella distanza culturale tra il mondo e casa nostra</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/01/internet-quella-distanza-culturale-tra-il-mondo-e-casa-nostra.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/01/internet-quella-distanza-culturale-tra-il-mondo-e-casa-nostra.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 27 Jan 2010 07:57:29 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[censura]]></category> <category><![CDATA[decreto romani]]></category> <category><![CDATA[rete]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=2582</guid> <description><![CDATA[ Il Partito democratico chiede la cancellazione del decreto Romani e ha presentato ieri in Parlamento un progetto di legge sulla neutralità della Rete. Il decreto Romani è un’arma puntata dal governo contro la libertà sul Web, un decreto legislativo che doveva recepire una direttiva europea e si è trasformato in una legge monstre: per Calabrò, presidente [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2583" href="http://www.byteliberi.com/2010/01/internet-quella-distanza-culturale-tra-il-mondo-e-casa-nostra.html/internetblackhole"><img class="aligncenter size-full wp-image-2583" title="buchi neri internet" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/01/internetblackhole.jpg" alt="" width="580" height="356" /></a></p><p>Il Partito democratico chiede la cancellazione del <strong>decreto Romani</strong> e ha presentato ieri in Parlamento un progetto di legge sulla <strong>neutralità della Rete</strong>.</p><p>Il decreto Romani è <strong>un’arma puntata dal governo contro la libertà sul Web</strong>, un decreto legislativo che doveva recepire una direttiva europea e si è trasformato in una legge monstre: per Calabrò, presidente dell’Agcom <em>“ci sono aspetti che vanno riconsiderati non sono perfettamente coerenti con gli aspetti della direttiva europea”. </em></p><p>Proprio <strong>all’Agcom</strong>, infatti, è demandato un intervento per <strong>obbligare i fornitori dei servizi </strong>(i provider che ci forniscono le nostre connessioni casalinghe) a <strong>vigilare sulla protezione del copyright.</strong> Facendo proprie le posizioni di Calabrò, l’Unione europea potrebbe aprire una <strong>procedura d’infrazione</strong> contro l’Italia.</p><p>Il decreto inoltre <strong>equipara i siti Web che trasmettono video</strong> (ricevendone un non meglio specificato ritorno economico) a dei <strong>veri canali televisivi</strong>, con tutti gli obblighi annessi. Il Pd si dice pronto a dare battaglia contro queste norme. Ma ieri ha anche presentato un disegno di legge firmato da Vincenzo Vita, Luigi Vimercati, Stefano Rodotà e Anna Finocchiaro per <strong>garantire un accesso neutrale a Internet .</strong></p><p>Il progetto di legge intende promuovere i <strong>diritti di cittadinanza</strong>; garantire il <strong>pluralismo democratico </strong>con il software aperto; e rimuovere gli ostacoli che impediscono la <strong>parità di accesso a Internet</strong> ai cittadini di disabilità e disagio economico e sociale. <em>“Visto anche lo scontro Google-Cina –</em><strong> </strong>sintetizza <strong>Stefano Rodotà </strong><em>– sono inaccettabili le miserie che viviamo in Italia nel contesto di un’importante battaglia planetaria. <strong>Dispiace registrare una distanza culturale tra il mondo e casa nostra”</strong></em><strong>.</strong></p><p style="text-align: right;">(<strong>IFQ</strong> 27/gen)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/01/internet-quella-distanza-culturale-tra-il-mondo-e-casa-nostra.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Articolo del Time: Berlusconi vs. Google: Will Italy Censor YouTube?</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/01/articolo-del-time-berlusconi-vs-google-will-italy-censor-youtube.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/01/articolo-del-time-berlusconi-vs-google-will-italy-censor-youtube.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:13:14 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[google]]></category> <category><![CDATA[italia dall'estero]]></category> <category><![CDATA[rete]]></category> <category><![CDATA[time]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=2549</guid> <description><![CDATA[ &#8220;Sulla scia di Google vs la censura in Cina, un nuovo fronte di scontro tra il potere dello Stato e la libertà di Internet è stato aperto dal governo italiano.&#8221; Così il Time, giornale d&#8217;informazione degli USA, considerato uno dei più autorevoli e prestigiosi settimanali del mondo, inizia il suo articolo di forte critica contro [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2550" href="http://www.byteliberi.com/2010/01/articolo-del-time-berlusconi-vs-google-will-italy-censor-youtube.html/berlusconi-time"><img class="aligncenter size-full wp-image-2550" title="berlusconi time" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/01/berlusconi-time.jpg" alt="" width="580" height="332" /></a></p><p>&#8220;Sulla scia di<strong> Google vs la censura in Cina</strong>, un nuovo <strong>fronte di scontro</strong> tra il potere dello Stato e la libertà di Internet è stato <strong>aperto dal governo italiano</strong>.&#8221; <a href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1955569,00.html" target="_blank">Così il Time</a>, giornale d&#8217;informazione degli USA, considerato <strong>uno dei più autorevoli e prestigiosi settimanali del mondo</strong>, inizia il suo articolo di <strong>forte critica</strong> contro il governo meno liberale e democratico di tutto l&#8217;occidente.</p><blockquote><p>Il governo del Premier Silvio Berlusconi, attraverso nuove misure, vuole il<strong> controllo sui contenuti video online </strong>e vuole <strong>obbligare chiunque carichi regolarmente video su internet ad ottenere una licenza</strong> dal Ministero delle Comunicazioni. (<a href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1955569,00.html" target="_blank">Time</a>)</p></blockquote><p>Se ormai eravamo abituati ad essere <strong>visti e trattati dai giornali esteri come buffoni; </strong>come una <strong>dittatura nascosta </strong>nel mondo libero, questo articolo rigira il coltello nella piaga, fornendo <strong>un&#8217;immagine dell&#8217;Italia ancora più tragica e disastrosa. </strong>Si arriva a parlare di <strong>Mediocrazia</strong>, dettata ed imposta attraverso un controllo, unico per le democrazie del mondo, delle televisioni e di come il governo sfrutti il Parlamento per dettare leggi che avvantaggiano le società del pluriprescritto e azzoppano le concorrenti (come Sky) uccidendo il libero mercato.</p><blockquote><p>Le nuove restrizioni Internet, dicono gli oppositori, sono l&#8217;ennesimo tentativo da parte di Berlusconi di proteggere gli interessi di Mediaset nell&#8217;era della condivisione di video online. <em>&#8220;Questo decreto è un regalo enorme a Mediaset&#8221;</em>, dice Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni. <em>&#8220;Abbiamo il sospetto che questa manovra ha lo scopo di rallentare la crescita di offerta video sul web da parte di un governo che ha un interesse personale a sostenere TV private&#8221;</em>.</p></blockquote><p>Chissà che pensava Paolo Gentiloni quando, a capo del Ministero delle Telecomunicazioni,<strong> non ha nemmeno provato a proporre una vera legge che scalfisse il potere mediatico del pluriprescritto.</strong> Da oppositori tutti sono bravi a fare <strong>spot elettorali</strong>. Se il paese si trova in queste condizioni la colpa è anche dei vari D&#8217;Alema e Gentiloni.</p><blockquote><p><strong>La classe dirigente in Italia fatica a tenere il passo con la rivoluzione di Internet.</strong> <em>&#8220;La cultura politica in Italia è molto lontana dalle nuove tecnologie&#8221;,</em> spiega Luca Conti, 34 anni, un blogger nella città costiera del Senigallia. &#8220;<em>Non sono nemmeno ancora esperti sulle modalità di controllo di Internet in quanto non hanno ancora capito come usarlo a proprio vantaggio.&#8221; </em>Caso in questione: più di 100.000 persone hanno partecipato a una manifestazione anti-Berlusconi a Roma il mese scorso che è stata organizzata su Facebook, <strong>ma i politici di primo piano dell&#8217;opposizione hanno snobbato l&#8217;evento.</strong> I leader del paese &#8211; sinistra, destra e centro &#8211; sono ancora incentrata esclusivamente su raggiungere il pubblico tramite tv e giornali. (<a href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1955569,00.html" target="_blank">Time</a>)</p></blockquote> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/01/articolo-del-time-berlusconi-vs-google-will-italy-censor-youtube.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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