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	<title>Byte Liberi &#187; libertà di informazione</title>
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	<description>La Libertà è Partecipazione</description>
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		<title>Berlusconi: in Italia troppa libertà di stampa</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 07:56:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E bene sì, il pluriprescritto ne ha sparata un&#8217;altra di dimensioni colossali. In Italia, secondo l&#8217;uomo dalle troppe TV e numerosi giornali, c&#8217;è fin troppa libertà di stampa. Come se la libertà di stampa dovesse avere un limite superiore. Ma la triste uscita di Berlusconi non disgusta solo perché evidenzia la sua insofferenza verso un pilastro fondamentale di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a rel="attachment wp-att-3271" href="http://www.byteliberi.com/2010/05/berlusconi-nel-nostro-paese-ce-fin-troppa-liberta-di-stampa.html/28138_420751879622_61390464622_5366623_5020320_n"><img class="aligncenter size-full wp-image-3271" title="classifica 2010 freedom house" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/05/28138_420751879622_61390464622_5366623_5020320_n.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>E bene sì, il <strong>pluriprescritto </strong>ne ha <a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=140594" target="_blank">sparata un&#8217;altra di dimensioni colossali</a>. In Italia, secondo l&#8217;uomo dalle troppe TV e numerosi giornali, c&#8217;è fin troppa libertà di stampa. Come se la libertà di stampa dovesse avere un limite superiore. Ma la triste uscita di Berlusconi non <strong>disgusta </strong>solo perché <strong>evidenzia la sua insofferenza</strong> verso un pilastro fondamentale di una democrazia, ma anche perché arriva l&#8217;indomani del rapporto sulla <strong>libertà di stampa 2010</strong> di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Freedomhouse" target="_blank">Freedomhouse</a></strong>. Siamo una Repubblica fondata sulla menzogna, propaganda e disinformazione. L&#8217;istituto americano ci colloca al <strong>72esimo posto nel mondo</strong> in fatto di liberta&#8217; di stampa e al <strong>24esimo tra le 25 nazioni</strong> dell&#8217;Europa occidentale. Di cosa ci lamentiamo? Chi altro può vantarsi di essere fra grandi democrazie del mondo come <strong>Tonga </strong>e <strong>Namibia?</strong> (<a href="http://freedomhouse.org/images/File/fop/2010/2010global_regional_ranking_tables.pdf" target="_blank">Qui trovate l&#8217;intera classifica</a>)]]></content:encoded>
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		<title>Puglia: il voto informato passa per la Rete</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 13:33:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che le TV non facciano più informazione politica è un fatto ormai noto a tutti. Le vere domande sono rarissime e tendono a scomparire del tutto in periodo di campagna elettorale lasciando il posto a monologhi di pura propaganda. Per fortuna esiste la Rete. Il web è informazione e conoscenza soprattutto grazie alla voglia e all&#8217;impegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a rel="attachment wp-att-3033" href="http://www.byteliberi.com/2010/03/puglia-il-voto-informato-passa-per-la-rete.html/global_8407159"><img class="alignleft size-full wp-image-3033" title="collettivo grillo barletta" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/03/global_8407159.jpeg" alt="" width="130" height="130" /></a>Che <strong>le TV non facciano più informazione politica</strong> è un fatto ormai noto a tutti. Le <strong>vere domande</strong> sono <strong>rarissime </strong>e tendono a scomparire del tutto in periodo di campagna elettorale lasciando il posto a <strong>monologhi di pura propaganda</strong>. Per fortuna esiste la <strong>Rete</strong>. Il web è informazione e conoscenza soprattutto grazie alla <strong>voglia </strong>e <strong>all&#8217;impegno </strong>di molti <strong>ragazzi motivati da un sogno di un paese migliore</strong>. Tra questi ci sono sicuramente i ragazzi del <a href="http://www.meetup.com/collettivogrillo/" target="_blank">Collettivo Grillo di Barletta</a> che mi segnalano un<strong> importante lavoro in cui raccolgono molte domande fatte ai candidati</strong> delle prossime elezioni regionali pugliesi. Trovate ogni singola risposta correlata di giudizio del collettivo a <a href="http://www.scribd.com/doc/28933319/Domande-ai-candidati-consiglieri-regionali-2010-della-circoscrizione-BAT" target="_blank">questo link Scribd</a> (se qualcuno ha problemi di accesso, può scaricare direttamente il documento a <a href="http://files.meetup.com/982423/Domande%20ai%20candidati%20regionali%20circoscrizione%20BAT%202010.pdf" target="_blank">questo indirizzo</a>). Pugliesi in ascolto, non perdete questa occasione,<strong> andate a votare informati!</strong> <img src='http://www.byteliberi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ]]></content:encoded>
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		<title>Se un giornale del PdC può creare una notizia dal nulla</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 14:26:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi ho qualche domanda per voi lettori. Può un giornale di proprietà del pluriprescritto Presidente del Consiglio inventarsi di sana pianta una notizia che &#8220;riabilita&#8221; il boss? Possono tutti i giornali e telegiornali del paese riprendere questa notizia come se fosse oro colato dal cielo? Può un giornale come il Corriere, che si dichiara neutrale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a rel="attachment wp-att-2620" href="http://www.byteliberi.com/2010/01/se-un-giornale-del-pdc-puo-creare-una-notizia-dal-nulla.html/daddario-corriere"><img class="aligncenter size-full wp-image-2620" title="daddario corriere" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/01/daddario-corriere.jpg" alt="" width="300" height="98" /></a>Oggi ho <strong>qualche domanda</strong> per voi lettori. Può un giornale di <strong>proprietà del pluriprescritto </strong>Presidente del Consiglio <strong>inventarsi di sana pianta una <a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Berlusconi-Panorama-Addario-indagata-complotto-premier/28-01-2010/1-A_000078626.shtml" target="_blank">notizia</a></strong><a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Berlusconi-Panorama-Addario-indagata-complotto-premier/28-01-2010/1-A_000078626.shtml" target="_blank"> che &#8220;riabilita&#8221; il boss</a>? Possono tutti i giornali e telegiornali del paese<a href="http://www.youtube.com/watch?v=ga2JetVEnAY" target="_blank"> riprendere questa notizia</a> come se fosse oro colato dal cielo? Può un giornale come il Corriere, che si dichiara neutrale, <a href="http://img526.imageshack.us/img526/3231/daddariocorriere.jpg" target="_blank">titolare a tutta pagina</a>:<strong><em> </em>&#8220;La D&#8217;Addario è indagata per complotto&#8221;<span style="font-weight: normal;">?</span><em> </em></strong>Può il TG1 <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/28/news/cosentino_cassazione-2105527/" target="_blank">censurare una notizia</a> importantissima come la <strong>conferma di arresto per Cosentino</strong> e dare invece una <strong>bufala </strong>inventata da <strong>Panorama</strong>? Bene, tutto questo<strong> in Italia è possibile</strong>. Benvenuti nel paese dell<strong>&#8216;informazione a uso e consumo di Berlusconi. </strong>
<blockquote>&#8220;La Procura di Bari <strong>non ha in corso alcuna indagine sull&#8217;esistenza di un ipotetico complotto</strong> per compromettere la reputazione del premier, Silvio Berlusconi, attraverso la escort Patrizia D&#8217;Addario. Lo riferiscono fonti giudiziarie baresi, interpellate dopo l&#8217;anticipazione diffusa da Panorama&#8221; (<a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=89278&amp;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">Fonte</a>)</blockquote>]]></content:encoded>
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		<title>Digitale Terrestre. La destra liberale blocca il canale di Sky.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:18:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Era già tutto pronto negli studi di Cielo, il nuovo canale gratuito di Sky nato per il digitale terrestre. La prima trasmissione andata in onda sarebbe stata un&#8217;edizione di un&#8217;ora del telegiornale SkyTg24. La gran parte degli italiani avrebbe visto Cielo al tasto 10 del telecomando. Ma evidentemente il governo non vuole fra i piedi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="alignleft size-full wp-image-2138" title="cielo dtt sky" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2009/12/cielodttsky_72.jpg" alt="cielo dtt sky" width="148" height="100" />Era già tutto pronto negli studi di <strong>Cielo</strong>, il nuovo<strong> canale gratuito di Sky</strong> nato per il <strong>digitale terrestre</strong>. La prima trasmissione andata in onda sarebbe stata un&#8217;edizione di un&#8217;ora del telegiornale <strong>SkyTg24</strong>. La gran parte degli italiani avrebbe visto <strong>Cielo </strong>al tasto 10 del telecomando. <strong>Ma evidentemente il governo non vuole fra i piedi canali e trasmissioni non strettamente controllate</strong>. Infatti<strong>, il canale non potrà partire</strong> perché <a href="http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/sky-cielo/sky-cielo/sky-cielo.html" target="_blank">il ministero dello Sviluppo economico non ha ancora concesso l&#8217;autorizzazione</a> alla sua trasmissione sul digitale terrestre. Eppure i dirigenti di Cielo dichiarano di <strong>avere tutte le carte in regola.</strong> Signore e signori, ecco a voi la destra liberale italiana. <strong>Il mercato a misura di un nano pluriprescritto.</strong>]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; la società italiana ad essere marcia e l&#8217;informazione è il primo problema del paese</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 10:27:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[questione morale]]></category>

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		<description><![CDATA[Interessanti e, a mio modo di vedere, molto vere le parole di David Lane, inviato inglese dell&#8217;Economist, intervistato oggi da Il Fatto Quotidiano. Secondo il giornalista britannico in Italia c&#8217;è un problema politico grave che non si limita alla maggioranza di centrodestra, ma coinvolge largamente anche il centrosinistra. E&#8217; proprio il sistema marcio. Ma per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2061" title="italiani" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2009/11/italia-agli-italiani.jpg" alt="italiani" width="580" height="330" /></p>
	<p><strong>Interessanti </strong>e, a mio modo di vedere, molto <strong>vere</strong> le parole di <strong>David Lane</strong>, inviato inglese dell&#8217;<strong>Economist</strong>, intervistato oggi da <strong>Il Fatto Quotidiano</strong>.</p>
	<p>Secondo il giornalista britannico in Italia c&#8217;è un <strong>problema politico grave</strong> che <strong>non si limita alla maggioranza</strong> di centrodestra, <strong>ma coinvolge largamente anche il centrosinistra</strong>. E&#8217; proprio il <strong>sistema marcio</strong>.</p>
	<p>Ma per quanto i nostri politici siano delle  <strong>inutili sanguisughe</strong>, il problema in realtà è un <strong>tumore maligno radicato nella società italiana</strong>. Quanto ha ragione il giornalista inglese quando alla domanda: <em>&#8220;Questa classe politica è l’espressione dei suoi elettori?&#8221;</em>,  risponde: <em>&#8220;Purtroppo sono tanti gli italiani che <strong>ammirano le furbizie</strong>, che preferiscono <strong>vivere a margine della legalità</strong>, delle regole&#8221;.</em></p>
	<p>E se in <strong>Inghilterra </strong>quello che succede in Italia è assurdo: <em>&#8220;John Dennis Profumo <strong>si dimette</strong> dall’incarico di segretario di Stato alla guerra, <strong>per le bugie</strong> su una sua relazione con una showgirl, sentimentalmente coinvolta anche con un funzionario dell’ambasciata sovietica.</em><span>&#8221; da allora, aggiunge il giornalista, <em>&#8220;Scomparso dalla vita pubblica. Bandito. Per trent’anni ha svolto solo </em><span><em>ruoli legati al sociale: una sorta di lento cammino verso la riabilitazione pubblica&#8221;</em><span>. In </span><strong>Italia</strong><span> invece </span><em><strong>&#8220;basta andare in televisione per recuperare la faccia.&#8221;</strong></em></span></span></p>
	<p><span><span><span>Triste ma vero. Uno </span><strong>scandalo </strong><span>come l&#8217;ennesimo piombato su la seconda carica dello Stato: </span><strong>Renato Schifani,</strong><span> in qualsiasi altro paese democratico sarebbe stato un </span><strong>fendente mortale alla vita pubblica </strong><span>del coinvolto. In Italia invece </span><strong>un pluriprescritto può gestire  il Parlamento come mezzo personale </strong><span>per sfuggire alla giustizia. Uno come </span><strong>Andreotti</strong><span>, prescritto per </span><strong>concorso esterno in associazione mafiosa</strong><span>, diventa Senatore a vita.</span></span></span></p>
	<p>E se uno come <strong>Silvio Berlusconi</strong> ha la faccia tosta di dichiarare che ha <em>&#8220;portato nuova moralità in politica&#8221;</em>, per David Lane <strong>l’Italia in questi ultimi trentanni è cambiata <em>&#8220;in peggio</em></strong><em>. Sotto ogni punto di vista, anche rispetto a “tasti” pratici come il traffico o la pulizia delle strade&#8221;.</em></p>
	<p>Ma il giornalista non risparmia nemmeno la <strong>falsità radicata nella sinistra.</strong> <em>&#8220;Attenzione però, parlo di tutta la politica italiana, mica solo di quella governativa.&#8221; </em>per esempio<em> &#8220;<strong>D’Alema </strong>e <strong>Bertinotti</strong>: sono stati loro a segare le gambe a Prodi, <strong>a causare lo sfascio del centrosinistra. </strong>A fare danni. Ma sono comunque andati avanti&#8221;</em></p>
	<p>Ma tutto &#8211; e qui sono nettamente d&#8217;accordo &#8211; si ricollega nettamente all&#8217;<strong>anomalia più grande che un paese che si dichiara libero possa nascondere</strong>. <strong>La libera informazione</strong>. Alla domanda <em>&#8220;in Inghilterra: è il Parlamento a “educare” i suoi cittadini; o sono quest’ultimi a “vigilare” chi li governa?&#8221;</em> David Lane risponde: <em>&#8220;</em><span><span><em>No.<strong> Esiste la stampa libera</strong>. Qualche tempo fa, un quotidiano conservatore, il Daily Telegraph, ha pubblicato un’inchiesta sui costi della politica. <strong>La reazione è stata di disgusto, totale</strong>. E nessuno ha permesso alla “casta” di fare</em></span><em> </em></span><em>lobby. <strong>In Italia manca la televisione.</strong> La tv di stato inglese, la Bbc, dà le notizie, informa, potrei anche dire che educa. Da voi no. Non riesco a vedere il Tg1 né il Tg2. Qualche volta mi concedo il Tg3. Non mi perdo mai <strong>le previsioni meteorologiche: sono le uniche affidabili&#8221;</strong></em></p>
	<p>Come non dargli ragione. </span><strong>Un popolo cresciuto a colpi di Maria De Filippi</strong><span> e </span><strong>privato della vera informazione</strong><span> è un </span><strong>popolo spacciato</strong><span>. E&#8217; triste e forte da dire ma </span><strong>un popolo va educato</strong><span> e come dice Lane questo in grossa parte </span><strong>è compito della libera informazione</strong><span> che purtroppo in Italia è </span><strong>morta e sepolta</strong><span>. Per me tutto parte da lì. </span><strong>Libera l&#8217;informazione e il meglio del paese verrà da se</strong><span> pian piano. Del resto è quello che sta succedendo molto lentamente grazie alla </span><strong>Rete</strong><span>. </span><strong>Forza e coraggio.</strong>
</p>
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		<title>L&#8217;Economist: l&#8217;Italia di Berlusconi è come quella di Mussolini</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 09:09:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«Era dai tempi di Mussolini che un governo non interferiva con i media in maniera così lampante e allarmante»; queste le parole dell&#8217;Economist sulla nostra italietta. Il settimanale londinese odierno spiega che i giornalisti italiani fanno bene a manifestare per la libertà di stampa e che «L’Italia di Silvio Berlusconi si sta allontanando dall’Europa occidentale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em><img class="alignleft size-full wp-image-1640" title="mussolini berlusconi" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2009/10/mussolini-berlusconi.jpg" alt="mussolini berlusconi" width="110" height="91" />«Era dai tempi di <strong>Mussolini </strong>che un governo non interferiva con i media in maniera così lampante e allarmante»; q</em>ueste le <strong>parole dell&#8217;Economist </strong>sulla nostra italietta. Il settimanale londinese odierno spiega che i giornalisti italiani fanno bene a manifestare per la libertà di stampa e che <em>«L’Italia di Silvio Berlusconi si sta allontanando dall’Europa occidentale per somigliare sempre di più alle deboli democrazie dell’Est»</em>. Della <strong>tragica situazione</strong> dell&#8217;informazione in cui affonda l&#8217;Italia del pluriprescritto se n&#8217;è accorto tutto il mondo.<strong> Quando se ne accorgeranno gli italioti?</strong>]]></content:encoded>
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		<title>Intervista esclusiva a Claudio Messora creatore di ByoBlu</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 07:24:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi è Claudio Messora e come è diventato uno dei blogger di attualità più letti d&#8217;Italia? Claudio Messora è uno che ha fatto l&#8217;artista per almeno dieci anni, poi l&#8217;informatico per altri dieci anni, e finalmente ha sintetizzato due nature apparentemente così antitetiche in un mix sinergico che gli ha permesso di fare da solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1623" title="Claudio Messora ByoBlu" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2009/09/FotoByobluByteLiberi.jpg" alt="Claudio Messora ByoBlu" width="580" height="264" /></p>
	<p><strong><span style="color: #000080;">Chi è Claudio Messora e come è diventato uno dei blogger di attualità più letti d&#8217;Italia?</span></strong></p>
	<p style="padding-left: 30px;">Claudio Messora è uno che ha fatto l&#8217;<strong>artista</strong> per almeno dieci anni, poi l&#8217;<strong>informatico</strong> per altri dieci anni, e finalmente <strong>ha sintetizzato due nature</strong> apparentemente così antitetiche in un <strong>mix sinergico</strong> che gli ha permesso di fare da solo quello che molti devono fare trovando validissimi collaboratori.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">Da una parte l&#8217;abilità artistica e la sensibilità musicale, che implica il senso del ritmo e quindi una certa predisposizione per creare montaggi video di un certo impatto, dall&#8217;altra parte la competenza tecnica e l&#8217;esperienza del mondo web per scrivere il codice di una piattaforma di blogging da zero in un paio di giorni, e iniziare così un&#8217;<strong>avventura personalizzata</strong> anche a livello di espressività funzionale, con una forte caratterizzazione video.</p>
	<p style="padding-left: 30px;"><strong>E&#8217; diventato blogger davvero per caso.</strong> Dopo avere maturato discrete soddisfazioni in ambito informatico, avere lavorato con le realtà aziendali più imponenti in tutta Europa, dopo avere passato un anno a Dubai dome direttore generale di un&#8217;azienda di interior design e avere ricoperto il ruolo di direttore generale di una start-up di riconoscimento vocale, improvvisamente mi sono ritrovato fermo a causa di un problema di cassa dell&#8217;azienda in cui lavoravo. Questo mi ha permesso di avere tempo per divertirmi. Ho iniziato a produrre qualche video, concentrandomi fin da subito sul significato di una parola come &#8220;democrazia&#8221; (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=KtNfjtWB14s" target="_blank">Qui il primo video di Byoblu che parla della democrazia</a>), proseguendo con le energie rinnovabili producendo mini documentari che venivano molto apprezzati in rete.</p>
	<p style="padding-left: 30px;"><strong>L&#8217;incoraggiamento della gente mi ha stimolato a continuare.</strong> Il blog di Grillo ha pubblicato parecchi miei video e mi ha invitato sul palco del V2-Day di Torino. Ho cantato davanti a centomila persone dopo dieci anni che avevo appeso tastiera e microfono al chiodo. E&#8217; una di quelle situazioni in cui sperimenti sulla tua pelle che la vita ti riserva sorprese infinite.<br />
La spinta della gente che apprezza il tuo lavoro è tale e tanta da non permetterti di sottrarti al tuo impegno. Ho sentito come una mano, <strong>una volontà che si impossessava di me</strong> e mi portava avanti lungo un percorso che non potevo più abbandonare neppure volendolo. In un certo senso, mi piace vederla come la realizzazione compiuta del mio personale destino o, meno solennemente, come la realizzazione professionale che gratifica un uomo che ha la fortuna di fare un lavoro che lo appassiona e gli riserva infinite soddisfazioni. Per non parlare della valenza sociale: una molla che già da sola basta a spingermi avanti, anche quando le difficoltà sembrano prendere definitivamente il sopravvento e non avere soluzione.</p>
	<p><strong><span style="color: #000080;">Il tuo blog si chiama Byoblu, perché? cosa significa esattamente?</span></strong></p>
	<p style="padding-left: 30px;">Come ho detto, questa esperienza è nata casualmente. Non c&#8217;è nessunissimo progetto editoriale alle spalle, e forse è proprio questa <strong>spontaneità </strong>e la <strong>totale libertà</strong> di poter affrontare qualsiasi argomento senza dover rendere conto a nessuno, neppure ad una linea editoriale, che ha determinato il successo che sto avendo. Così, il nome del blog è stato semplicemente il nome che avevo dato già da qualche anno al mio sito web. Un giorno del 2001, scelsi un nickname in rete che poi rimase definitivo.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">Era la composizione di <strong>&#8220;byo&#8221;</strong>, che vuole dire <strong>&#8220;vita&#8221;</strong>, e <strong>&#8220;blu&#8221;</strong>, un <strong>colore rilassante</strong>, enigmatico, misterioso, carico di charme. Ecco svelato l&#8217;arcano.</p>
	<p><strong><span style="color: #000080;">La tua unica fonte di sostentamento è il tuo blog? E&#8217; dura?</span></strong></p>
	<p style="padding-left: 30px;"><strong>Dura è un eufemismo.</strong> Quello che spesso si fa fatica a comprendere è che un blog come questo ha bisogno di attrezzature, tecnologia, connessioni veloci, spostamenti, alloggi, tempo e risorse infinite. Faccio da solo il lavoro di tre o quattro persone, da oltre un anno e mezzo, e questo significa che accade di non dormire la notte per buttare fuori un video, un articolo. I tempi di lavorazione multimediali sono lunghissimi ed estenuanti. Poi c&#8217;è tutta la parte di documentazione, ricerca, scrittura, pubblicazione, cura dei social network.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">Avrei bisogno di collaboratori. Quindi, oltre alle spese vive di cui sopra, devi sommarci lo stipendio che avevi ma che non potendo più fare nessun lavoro, perdi. Devi pagare il mutuo, le rate della macchina, se hai una famiglia e dei figli puoi immaginare&#8230; Sono partito senza liquidità, solo con la fiducia che un giorno tutto questo sarebbe stato ripagato, e ora sono discretamente pieno di debiti, e la situazione peggiora.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">Il problema è che se avessi aperto un blog di cucina, ora sarei pieno di inserzionisti. <strong>Ma l&#8217;informazione libera è un&#8217;altra cosa</strong>. Parli di politica, lo fai senza peli sulla lingua: le aziende non vogliono mescolarsi a questo genere di cose, hanno paura. Così devi affidarti alle donazioni, ma c&#8217;è la crisi, qualcuno ti da quello che può ma è raro che l&#8217;ammontare mensile superi qualche centinaio di euro. Per rientrare delle spese, spostamenti compresi, dovrei almeno raccogliere 4/5mila euro al mese. Un obiettivo che forse può essere raggiunto razionalizzando meglio l&#8217;attività, coinvolgendo qualche pazzo che come me sia sufficientemente incosciente da aiutarmi senza riserve. Sembra una battaglia persa, ma se la vinci allora puoi davvero essere soddisfatto, perché hai realizzato una grande impresa.</p>
	<p><strong><span style="color: #000080;">Ultimamente ti sei molto avvicinato a Giampaolo Giuliani, cosa ti ha colpito in lui?</span></strong></p>
	<p style="padding-left: 30px;">Non conoscevo Giampaolo. L&#8217;ho sentito nominare il giorno dopo del forte sisma. Ero a L&#8217;Aquila, davanti alla casa dello studente. Facevo riprese. Attonito. Allibito, come del resto chiunque. Mi si è avvicinato un operatore Rai. Mi ha riconosciuto. Mi ha detto che la settimana prima avevano intervistato un tizio che aveva previsto tutto, ma che <strong>la direzione RAI aveva ordinato di non far passare l&#8217;intervista in alcun modo.</strong></p>
	<p style="padding-left: 30px;">Io mi batto per un&#8217;informazione libera, non strumentale e soprattutto non autoritaria né autoreferenziale. Informare è semplice: basta lasciare parlare la gente. Molte persone potevano essere salvate, se qualcuno avesse detto loro: state in campana, anziché tranquillizzare tutti e dire di stare nelle proprie case, perfino dopo scosse molto forti. Ho conosciuto molta gente cui Giuliani ha salvato la vita.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">L&#8217;ho intervistato, mi è parsa una brava persona. Non so se la sua ricerca sia valida al 100% oppure no. Credo comunque che molti aspetti siano fin da subito applicabili in un sistema di previsione che tenga conto di tutti i precursori sismici. Invece lui era ufficiosamente ascoltato dal sindaco, dai vigili del fuoco, dalla prefettura, mentre le istituzioni centrali, l&#8217;INGV, <strong>i pezzi grossi lo ostacolavano</strong>, lo rifiutavano, lo facevano passare esclusivamente come un ciarlatano.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">La sola necessità di <strong>riequilibrare un evidente stato di disinformazione </strong>è stata sufficiente per farmi tentare di compensare questo vuoto artificiale. Recentemente mi ha contattato un altro operatore RAI e mi ha consegnato la cassetta del girato grezzo di quel famigerato 31 marzo. Ha assistito personalmente a due telefonate, arrivate da due alte cariche presenti alla Commissione Grandi Rischi, che <strong>hanno imposto che l&#8217;intervista non andasse in onda</strong>.</p>
	<p style="padding-left: 30px;"><strong>Tutto questo è intollerabile</strong> e ogni cittadino ancora non addomesticato da una televisione criminale costruita in trent&#8217;anni di prese per i fondelli, dovrebbe reagire con fermezza e ribellarsi a questo stato di cose. L&#8217;informazione è fondamentale, è il quarto potere, è la reale opposizione. Dove l&#8217;informazione non è libera, tutto ciò che resta è solo regime, per quanto dolce o camuffato esso sia.</p>
	<p><strong><span style="color: #000080;">Stai lavorando ad un progetto chiamato &#8220;Internet 4 Giuliani&#8221;, di cosa si tratta esattamente?</span></strong></p>
	<p style="padding-left: 30px;">Ho assistito a diverse puntate di Superquark che affrontavano il tema della prevedibilità dei terremoti. Mandavano costose troupe in America a intervistare ricercatori che seguivano teorie completamente diverse da quelle di Giuliani, anch&#8217;esse basate sul radon ma obsolete e non fruttifere, e non inviavano un operatore con una telecamera in mano a 100Km da Roma, per intervistare un ricercatore di cui parla tutto il mondo e che i dicembre è stato invitato dal congresso più importante sui terremoti, che ogni anno si tiene a San Francisco.</p>
	<p style="padding-left: 30px;"><strong>Un&#8217;altra riprova della nostra informazione manipolata</strong>, dove ad emergere devono essere sempre gli stessi, quelli che hanno interessi materiali a mantenere lo status quo, quelli che controllano tutto e tutti. Nel contempo l&#8217;interesse delle popolazioni colpite nei confronti di Giampaolo era altissimo, comprensibilmente. Così ho pensato che era giunto il momento di realizzare uno speciale sulle sue ricerche.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">Lo scopo non è quello di santificare né di dimostrare che la tecnica funziona, ma ancora una volta quello di dare informazioni. Quelle informazioni che la TV generalista controllata da un potere oligarchico e autoreferenziale ha smesso di dare. Inoltre, la vendita del DVD avrebbe potuto anche finanziare le attività del blog. Così ho lanciato il progetto in rete. <strong>Sarà il primo caso di prodotto editoriale nato in rete, dalla gente per la gente.</strong> E&#8217; molto elettrizzante.</p>
	<p><strong><span style="color: #000080;">Sul tuo blog si può leggere: &#8220;Italia dei Valori sponsorizza questo Blog&#8221;, inoltre hai condotto diverse interviste per conto di questo partito politico. In qualche modo sei influenzato (direttamente o indirettamente) da ciò?</span></strong></p>
	<p style="padding-left: 30px;">Nonostante quello che si potrebbe credere, non ne sono influenzato in alcun modo. I miei rapporti con Italia dei Valori sono iniziati nel mese di settembre di un anno fa, quando mi hanno invitato a partecipare a Vasto. Intervistai Antonio Di Pietro per conto del blog. Poi fui contattato per curare il blog di Carlo Costantini, candidato presidente alle regionali d&#8217;Abruzzo, e poi per realizzare qualche servizio durante le ultime elezioni europee.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">Non mi è stato mai chiesto, neppure una sola volta, di scrivere o dire qualcosa che arrivasse dall&#8217;alto. Tutt&#8217;al più, da contratto, si riservavano la possibilità di non accettare un servizio, ma questo era tutto.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">In quel periodo, parliamo di aprile, avevo il problema del cambio di server, così ho chiesto se erano interessati ad acquistare un piccolo spazio pubblicitario. Poiché il blog, spontaneamente, era su posizioni vicine a quelle portate avanti da IDV, mi diedero 2.000€ per avere un piccolo banner per 12 mesi, su un blog che attualmente fa circa un milione di pagine viste al mese. Successivamente, verso l&#8217;inizio di maggio, in concomitanza con i fatti del terremoto che mi impegnavano moralmente a sostenere la popolazione abruzzese, e poiché non riuscivo a portare avanti con una certa costanza le attività del mio blog, interruppi la collaborazione con Italia Dei Valori a metà mandato, e non chiesi né presi più un solo centesimo di euro. Da allora mi dedico solo al blog, e non ho più rapporti di collaborazione esterna con nessuno, anche se non escludo che potrebbe ricapitare, magari per brevi periodi e in circostanze ben specifiche.</p>
	<p><strong><span style="color: #000080;">Credi che la Rete possa rivoluzionare questo paese o addirittura questo mondo?</span></strong></p>
	<p style="padding-left: 30px;"><strong>Lo ha già fatto.</strong> Ci sono video miei che hanno avuto un pubblico che avrebbe riempito due o tre stadi della capacità di S.Siro. Questo non era in alcun modo possibile fino a cinque o sei anni fa. La rete cambia in fretta. Sempre più persone si collegano, sempre più persone si stupiscono di come non riescano più a guardare la televisione né a credere a quello che il magico scatolotto propina giorno e notte.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">Una volta che sperimenti <strong>la magia e l&#8217;emozione dell&#8217;interattività</strong>, quella speciale sensazione di essere collegati uno per uno saltando intermediari e megafoni, poi non torni indietro.</p>
	<p style="padding-left: 30px;"><strong>E&#8217; solo questione di tempo</strong>, la televisione ha i giorni contati. Nel frattempo, <strong>dobbiamo difendere con le unghie e con i denti la libertà che internet ci regala</strong>, questa grossa opportunità che i nostri nonni e i nostri padri non avevano, e che non avevamo perfino nemmeno noi fino a pochissimi anni fa. L&#8217;establishment  mediatico e il potere politico guardano alla rete come a un pericolo, ed è comprensibile: per questo cercano di introdurre sempre nuove norme, anacronistiche, frutto di ignoranza, di paura e di ostinazione a voler conservare il mondo tale e quale a come era prima, a tutto vantaggio di pochi e a svantaggio di molti tenuti sotto il vuoto spinto delle informazioni controllate.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">Non ci si crede, di vivere in un mondo simile. Non ci si crede neppure quando è evidente. Per fortuna poi capita di parlare con chi vive queste realtà dall&#8217;interno, come gli operatori RAI o MEDIASET, ad esempio, e ti raccontano cose che neppure nei tuoi sogni più Orwelliani avresti mai osato immaginare.</p>
	<p><strong><span style="color: #000080;">Qual è il tuo sogno più grande?</span></strong></p>
	<p style="padding-left: 30px;">Riuscire a guadagnarmi il pane con il mio lavoro. Non voglio diventare ricco. Voglio solo poter mantenere me, la mia famiglia, con un tenore di vita semplice a cui non manchino le cose essenziali e qualche svago. E poi mi piacerebbe molto vivere in mezzo alla natura. Un bel giardino, un bel panorama, lontano dalla vita caotica, dalla frenesia di chi si è dimenticato il sapore dell&#8217;erba tagliata, l&#8217;odore della pioggia tra gli alberi, il silenzio che può avvolgere ogni cosa quando cala la sera, il rumore delle cicale&#8230; Ma finché il digital divide sarà uno spartiacque così profondo che separa le grandi aree metropolitane dalle campagne, e il nord dal sud, credo che dovrò aspettare ancora parecchio, perché ho bisogno di molta banda internet per il mio lavoro.</p>
	<p><strong><span style="color: #000080;">Qual è il consiglio più importante che ti senti di dare ad un giovane blogger che vuole intraprendere la strada della libera informazione?</span></strong></p>
	<p style="padding-left: 30px;"><strong>Documentarsi molto bene</strong>, fare controlli incrociati e non riportare mai qualcosa &#8220;per sentito dire&#8221;. Poi descrivere quanto appreso con uno <strong>stile sintetico</strong>. Frasi brevi, concise, di effetto ma che descrivono la realtà senza alterarla. Andare subito al sodo, non farsi prendere dall&#8217;emorragia letteraria: in rete la comunicazione deve essere il più possibile rapida, veloce. La gente clicca via in fretta, l&#8217;interattività estrema porta queste conseguenze, e poi il tempo è sempre poco, e le informazioni molte.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">Curare molto l&#8217;estetica e soprattutto l&#8217;usabilità. Leggere non deve affaticare la vista, gli spazi non devono essere disordinati e troppi pieni, altrimenti i lettori abbandonano in fretta.<br />
Condire le proprie affermazioni con fonti, links, grafici, documenti scaricabili. Usare tutti i social networks al massimo delle proprie possibilità, integrandone le funzionalità, segnalando i vari canali disponibili sul blog.</p>
	<p style="padding-left: 30px;"><strong>A differenza di quanto fanno certi grossi nomi della rete, è fondamentale interagire con i propri utenti.</strong> Non cancellare mai i commenti, tranne quelli volgari. Rispondere quando possibile a tutti. Farsi aiutare dalla gente, raccogliere le loro segnalazioni, intraprendere concrete iniziative cui la gente possa aderire, attraverso le quali possa sentirsi partecipe.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">E soprattutto, soprattutto: <strong>essere se stessi</strong>. Non farsi condizionare da niente e da nessuno. Non condizionare a propria volta gli interventi degli ospiti che si intervistano, ma lasciarli parlare e pubblicarli in maniera integrale, o comunque con tagli che non snaturino mai il significato di quanto detto. La rete deve essere l&#8217;informazione libera, deve distinguersi nettamente da quanto siamo abituati a (non) vedere in televisione. Altrimenti la gente abbandona. C&#8217;è un grande desiderio di spontaneità, di verità, di immediatezza, di realismo in rete.</p>
	<p style="padding-left: 30px;">Come diceva Gandhi,<strong> &#8220;diventa il cambiamento che vuoi vedere intorno a te&#8221;.</strong></p>
	<p style="text-align: right;">
	<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #000080;">Se ancora non lo conosci, scopri il blog </span></strong><a href="http://www.byoblu.com/" target="_blank">ByoBlu.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bye Bye libertà di informazione in Rete</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 15:55:41 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di informazione]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un dato di fatto. Ai nostri politici la Rete fa paura. In Rete passano notizie che la TV volutamente censura e nasconde. Per esempio in un paio di clic si può venire a conoscenza della condanna per concorso esterno in associazione mafiosa del Senatore Marcello Dell&#8217;Utri (PDL). Oppure si può arrivare ad uno dei nomi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1503" title="censura" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2009/09/censura.jpg" alt="censura" width="580" height="330" /></p>
	<p>E&#8217; un dato di fatto. Ai nostri politici <strong>la Rete fa paura</strong>.</p>
	<p>In Rete passano notizie che la TV volutamente <strong>censura </strong>e nasconde. Per esempio in un paio di clic si può venire a conoscenza della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Dell'Utri#Concorso_esterno_in_associazione_mafiosa" target="_blank">condanna per concorso esterno in associazione mafiosa</a> del <strong>Senatore Marcello Dell&#8217;Utri </strong>(PDL). Oppure si può arrivare ad uno dei nomi cardine delle <a href="http://www.byteliberi.com/2009/04/indovinate-da-chi-e-stato-costruito-il.html" target="_blank">ditte che lavorarono all&#8217;ospedale de L&#8217;Aquila</a> che provocò diversi morti perché <strong>inagibile </strong>dopo il terremoto.</p>
	<p>Si ci può imbattere nei<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Berlusconi#Appartenenza_alla_loggia_massonica_P2" target="_blank"> trascorsi dell&#8217;attuale PdC in logge massoniche deviate</a> che organizzavano <strong>golpe</strong>, o ancora si può leggere che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Pecorella" target="_blank">Gaetano Pecorella (PDL)</a>, avvocato di Silvio Berlusconi, è stato accusato di <strong>favoreggiamento per la strage di Piazza della Loggia</strong> e che ha difeso un individuo come Nunzio De Falco, <strong>boss di camorra</strong> del cartello camorristico casalese condannato all&#8217;ergastolo come mandante dell&#8217;omicidio di Don Peppino Diana.</p>
	<p>E&#8217; proprio il parlamentare <strong>Pecorella</strong> che in questi giorni <strong>attacca la Rete</strong> proponendo una legge che darà il <strong>colpo di grazia</strong> all&#8217;Italia trasformandola in una nuova piccola <strong>Cina</strong>.</p>
	<blockquote><p>Roma &#8211; Il 14 settembre scorso è stato assegnato alla Commissione Giustizia della Camera un disegno di legge a firma degli Onorevoli Pecorella e Costa attraverso il quale si manifesta l&#8217;intenzione di rendere integralmente applicabile a tutti i &#8220;siti internet aventi natura editoriale&#8221; l&#8217;attuale disciplina sulla stampa. (<a href="http://punto-informatico.it/2709918/PI/Commenti/era-una-volta-liberta-informazione-rete.aspx" target="_blank">Fonte</a>)</p></blockquote>
	<p>A quanto pare <strong>qualsiasi sito internet</strong> (che sia esso un blog, un forum o una pagina facebook) che diffonde notizie, informazioni o <strong>opinioni </strong>al pubblico deve, in caso di approvazione del DDL Pecorella, sottostare alla vecchia disciplina sulla stampa.</p>
	<p>E&#8217; abbastanza evidente che nulla nel mondo dell&#8217;informazione in Rete, dopo questa porcata, sarà uguale a prima.</p>
	<blockquote><p>I gestori di tutti i siti internet dovranno, infatti, pubblicare le informazioni obbligatorie di cui all&#8217;art. 2 della Legge sulla stampa, procedere alla nomina di un direttore responsabile (giornalista) in conformità a quanto previsto all&#8217;art. 3, provvedere alla registrazione della propria &#8220;testata&#8221; nel registro sulla stampa presso il tribunale del luogo ove &#8220;è edito&#8221; il sito internet così come previsto all&#8217;art. 5, aver cura di comunicare tempestivamente (entro 15 giorni) ogni mutamento delle informazioni obbligatorie pubblicate e/o richieste in sede di registrazione (art. 6), incorrere nella &#8220;sanzione&#8221; della decadenza della registrazione qualora non si pubblichi il sito entro sei mesi dalla registrazione medesima o non lo si aggiorni per un anno (art. 7), soggiacere alle norme in tema di obbligo di rettifica così come disposto dall&#8217;art. 8 (<a href="http://punto-informatico.it/2709918/PI/Commenti/era-una-volta-liberta-informazione-rete.aspx" target="_blank">Fonte</a>)</p></blockquote>
	<p>Il lato più devastante della proposta di legge è quello delle <strong>disposizioni in materia di responsabilità</strong>. Analizzando il seguente punto:</p>
	<blockquote><p>&#8220;Per i reati commessi col mezzo della stampa sono civilmente responsabili, in solido con gli autori del reato e fra di loro, il proprietario della pubblicazione e l&#8217;editore&#8221;.</p></blockquote>
	<p>Si capisce che si va incontro ad una guerra contro le <strong>grandi piattaforme di condivisione</strong>. Per esempio <strong>Youtube</strong>, non essendo più in grado di invocare la propria neutralità e spaventata da cause milionarie potrebbe non poter offrire più l&#8217;attuale servizio oppure potrebbe cominciare a <strong>censurare ogni video &#8220;scomodo&#8221;.</strong></p>
	<p>Invece sul versante della <strong>responsabilità penali</strong> Blogger e gestori di siti internet saranno destinati ad esser chiamati a soggiacere allo speciale regime aggravato di responsabilità previsto per le ipotesi di diffamazione a mezzo stampa o radiotelevisione. La chiusura di molti punti di informazione nel web sarà l&#8217;ovvia conseguenza a tutto ciò.</p>
	<p>Invito tutti ad approfondire la tragica situazione a <a href="http://punto-informatico.it/2709918/PI/Commenti/era-una-volta-liberta-informazione-rete.aspx" target="_blank">questo indirizzo di Punto Informatico</a>, ma soprattutto a prepararsi a <strong>massicce proteste di piazza</strong> in caso questo attentato alla libertà di informazione in rete dovesse anche solo avvicinarsi a divenire realtà.<br/></p>
	<p><em>&#8220;Mi preoccupo della mia bambina e di internet, anche se lei è così piccola che non si è ancora collegata&#8230; Mi preoccupo che, tra dieci o quindici anni, lei venga da me e mi dica: -Papà, tu dov&#8217;eri quando hanno tolto la libertà di informazione da Internet?</em>&#8221; &#8211; <strong>Mike Goodwin</strong>
</p>
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		<title>La Gabanelli e il suo Report azzoppati dalla RAI</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 06:45:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di informazione]]></category>
		<category><![CDATA[rai]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre per Annozero, secondo le parole dello stesso Michele Santoro, non esisterebbe, al contrario delle voci che correvano in questi giorni, alcun problema Travaglio: “Ma quale caso Travaglio, non c’è alcun problema. La sua presenza non è mai stata in discussione. E ciò vale anche per il resto della squadra, Vauro compreso. Altri arrivi? Io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1282" title="Gabanelli Report" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2009/09/MilenaGabanelli.jpg" alt="Gabanelli Report" width="580" height="330" /></p>
	<p>Mentre per <strong>Annozero</strong>, secondo le parole dello stesso <strong>Michele Santoro</strong>, non esisterebbe, al contrario delle voci che correvano in questi giorni, alcun <strong>problema </strong><strong>Travaglio</strong>:</p>
	<blockquote><p>“Ma quale caso Travaglio, non c’è alcun problema. La sua presenza non è mai stata in discussione. E ciò vale anche per il resto della squadra, Vauro compreso. Altri arrivi? Io non ne so nulla, so solo che squadra che vince non si cambia”. (<a href="http://www.affaritaliani.it/entertainment/anno_zero_michele_santoro_ad_affari_nessun_problema_per_travaglio020909.html" target="_blank">Michele Santoro</a>)</p></blockquote>
	<p>La nostra <strong>TV pubblica</strong> con un colpo netto e deciso <strong>azzoppa la Gabanelli</strong> e il suo seguitissimo programma d&#8217;inchiesta. La <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-a-reti-unificate/2108586/8" target="_blank">RAI  ha infatti deciso di togliere la </a><strong><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-a-reti-unificate/2108586/8" target="_blank">rete di protezione legale</a></strong> a <strong>Report</strong>, programma che per definizione va incontro a <strong>numerose cause e querele</strong>.</p>
	<p>Anche se non ci risulta che ne abbia mai persa una, mandare in onda un programma così delicato senza protezione legale, per la Gabanelli potrebbe essere una vera e propria<strong> roulette russa</strong>. Prima o poi, giornalisticamente parlando, potrebbe rimetterci le penne.</p>
	<p>In base a <strong>quale crite</strong><strong>rio</strong> è stata presa questa decisione? Perché la RAI ha inflitto un <strong>colpo così pesante</strong> ad una delle sue trasmissioni più seguite? <strong>L&#8217;interesse di chi</strong> è nascosto dietro questi tagli sconsiderati?</p>
	<p>Tutte domande a cui probabilmente è troppo facile dare risposta.</p>
	<p>Chi volesse lamentarsi o chiedere semplicemente spiegazioni ai <strong>nostri dipendenti</strong> (li paghiamo noi) in RAI, può usare i seguenti contatti:</p>
	<p style="text-align: center; "><strong><span style="color: #000000;">Call Center RAI: 199.123.000</span></strong></p>
	<p style="text-align: center; "><strong><a href="http://www.contattalarai.rai.it/eservice_ita/" target="_blank">CLICCA QUI per inviare una mail alla RAI</a></strong></p>
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		<title>TG5: Ecco una prova tangibile della disinformazione di regime</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 09:31:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di informazione]]></category>
		<category><![CDATA[tg5]]></category>

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		<description><![CDATA[Il TG5 si auto-censura facendo sparire il risultato del PDL del 2008 rispetto al quale il partito del pluri-prescritto ha perso ben 2 punti percentuali. Il giornalista, durante il fuori onda, esclama: &#8220;Non penserai mica che lo diciamo&#8221; riferendosi alla perdita di voti del PDL. Ecco a voi una prova tangibile della disinformazione di regime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="http://4.bp.blogspot.com/_7f9v4b99iFo/Siz3cwcaQXI/AAAAAAAAA3M/8QXOsmjSNEc/s1600/Tg5.jpg"><img src="http://4.bp.blogspot.com/_7f9v4b99iFo/Siz3cwcaQXI/AAAAAAAAA3M/8QXOsmjSNEc/s400/Tg5.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
	<p>Il <strong>TG5 </strong>si <strong>auto-censura</strong> facendo sparire il risultato del PDL del 2008 rispetto al quale il partito del pluri-prescritto ha <strong>perso ben 2 punti percentuali</strong>.</p>
	<p>Il giornalista, durante il fuori onda, esclama: <strong>&#8220;Non penserai mica che lo diciamo&#8221;</strong> riferendosi alla <strong>perdita di voti del PDL</strong>.</p>
	<p>Ecco a voi una <strong>prova tangibile</strong> della <strong>disinformazione di regime</strong> che vige in italia:</p>
	<p><center><span class="youtube">
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<param name="allowFullScreen" value="true" />
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<param name="wmode" value="transparent" />
</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=hU_s4y45zeY&fmt=18">www.youtube.com/watch?v=hU_s4y45zeY</a></p></center>
</p>
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