<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Byte Liberi &#187; italia dall&#8217;estero</title> <atom:link href="http://www.byteliberi.com/tag/italia-dallestero/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.byteliberi.com</link> <description>La Libertà è Partecipazione</description> <lastBuildDate>Mon, 30 May 2011 08:56:52 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Germania: accesso vietato al ristorante agli elettori Pdl</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/03/germania-accesso-vietato-al-ristorante-agli-elettori-pdl.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/03/germania-accesso-vietato-al-ristorante-agli-elettori-pdl.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 16:49:53 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[Flash]]></category> <category><![CDATA[italia dall'estero]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=2951</guid> <description><![CDATA[BERLINO – E’ solo una foto, quella che vedete a fianco, ma è significativa. Si tratta di un cartello esposto da coloro che gestiscono un ristorante a Berlino e fotografata da un turista. E significative sono le scritte: “Berlusconi-elettori non benvenuti” e “Niente cervello-niente servizio”. A giudicare da come sono scritte, sembrano opera di qualcuno [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<a rel="attachment wp-att-2952" href="http://www.byteliberi.com/2010/03/germania-accesso-vietato-al-ristorante-agli-elettori-pdl.html/25676_414144015336_76372150336_4813892_2048608_n"><img class="aligncenter size-full wp-image-2952" title="25676_414144015336_76372150336_4813892_2048608_n" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/03/25676_414144015336_76372150336_4813892_2048608_n.jpg" alt="" width="264" height="198" /></a><strong>BERLINO </strong>– E’ solo una foto, quella che vedete a fianco, ma è significativa. Si tratta di un cartello esposto da coloro che gestiscono un ristorante a Berlino e fotografata da un turista. E significative sono le scritte: “Berlusconi-elettori non benvenuti” e “Niente cervello-niente servizio”. A giudicare da come sono scritte, sembrano opera di qualcuno di madrelingua tedesca. (<a href="http://www.nuovaresistenza.org/2010/03/16/germania-accesso-vietato-al-ristorante-agli-elettori-pdl/" target="_blank">Fonte</a>)]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/03/germania-accesso-vietato-al-ristorante-agli-elettori-pdl.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>11</slash:comments> </item> <item><title>Mafia? Un po&#8217; di outing in Spagna</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/02/mafia-un-po-di-outing-in-spagna.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/02/mafia-un-po-di-outing-in-spagna.html#comments</comments> <pubDate>Thu, 11 Feb 2010 07:20:53 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[Flash]]></category> <category><![CDATA[italia dall'estero]]></category> <category><![CDATA[mafia]]></category> <category><![CDATA[tv]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=2727</guid> <description><![CDATA[&#8220;Tu sai cosa significa il capo dei capi?&#8221;. La TV ha fatto il suo lavoro. La Mafia è stata mitizzata per benino e i giovani all&#8217;estero non perdono un&#8217;occasione per fare un po&#8217; di outing. Buona triste visione. ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<em><strong>&#8220;Tu sai cosa significa il capo dei capi?&#8221;</strong></em>. La TV ha fatto il suo lavoro. <strong>La Mafia è stata mitizzata</strong> per benino e i giovani all&#8217;estero non perdono un&#8217;occasione per fare un po&#8217; di <strong>outing</strong>. Buona <strong>triste </strong>visione. <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="250" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/q918Ruhf6BA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="250" src="http://www.youtube.com/v/q918Ruhf6BA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/02/mafia-un-po-di-outing-in-spagna.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Articolo del Time: Berlusconi vs. Google: Will Italy Censor YouTube?</title><link>http://www.byteliberi.com/2010/01/articolo-del-time-berlusconi-vs-google-will-italy-censor-youtube.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2010/01/articolo-del-time-berlusconi-vs-google-will-italy-censor-youtube.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:13:14 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[google]]></category> <category><![CDATA[italia dall'estero]]></category> <category><![CDATA[rete]]></category> <category><![CDATA[time]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=2549</guid> <description><![CDATA[ &#8220;Sulla scia di Google vs la censura in Cina, un nuovo fronte di scontro tra il potere dello Stato e la libertà di Internet è stato aperto dal governo italiano.&#8221; Così il Time, giornale d&#8217;informazione degli USA, considerato uno dei più autorevoli e prestigiosi settimanali del mondo, inizia il suo articolo di forte critica contro [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2550" href="http://www.byteliberi.com/2010/01/articolo-del-time-berlusconi-vs-google-will-italy-censor-youtube.html/berlusconi-time"><img class="aligncenter size-full wp-image-2550" title="berlusconi time" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2010/01/berlusconi-time.jpg" alt="" width="580" height="332" /></a></p><p>&#8220;Sulla scia di<strong> Google vs la censura in Cina</strong>, un nuovo <strong>fronte di scontro</strong> tra il potere dello Stato e la libertà di Internet è stato <strong>aperto dal governo italiano</strong>.&#8221; <a href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1955569,00.html" target="_blank">Così il Time</a>, giornale d&#8217;informazione degli USA, considerato <strong>uno dei più autorevoli e prestigiosi settimanali del mondo</strong>, inizia il suo articolo di <strong>forte critica</strong> contro il governo meno liberale e democratico di tutto l&#8217;occidente.</p><blockquote><p>Il governo del Premier Silvio Berlusconi, attraverso nuove misure, vuole il<strong> controllo sui contenuti video online </strong>e vuole <strong>obbligare chiunque carichi regolarmente video su internet ad ottenere una licenza</strong> dal Ministero delle Comunicazioni. (<a href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1955569,00.html" target="_blank">Time</a>)</p></blockquote><p>Se ormai eravamo abituati ad essere <strong>visti e trattati dai giornali esteri come buffoni; </strong>come una <strong>dittatura nascosta </strong>nel mondo libero, questo articolo rigira il coltello nella piaga, fornendo <strong>un&#8217;immagine dell&#8217;Italia ancora più tragica e disastrosa. </strong>Si arriva a parlare di <strong>Mediocrazia</strong>, dettata ed imposta attraverso un controllo, unico per le democrazie del mondo, delle televisioni e di come il governo sfrutti il Parlamento per dettare leggi che avvantaggiano le società del pluriprescritto e azzoppano le concorrenti (come Sky) uccidendo il libero mercato.</p><blockquote><p>Le nuove restrizioni Internet, dicono gli oppositori, sono l&#8217;ennesimo tentativo da parte di Berlusconi di proteggere gli interessi di Mediaset nell&#8217;era della condivisione di video online. <em>&#8220;Questo decreto è un regalo enorme a Mediaset&#8221;</em>, dice Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni. <em>&#8220;Abbiamo il sospetto che questa manovra ha lo scopo di rallentare la crescita di offerta video sul web da parte di un governo che ha un interesse personale a sostenere TV private&#8221;</em>.</p></blockquote><p>Chissà che pensava Paolo Gentiloni quando, a capo del Ministero delle Telecomunicazioni,<strong> non ha nemmeno provato a proporre una vera legge che scalfisse il potere mediatico del pluriprescritto.</strong> Da oppositori tutti sono bravi a fare <strong>spot elettorali</strong>. Se il paese si trova in queste condizioni la colpa è anche dei vari D&#8217;Alema e Gentiloni.</p><blockquote><p><strong>La classe dirigente in Italia fatica a tenere il passo con la rivoluzione di Internet.</strong> <em>&#8220;La cultura politica in Italia è molto lontana dalle nuove tecnologie&#8221;,</em> spiega Luca Conti, 34 anni, un blogger nella città costiera del Senigallia. &#8220;<em>Non sono nemmeno ancora esperti sulle modalità di controllo di Internet in quanto non hanno ancora capito come usarlo a proprio vantaggio.&#8221; </em>Caso in questione: più di 100.000 persone hanno partecipato a una manifestazione anti-Berlusconi a Roma il mese scorso che è stata organizzata su Facebook, <strong>ma i politici di primo piano dell&#8217;opposizione hanno snobbato l&#8217;evento.</strong> I leader del paese &#8211; sinistra, destra e centro &#8211; sono ancora incentrata esclusivamente su raggiungere il pubblico tramite tv e giornali. (<a href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1955569,00.html" target="_blank">Time</a>)</p></blockquote> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2010/01/articolo-del-time-berlusconi-vs-google-will-italy-censor-youtube.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>E&#8217; la società italiana ad essere marcia e l&#8217;informazione è il primo problema del paese</title><link>http://www.byteliberi.com/2009/11/societa-italiana-ad-essere-marcia-e-linformazione.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2009/11/societa-italiana-ad-essere-marcia-e-linformazione.html#comments</comments> <pubDate>Sun, 22 Nov 2009 10:27:31 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[italia dall'estero]]></category> <category><![CDATA[libertà di informazione]]></category> <category><![CDATA[questione morale]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=2060</guid> <description><![CDATA[ Interessanti e, a mio modo di vedere, molto vere le parole di David Lane, inviato inglese dell&#8217;Economist, intervistato oggi da Il Fatto Quotidiano. Secondo il giornalista britannico in Italia c&#8217;è un problema politico grave che non si limita alla maggioranza di centrodestra, ma coinvolge largamente anche il centrosinistra. E&#8217; proprio il sistema marcio. Ma per quanto i [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2061" title="italiani" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2009/11/italia-agli-italiani.jpg" alt="italiani" width="580" height="330" /></p><p><strong>Interessanti </strong>e, a mio modo di vedere, molto <strong>vere</strong> le parole di <strong>David Lane</strong>, inviato inglese dell&#8217;<strong>Economist</strong>, intervistato oggi da <strong>Il Fatto Quotidiano</strong>.</p><p>Secondo il giornalista britannico in Italia c&#8217;è un <strong>problema politico grave</strong> che <strong>non si limita alla maggioranza</strong> di centrodestra, <strong>ma coinvolge largamente anche il centrosinistra</strong>. E&#8217; proprio il <strong>sistema marcio</strong>.</p><p>Ma per quanto i nostri politici siano delle  <strong>inutili sanguisughe</strong>, il problema in realtà è un <strong>tumore maligno radicato nella società italiana</strong>. Quanto ha ragione il giornalista inglese quando alla domanda: <em>&#8220;Questa classe politica è l’espressione dei suoi elettori?&#8221;</em>,  risponde: <em>&#8220;Purtroppo sono tanti gli italiani che <strong>ammirano le furbizie</strong>, che preferiscono <strong>vivere a margine della legalità</strong>, delle regole&#8221;.</em></p><p>E se in <strong>Inghilterra </strong>quello che succede in Italia è assurdo: <em>&#8220;John Dennis Profumo <strong>si dimette</strong> dall’incarico di segretario di Stato alla guerra, <strong>per le bugie</strong> su una sua relazione con una showgirl, sentimentalmente coinvolta anche con un funzionario dell’ambasciata sovietica.</em><span>&#8221; da allora, aggiunge il giornalista, <em>&#8220;Scomparso dalla vita pubblica. Bandito. Per trent’anni ha svolto solo </em><span><em>ruoli legati al sociale: una sorta di lento cammino verso la riabilitazione pubblica&#8221;</em><span>. In </span><strong>Italia</strong><span> invece </span><em><strong>&#8220;basta andare in televisione per recuperare la faccia.&#8221;</strong></em></span></span></p><p><span><span><span>Triste ma vero. Uno </span><strong>scandalo </strong><span>come l&#8217;ennesimo piombato su la seconda carica dello Stato: </span><strong>Renato Schifani,</strong><span> in qualsiasi altro paese democratico sarebbe stato un </span><strong>fendente mortale alla vita pubblica </strong><span>del coinvolto. In Italia invece </span><strong>un pluriprescritto può gestire  il Parlamento come mezzo personale </strong><span>per sfuggire alla giustizia. Uno come </span><strong>Andreotti</strong><span>, prescritto per </span><strong>concorso esterno in associazione mafiosa</strong><span>, diventa Senatore a vita.</span></span></span></p><p>E se uno come <strong>Silvio Berlusconi</strong> ha la faccia tosta di dichiarare che ha <em>&#8220;portato nuova moralità in politica&#8221;</em>, per David Lane <strong>l’Italia in questi ultimi trentanni è cambiata <em>&#8220;in peggio</em></strong><em>. Sotto ogni punto di vista, anche rispetto a “tasti” pratici come il traffico o la pulizia delle strade&#8221;.</em></p><p>Ma il giornalista non risparmia nemmeno la <strong>falsità radicata nella sinistra.</strong> <em>&#8220;Attenzione però, parlo di tutta la politica italiana, mica solo di quella governativa.&#8221; </em>per esempio<em> &#8220;<strong>D’Alema </strong>e <strong>Bertinotti</strong>: sono stati loro a segare le gambe a Prodi, <strong>a causare lo sfascio del centrosinistra. </strong>A fare danni. Ma sono comunque andati avanti&#8221;</em></p><p>Ma tutto &#8211; e qui sono nettamente d&#8217;accordo &#8211; si ricollega nettamente all&#8217;<strong>anomalia più grande che un paese che si dichiara libero possa nascondere</strong>. <strong>La libera informazione</strong>. Alla domanda <em>&#8220;in Inghilterra: è il Parlamento a “educare” i suoi cittadini; o sono quest’ultimi a “vigilare” chi li governa?&#8221;</em> David Lane risponde: <em>&#8220;</em><span><span><em>No.<strong> Esiste la stampa libera</strong>. Qualche tempo fa, un quotidiano conservatore, il Daily Telegraph, ha pubblicato un’inchiesta sui costi della politica. <strong>La reazione è stata di disgusto, totale</strong>. E nessuno ha permesso alla “casta” di fare</em></span><em> </em></span><em>lobby. <strong>In Italia manca la televisione.</strong> La tv di stato inglese, la Bbc, dà le notizie, informa, potrei anche dire che educa. Da voi no. Non riesco a vedere il Tg1 né il Tg2. Qualche volta mi concedo il Tg3. Non mi perdo mai <strong>le previsioni meteorologiche: sono le uniche affidabili&#8221;</strong></em></p><p>Come non dargli ragione. </span><strong>Un popolo cresciuto a colpi di Maria De Filippi</strong><span> e </span><strong>privato della vera informazione</strong><span> è un </span><strong>popolo spacciato</strong><span>. E&#8217; triste e forte da dire ma </span><strong>un popolo va educato</strong><span> e come dice Lane questo in grossa parte </span><strong>è compito della libera informazione</strong><span> che purtroppo in Italia è </span><strong>morta e sepolta</strong><span>. Per me tutto parte da lì. </span><strong>Libera l&#8217;informazione e il meglio del paese verrà da se</strong><span> pian piano. Del resto è quello che sta succedendo molto lentamente grazie alla </span><strong>Rete</strong><span>. </span><strong>Forza e coraggio.</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2009/11/societa-italiana-ad-essere-marcia-e-linformazione.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;Economist: l&#8217;Italia di Berlusconi è come quella di Mussolini</title><link>http://www.byteliberi.com/2009/10/leconomist-litalia-di-berlusconi-e-come-quella-di-mussolini.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2009/10/leconomist-litalia-di-berlusconi-e-come-quella-di-mussolini.html#comments</comments> <pubDate>Fri, 02 Oct 2009 09:09:47 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[Flash]]></category> <category><![CDATA[italia dall'estero]]></category> <category><![CDATA[libertà di informazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=1635</guid> <description><![CDATA[«Era dai tempi di Mussolini che un governo non interferiva con i media in maniera così lampante e allarmante»; queste le parole dell&#8217;Economist sulla nostra italietta. Il settimanale londinese odierno spiega che i giornalisti italiani fanno bene a manifestare per la libertà di stampa e che «L’Italia di Silvio Berlusconi si sta allontanando dall’Europa occidentale [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<em><img class="alignleft size-full wp-image-1640" title="mussolini berlusconi" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2009/10/mussolini-berlusconi.jpg" alt="mussolini berlusconi" width="110" height="91" />«Era dai tempi di <strong>Mussolini </strong>che un governo non interferiva con i media in maniera così lampante e allarmante»; q</em>ueste le <strong>parole dell&#8217;Economist </strong>sulla nostra italietta. Il settimanale londinese odierno spiega che i giornalisti italiani fanno bene a manifestare per la libertà di stampa e che <em>«L’Italia di Silvio Berlusconi si sta allontanando dall’Europa occidentale per somigliare sempre di più alle deboli democrazie dell’Est»</em>. Della <strong>tragica situazione</strong> dell&#8217;informazione in cui affonda l&#8217;Italia del pluriprescritto se n&#8217;è accorto tutto il mondo.<strong> Quando se ne accorgeranno gli italioti?</strong>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2009/10/leconomist-litalia-di-berlusconi-e-come-quella-di-mussolini.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>La Svizzera vuole dichiarare guerra alla Libia</title><link>http://www.byteliberi.com/2009/09/la-svizzera-vuole-dichiarare-guerra-alla-libia.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2009/09/la-svizzera-vuole-dichiarare-guerra-alla-libia.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 05 Sep 2009 10:31:22 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[Flash]]></category> <category><![CDATA[gheddafi]]></category> <category><![CDATA[italia dall'estero]]></category> <category><![CDATA[libia]]></category> <category><![CDATA[svizzera]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.byteliberi.com/?p=1251</guid> <description><![CDATA[Probabilmente sono solo provocazioni &#8211; anche se molto forti &#8211; quelle del Consigliere svizzero Boris Bignasca che, alla luce degli ultimi battibecchi Libia-Svizzera, afferma: &#8220;È giunto il momento delle decisioni irrevocabili, non da noi volute; dobbiamo essere decisi ad affrontare i rischi ed i sacrifici di un conflitto armato&#8220;. Bignasca poi continua dicendo: &#8220;sarebbe dunque ora [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1252" title="gheddafi" src="http://www.byteliberi.com/wp-content/uploads/2009/09/gheddafi-70x70.jpg" alt="gheddafi" width="70" height="70" />Probabilmente sono solo <strong>provocazioni</strong> &#8211; anche se <strong>molto forti</strong> &#8211; quelle del Consigliere svizzero <strong>Boris Bignasca</strong> che, alla luce degli ultimi <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/?id=3.0.3727339474" target="_blank">battibecchi Libia-Svizzera</a>, afferma: <em>&#8220;È giunto il momento delle decisioni irrevocabili, non da noi volute; dobbiamo essere decisi ad affrontare i rischi ed i sacrifici di un <strong>conflitto armato</strong>&#8220;. </em>Bignasca poi continua dicendo: <em>&#8220;sarebbe dunque ora di liberare gli ostaggi in Libia con un’<strong>azione di forza</strong>, a tutela effettiva e reale dei nostri diritti, dei nostri interessi e &#8211; non da ultimo &#8211; del nostro onore.&#8221;</em>. <a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=487906&amp;idsezione=1&amp;idsito=1&amp;idtipo=3" target="_blank">Leggi qui tutta la proposta di risoluzione</a> del Consigliere.<div><script type="text/javascript">google_ad_client="pub-0696931134202079";google_ad_slot="0383624134";google_ad_width=336;google_ad_height=280;</script><script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2009/09/la-svizzera-vuole-dichiarare-guerra-alla-libia.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi komt overal mee weg, tradotto: Berlusconi riesce sempre a cavarsela &#8211; Ecco cosa scrivono di noi in Olanda</title><link>http://www.byteliberi.com/2009/03/berlusconi-komt-overal-mee-weg-tradotto-berlusconi-riesce-sempre-a-cavarsela-ecco-cosa-scrivono-di-noi-in-olanda.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2009/03/berlusconi-komt-overal-mee-weg-tradotto-berlusconi-riesce-sempre-a-cavarsela-ecco-cosa-scrivono-di-noi-in-olanda.html#comments</comments> <pubDate>Mon, 30 Mar 2009 10:31:00 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[berlusconi]]></category> <category><![CDATA[italia dall'estero]]></category><guid isPermaLink="false">http://byteliberi.wordpress.com/2009/03/30/berlusconi-komt-overal-mee-weg-tradotto-berlusconi-riesce-sempre-a-cavarsela-ecco-cosa-scrivono-di-noi-in-olanda/</guid> <description><![CDATA[ Pubblicato sabato 28 marzo 2009 in Olanda[de Volkskrant] Sorprendente come i cittadini e i media accettino in massa le sue bugie Da corrispondente in Italia mi sento spesso come Keanu Reeves nel film The Matrix, o Jim Carrey nel Truman Show. È una sensazione spaventosa: vivere e lavorare in una democrazia dell’Europa Occidentale che fu tra i [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_7f9v4b99iFo/SdC8kup6WWI/AAAAAAAAAng/kP-bxJrObKY/s1600/berlusconi.jpg"><img src="http://3.bp.blogspot.com/_7f9v4b99iFo/SdC8kup6WWI/AAAAAAAAAng/kP-bxJrObKY/s400/berlusconi.jpg" border="0" alt="" /></a><br /><div style="text-align:right;"><span class="Apple-style-span" style="font-size:13px;">Pubblicato sabato 28 marzo 2009 in Olanda</span></div> <span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"><br /><div style="text-align:right;">[de Volkskrant]</div> </span><br />Sorprendente come i cittadini e i media accettino in massa le sue bugie</p><p>Da corrispondente in Italia mi sento spesso come Keanu Reeves nel film The Matrix, o Jim Carrey nel Truman Show. È una sensazione spaventosa: vivere e lavorare in una democrazia dell’Europa Occidentale che fu tra i fondatori dell’Unione Europea e fa parte di prominenti forum internazionali come il G8, e ciò nonostante sentirsi come i personaggi che lottano in angosciosi film su illusione e realtà.</p><p>Ma l’Italia di Silvio Berlusconi ne dà tutto il motivo. Quindici anni dopo l’ingresso di Berlusconi nella politica italiana, il paese si allontana sempre piú dai valori democratici essenziali.</p><p>Neo (Reeves) e Truman Burbank (Carrey) in The Matrix e The Truman Show si rendono conto che il loro intero ambiente vive secondo la sceneggiatura di un regista onnipotente. Però non vedono la loro sorpresa e preoccupazione al riguardo riflessa in alcun modo nella reazione delle persone che li circondano; tutti si comportano esattamente come se non succedesse niente di strano, o semplicemente non se ne rendono conto. Chi cerca di seguire e di capire la politica e la società in Italia inevitabilmente avrà la stessa esperienza.</p><p><b>Corrotto</b></p><p>Il raffronto si è imposto all’attenzione molto chiaramente il mese scorso. Nel pomeriggio di martedì 17 febbraio è apparsa sui siti dei principali giornali italiani una notizia dal titolo: ‘David Mills è stato corrotto’: condannato a 4 anni e sei mesi.</p><p>Riguardava una notizia esplosiva: il tribunale di Milano aveva riconosciuto l’avvocato britannico David Mills colpevole di corruzione per aver accettato 600 mila dollari da Silvio Berlusconi negli anni novanta, in cambio di rendere falsa testimonianza in due processi per corruzione istituiti contro l’imprenditore-politico. La sentenza contro Mills era altamente incriminante anche per il premier italiano dell’Italia, perchè se c’è un corrotto ci deve essere anche un corruttore.</p><p><b>Cose strane</b></p><p>Ma in Italia sono successe un paio di cose strane con questa notizia. Per iniziare diversi giornali hanno scritto la sentenza tra virgolette, come se si trattasse non di un fatto giuridico ma semplicemente di un’opinione personale da poter contestare con facilità. Ciò infatti è immediatamente successo.</p><p>Nel sito web del Corriere della Sera, un giornale di riguardo in Italia, vari lettori hanno messo in dubbio la sentenza del tribunale milanese. “Perchè questa sentenza arriva giusto 24 ore dopo le elezioni in Sardegna?” si chiede uno di loro. Il partito di Berlusconi, Popolo delle della Libertà (PdL), aveva vinto quelle elezioni regionali con una schiacciante maggioranza; l’isola italiana è tornata dopo lungo tempo in mano della destra, cosa che ha provocato una grande euforia negli ambienti del PdL.</p><p>I giudici hanno deliberatamente cercato di rovinare la festa con la loro sentenza, riteneva il lettore sopracitato.</p><p>Un altro ha fatto un ulteriore passo in avanti. Quella “ennesima sentenza fatta per rovinare la festa”, avverte i giudici, “servirà solo a rafforzare il nostro premier e la sua coalizione, quindi soprattutto continuate così e sparirete automaticamente, ciao ciao”.</p><p>Di per se queste reazioni si potevano archiviare come rigurgiti emotivi di accaniti sostenitori di Berlusconi. Ma stranamente i media italiani gli hanno dato del tutto ragione. Mentre la notizia veniva esaminata a fondo su emittenti straniere come la CNN e la BBC, l’interessante notizia é stata data di striscio dai telegiornali italiani.</p><p>Su RaiUno e RaiDue l’argomento è stato incastrato a stento in un minuto verso la fine dell’edizione serale. Su due delle tre reti commerciali di Berlusconi la sentenza è stata completamente ignorata.</p><p><b>Sentenza</b></p><p>E sul canale che ha sì riferito la sentenza, il cronista ha ancora definito l’accertato episodio di corruzione un “supposto pagamento” fatto dalla ditta Fininvest di Berlusconi, e ha chiuso il suo mini servizio con una lunga citazione di un parlamentare del partito di Berlusconi, il quale diceva che il presidente del tribunale di Milano “è chiaramente antagonista della persona di Silvio Berlusconi dal punto di vista politico”.</p><p>Come può succedere tutto ciò? Come si può negare e deformare così facilmente e massivamente la realtà? Da anni la stampa internazionale addita il gigantesco conflitto di interessi del premier.</p><p>Tutti conoscono Silvio Berlusconi come il grande uomo dietro più di settanta aziende, raggruppate in mega holdings come la Mondadori (la principale casa editrice di giornali, libri e riviste in Italia), Mediaset (la più grande holding televisiva del paese), Mediolanum (servizi finanziari) e la squadra di calcio AC Milan.</p><p><b>Groviglio di interessi</b></p><p>Berlusconi controlla buona parte dei media italiani e viene perciò chiamato da molti giornali stranieri ‘imprenditore-politico’ o ‘premier-magnate dei media’. Ciononostante questi termini dicono troppo poco sul modo in cui questo groviglio d’interessi influisce sulla società italiana.</p><p>In generale Berlusconi viene considerato l’uomo dalla parlantina facile e dal sorriso scolpito, il marpione rifatto con il brevetto sulle battute imbarazzanti (come quella su Barack Obama, che definì “giovane, bello e anche abbronzato”‘ un paio d’ore dopo l’elezione di quest’ultimo a presidente degli Stati Uniti). Come premier dell’Italia è perciò agli occhi di molti un buffone da non prendere troppo seriamente. Ma queste qualità da birbantello nascondono alla vista il suo illimitato potere e influenza che intaccano persino il DNA dell’Italia &#8211; e purtroppo non in senso positivo.</p><p>Le sue emittenti commerciali, il suo settimanale d’opinione “Panorama”, il quotidiano “Il Giornale” (del fratello Paolo) e una lunga lista di giornali di famiglia, si schierano quotidianamente con il loro padrone senza vergogna. Questo servilismo raggiunge forme così elevate che il giornalista televisivo nonchè capo-redattore dell’emittente Rete4 può emozionarsi in diretta leggendo la notizia della vittoria elettorale di Berlusconi.</p><p>Per la maggioranza degli italiani la televisione è la principale fonte di informazione, ed è quasi completamente sotto il controllo di fedelissimi di Berlusconi.</p><p><b>Modi sgarbati</b></p><p>Allo stesso tempo i membri dell’opposizione vengono buttati a terra in modo insolitamente sgarbato. Il più combattivo oppositore di Berlusconi, Antonio Di Pietro, da tempo viene chiamato ‘il boia’, o ‘il trebbiatore’ nel corso delle varie rubriche di attualità, che continuano a far vedere le sue foto meno lusinghiere, che immortalano il corpulento Di Pietro sul trattore, in pantaloncini corti.</p><p>Questo bizzarro approccio ‘giornalistico’ non scaturisce da una specie di naturale lealta’ dei dipendenti, ma da precisi ordini di servizio. Il giornalista italo-americano Alexander Stille cita nella sua biografia di Berlusconi “Il sacco di Roma” (tradotta in olandese come “Silvio Berlusconi/De inname van Rome), un ex vice-caporedattore de “Il Giornale”, che spaziava su come Berlusconi dava ordini alla redazione negli anni novanta: “Dobbiamo cantare in armonia sui temi importanti per noi (…) Voi, caporedattori, dovete capire che dobbiamo iniziare un’offensiva mirata con tutti i nostri mezzi contro chiunque ci spari addosso. Se q<br /> uelli che ci attaccano ingiustamente vengono puniti usando tutti i diversi media del nostro gruppo, l’aggressione finisce”.</p><p><b>RAI</b></p><p>Nel ruolo di premier, Silvio Berlusconi esige più o meno la stessa apatia dagli impiegati statali, soprattutto all’interno dell’emittente statale RAI. Durante il conflitto in Irak, che aveva l’appoggio del precedente governo Berlusconi, i giornalisti della RAI non potevano definire gli oppositori della guerra “dimostranti per la pace” o “pacifisti”, ma dovevano chiamarli “insubordinati”.</p><p>‘Sei un dipendente dello stato!’ gridò Berlusconi contro il critico giornalista televisivo Michele Santoro un paio d’anni fa durante una trasmissione televisiva, riportandolo all’ordine. Santoro voleva togliere la parola a Berlusconi, che era in linea telefonicamente, perchè questi rifiutava di rispondere alle domande del giornalista, e voleva solo criticare il modo di lavorare di Santoro.</p><p><b>Criminoso</b></p><p>Durante una conferenza stampa in Bulgaria Berlusconi accusò Santoro e due altri giornalisti di aver fatto un ‘uso criminoso della televisione pubblica’. I tre avevano osato fare una trasmissione critica sul premier. In quello che da allora è diventato famoso come ‘l’editto bulgaro’, il premier esigeva che la direzione dell’emittente ‘non permettesse più che accadessero certe cose’. Qualche mese dopo i tre erano spariti dallo schermo.</p><p>L’Italia come paese democratico sta molto peggio di quanto molti credano. Ciò dimostrano le misure per la limitazione della libertà che questo governo sta prendendo o preparando (come la prigione per i giornalisti che pubblicano le intercettazioni telefoniche degli indiziati; pressione politica su medici e insegnanti per denunciare gli immigranti illegali alla polizia; limitazione dell’indipendenaza del potere giudiziario).</p><p>Ma lo stato preoccupante delle cose si rivela soprattutto nel modo apatico in cui stampa e pubblico ultimamente reagiscono a questo genere di piani. L’Italia si abbandona sempre di più alla realtà altamente colorata con cui viene abbindolata dall’apparato di potere di Berlusconi.</p><p><b>Duramente</b></p><p>Certo, giornali e riviste di opinione come La Repubblica, l’Unità e l’Espresso continuano ad andare duramente contro il premier quando è necessario. Ma sono predicatori nel deserto: i due principali giornali italiani hanno insieme una tiratura di solo 1,3 milioni, su una popolazione di quasi 60 milioni.</p><p>La televisione è per la stragrande maggioranza degli italiani la fonte di informazione principale, e ora è quasi tutta sotto monitoraggio di gente fidata di Berlusconi.</p><p>Inoltre, anche i giornali al di fuori dell’impero di Berlusconi sentono il suo braccio forte. Come il giornale torinese La Stampa, proprietà della Fiat. ‘Vista la situazione in cui versa la Fiat, La Stampa non si trova nella posizione di esprimere critiche nei confronti di Berlusconi, e ciò è altrettanto valido per numerosi altri giornali’, cosí il caporedattore Giulio Anselmi a Stille nel Sacco di Roma. ‘Oltre ai giornali che possiede, c’é tutto un cerchio concentrico di giornali che dipendono direttamente o indirettamente da lui’.</p><p><b>Il guastafeste</b></p><p>Il leader dell’opposizione Antonio Di Pietro racconta nel suo libro Il guastafeste [in italiano con traduzione nel testo, ndt], come sia stato apostrofato “assassino’ da due ragazzi, mentre passeggiava in Piazza Duomo a Milano.</p><p>Un tempo Di Pietro era l’eroe del paese per milioni di italiani, nella sua funzione di pubblico ministero dell’ampia operazione anti-corruzione Mani Pulite, che spazzò via un’intera generazione di politici e imprenditori imbroglioni all’inizio degli anni novanta. ‘Questo incidente’, dice Di Pietro a proposito dell’accaduto a Piazza Duomo a Milano, ‘dimostra che quei ragazzi a casa sono bombardati con falsa informazione dalla televisione’.</p><p>Dopo un decennio e mezzo, questo moderno indottrinamento sta dando così tanti frutti che Berlusconi osa negare persino le più incontestabili verità.</p><p><b>Proteste</b></p><p>Per esempio, l’anno scorso durante la massale protesta studentesca contro i tagli pianificati nell’istruzione. Gli studenti avevano occupato facoltà di diverse università, con grande irritazione di Berlusconi. ‘Oggi darò al Ministro degli Interni istruzioni dettagliate su come intervenire usando le unità mobili’, disse il premier nel corso di una conferenza stampa.</p><p>Quando l’opposizione gridò allo scandalo, Berlusconi il giorno dopo disse bellamente di non aver mai minacciato con le unità mobili. Ancora una volta era stato erroneamente citato dai giornalisti. Però tutti avevano potuto vedere e sentire che il premier l’aveva veramente detto; i suoi commenti erano stati trasmessi da radio e tv.</p><p>Nonostante quella prova schiacciante Berlusconi si ostinò sulla sua posizione. E con successo. Giacchè cosa dissero la sera i telegiornali? ‘Il premier dice di essere stato citato erroneamente’.</p><p><b>Democrazia</b></p><p>In una democrazia sana i giornalisti in servizio avrebbero come minimo fatto velocemente rivedere le immagini della conferenza stampa in questione, così da permettere ai telespettatori di concludere da sè se il premier fosse rimbecillito o no. Ma no. ‘Eventualmente, potrete rivedere la nostra trasmissione di ieri su internet’, ha sussurrato il redattore politico di RaiUno alla fine del servizio.</p><p>Considerando la situazione alla Matrix in cui versa l’Italia, il suo commento suonava quasi come un eroico atto di resistenza.</p><p><b>ERIC ARENDS È IL CORRISPONDENTE DEL VOLKSKRANT A ROMA</b></p><p><div style="text-align:right;"><a href="http://extra.volkskrant.nl/opinie/artikel/show/id/3034/Berlusconi_komt_overal_mee_weg" target="blank">[Articolo originale di Eric Arends]</a></div> <br /><div style="text-align:right;"><span class="Apple-style-span" style="font-size:small;">Fonte: </span><a href="http://italiadallestero.info/archives/4285" target="blank"><span class="Apple-style-span" style="font-size:small;">Italia dall&#8217;estero</span></a></div> <br /><hr /><br /><div style="border-right:rgb(84,138,218) 1px solid;border-top:rgb(84,138,218) 1px solid;border-left:rgb(84,138,218) 1px solid;border-bottom:rgb(84,138,218) 1px solid;" align="center"><strong>Ti è piaciuto l&#8217;articolo? Vota OK oppure NO. Grazie Mille!</strong></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2009/03/berlusconi-komt-overal-mee-weg-tradotto-berlusconi-riesce-sempre-a-cavarsela-ecco-cosa-scrivono-di-noi-in-olanda.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi? L&#8217;Europa lo disprezza! &#8230;Che figura per l&#8217;Italia!</title><link>http://www.byteliberi.com/2008/12/berlusconi-leuropa-lo-disprezza-che-figura-per-litalia.html</link> <comments>http://www.byteliberi.com/2008/12/berlusconi-leuropa-lo-disprezza-che-figura-per-litalia.html#comments</comments> <pubDate>Fri, 12 Dec 2008 04:30:00 +0000</pubDate> <dc:creator>while</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[berlusconi]]></category> <category><![CDATA[italia dall'estero]]></category><guid isPermaLink="false">http://byteliberi.wordpress.com/2008/12/12/berlusconi-leuropa-lo-disprezza-che-figura-per-litalia/</guid> <description><![CDATA[	Giusto per sottolineare come l&#8217;Italia è vista dall&#8217;estero dove l&#8217;informazione è libera e non in mano al Presidente del Consiglio, pubblico questo articoletto davvero simpatico&#8230; chissà cosa ne pensano i nazionalisti di destra.. arriveranno a dire che in Europa sono tutti comunisti mangia bambini? 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(Apcom) &#8211; Il capo dell&#8217;Eliseo e presidente di turno Ue, Nicolas Sarkozy, è il miglior leader europeo, mentre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è il peggiore. E&#8217; questo il responso di una giuria di dodici corrispondenti europei a Bruxelles, interpellati da La Tribune. Il sondaggio, riferisce un comunicato, sarà pubblicato sul quotidiano francese domani.</p><p>I leader dei Ventisette sono stati giudicati secondo quattro parametri: senso di leadership, spirito di squadra con i colleghi Ue, convinzione europeista e capacità di risposta alle crisi.</p><p>Sul podio, dopo Sarkozy, si affermano il primo ministro lussemburghese e presidente dell&#8217;Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, e il primo ministro britannico, Gordon Brown. Angela Merkel, premiata nel 2007, scivola in quarta posizione a causa della sua timidezza nel reagire alla crisi finanziaria e al suo &#8220;voltafaccia&#8221; sul pacchetto clima dell&#8217;Ue.<p> &#8220;La maglia nera spetta a Silvio Berlusconi, che in ogni sua uscita sembra smentire la vocazione europeista dell&#8217;Italia&#8221;, osserva il comunicato, aggiungendo che &#8220;non gode della stessa indulgenza concessa ai suoi omologhi bulgaro e romeno, anch&#8217;essi giudicati severamente. Il presidente del Consiglio italiano si merita davvero il soprannome di &#8216;catasfrofe&#8217;? Forse&#8221;, risponde il quotidiano francese, prima di annunciare il vincitore del premio &#8220;Chirac 2008&#8243;, assegnato al primo ministro irlandese Brian Cowen &#8220;per il suo fallimento nel far ratificare il Trattato di Lisbona che lui stesso sostiene di non aver letto&#8221;.</p><p> Tra gli emergenti, si segnalano il premier danese Anders Fogh Rasmussen, a cui si riconosce la leadership nel campo della lotta ai cambiamenti climatici; il polacco Donald Tusk, che sta facendo dimenticare le intemperanze dei gemelli Kaczynski; e lo svedese Fredrik Reinfeldt e il finlandese Matti Vanhanen &#8220;per la loro fermezza e sensodi misura nei confronti della Russia&#8221;.</p><p> Berlusconi, invece, viene confinato a fondo classifica insieme al romeno Calin Popescu Tariceanu (che ha appena perso la poltrona) e al bulgaro Sergei Stanishev, nonché al ceco Mirek Topolanek, prossimo presidente di turno Ue. La sua &#8220;debolezza e incoerenza&#8221;, sostengono i giornalisti Ue, &#8220;è fonte di inquietudine circa la presidenza ceca&#8221;, su cui incombe anche l&#8217;euroscetticismo radicale del presidente Vaclav Klaus.</p><p> La giuria scelta da La Tribune è composta da Paul Goossens (Agence Belga), Lorenzo Consoli (Apcom), Christophe Midol-Monnet (Euronews), Wolfgang Proissl (Ft Deutschland), Griselda Pastor (Cadena Ser), Florence Autret e Yann-Antony Noghès (La Tribune), Philippe Ricard (Le Monde), Jean Quatremer (Libération), Inga Czerny (Pap), Thomas Lauritzen (Politiken), Geoff Meade (PA) e Vanessa Mock (Radio Netherlands).</p><p style="text-align:right;"><a href="http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/12_dicembre/10/giornalisti_ue_sarkozy_miglior_leader_dei_27_berlusconi_peggiore,17179941.html">Fonte</a></p> Evviva l&#8217;Italia ed evviva il popolo italiano.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.byteliberi.com/2008/12/berlusconi-leuropa-lo-disprezza-che-figura-per-litalia.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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