Decisiva Italia-Francia. Finisce 1-1 la seconda partita della squadra di Donadoni. Grande spettacolo: gol di Mutu e Panucci, Buffon para un rigore all’attaccante della Fiorentina, prodezze dei due portieri, annullato un gol regolare a Toni. Decisiva Italia-Francia.
La squadra di Van Basten supera i Bleus 4-1 con gol di Kuyt, Van Persie, Robben e Sneijder, inutile l’acuto di Henry. Oranje già matematicamente ai quarti da primi del girone. All’Italia una vittoria con la Francia basterà in caso di mancata vittoria della Romania con gli olandesi.
sabato 14 giugno 2008
Highlights di Olanda-Francia e Italia-Romania
martedì 3 giugno 2008
Italia, prima tegola: out Cannavaro.
La notizia è di quelle choc. Ad una settimana dall'esordio contro la temibile Olanda, e al primo allenamento in terra austriaca, nel ritiro di Baden, la caviglia di Cannavaro fa crac in seguito ad uno scontro con un altro dei difensori a disposizione di mister Donadoni, Chiellini. Il tam-tam delle voci circa l'entità dell'infortunio è irrefrenabile: si teme la frattura, poi si parla di forte distorsione. Seguono esami prima nel piccolo ospedale vicino al quartier generale degli Azzurri, poi per ulteriori e approfonditi accertamenti, il Capitano viene trasferito a Vienna, dove l'esito della risonanza magnetica è implacabile: lesione di due legamenti della caviglia, con vistoso ematoma che coinvolge il polpaccio. Addirittura si teme l'intervento chirurgico, e a fronte di questa eventualità Cannavaro si dichiara "preoccupato" visto che mai prima d'ora è finito sotto i ferri. Anche se poi alcuni presenti dichiareranno di averlo visto sorridente (ma sicuramente amareggiato, c'è da starne certi) come di consuetudine. Una cosa è certa comunque: il ragazzo verrà rispedito a casa, al suo posto verrà chiamato uno tra Gamberini e Bonera.
Il fiorentino parte nettamente favorito, anche avendo riguardo della ridda di voci scatenatasi nelle ultimissime ore, visto il buon campionato disputato con la sorprendente (ma mica tanto, poi) Fiorentina di Cesare Prandelli. Onestamente non vedo come possa essere preso in considerazione Bonera, coinvolto anche lui con le sue prestazioni nella mediocrità della stagione italiana del Milan.
A questo punto, gli scenari che si aprono per la composizione della difesa sono tanti. Sicuri di un posto, là dietro, sembrano essere solo Zambrotta e molto probabilmente Barzagli. Ballottaggio Panucci-Grosso, con quest'ultimo titolare solo nel qual caso Donadoni decida di schierare il romanista come centrale, spostando a destra Zambrotta e liberando di fatto la corsia mancina per l'ex Palermo. Poi ci sono gli altri centrali: Materazzi, Chiellini e lo stesso Gamberini. Il viola non sembrerebbe preso in considerazione granché né da Donadoni, nè dagli addetti ai lavori in generale. Per me questo è un errore, perché si potrebbe minare la stabilità morale dello spogliatoio (ma questo presumo che il CT lo sappia molto bene), ma anche e soprattutto perché il ragazzo è giovane, è reduce da un paio di annate in continuo crescendo e potrebbe rappresentare il futuro di questo reparto (insieme a Barzagli). Materazzi, invece, è tutto l'opposto: esperienza, ma campionato un po' appannato rispetto ai suoi standard. Ma ha grinta e carattere da vendere, anche se pure lui, come Barzagli, senza una chioccia come Cannavaro potrebbe commettere delle ingenuità. Infine, lo juventino Chiellini: nella mente di Donadoni non penso che ricoprisse un ruolo di primo piano, ma adesso giocoforza si ritrova costretto a recitare quasi da protagonista. Io, da suo estimatore, gli darei fiducia: è giovane, poliedrico e grintoso, anche se questa sua indole a volte lo porta a voler strafare, sbagliando.
Insomma, credo che a questo punto chi gioca, gioca: nella Nazionale non vedo nessun alterego di Cannavaro (così come non c'è un alterego di Pirlo o di Buffon), per cui chiunque tra questi ragazzi vada in campo, si pretende che dia il massimo per questa maglia e questo paese. Se ciò dovesse accadere, nella peggiore delle ipotesi (che nessuno si augura) non si potrà sicuramente attaccarli di qualcosa. Anche se l'Italia è un paese di CT e allenatori.
















