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giovedì 7 agosto 2008

Governincontra.it? Internet sarà la loro tomba


Nuova iniziativa del nostro bel governa è Il progetto "Governincontra". Dal sito Governo.it:
"Governincontra" è una campagna di comunicazione permanente del governo, un format di comunicazione che il ministro per l'attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, si augura "possa durare nel tempo ed essere utile a qualsiasi governo, quello attuale e quelli che verranno".

Ma voi pensate che quei furboni del Governo, prima di lanciare la campagna pubblicitaria del progetto, abbiamo almeno acquistato il dominio? Certo che NO! :)
Infatti un grande genio di mia conoscenza li ha preceduti e ha registrato l'URL a suo nome, e indovinate un po' cosa ci ha messo su? Proprio un Blog di informazione Libera dalle mani politiche! Vi do subito un assaggio del primo post pubblicato:


Il governo ha bisogno di pubblicità

Il governo vuole pubblicità o, meglio, vuole decidere di cosa i cittadini devono parlare, non gli basta un controllo pressoché totale dei media, ha bisogno di mettere all'opera quel """"genio"""" di Rotondi, per creare dal nulla "governincontra".

E allora diamogliela questa pubblicità... però... ahiloro, qui si parlerà delle magagne, delle porcate, degli innumerevoli attentati alla democrazia, alla morale, all'etica, alla civiltà, che Mr. B. ed il suo entourage stanno perpetrando ai danni del Popolo Italiano.




Fantastico vero? Purtroppo per loro la rete li seppellirà. :)

venerdì 1 agosto 2008

Verrà il giorno in cui bisognerà lottare per difendere la rete


L'avrò postata già altre volte, ma l'adoro... permettetemi di riscriverla:

"Mi preoccupo della mia bambina e di internet, anche se lei è così piccola che non si è ancora collegata... Mi preoccupo che, tra dieci o quindici anni, lei venga da me e mi dica: -Papà, tu dov'eri quando hanno tolto la libertà di informazione da Internet?" (Mike Goodwin)
La guerra fra vecchi media e internet è solo all'inizio. Gli attacchi si inaspriranno sempre di più. Proveranno a fare leggi per assumere il controllo della rete. Quando sarà il momento bisognerà mettersi una mano sul cuore e lottare in difesa di questo potente mezzo che da potere alle persone e lo toglie ai potenti.



La Rete resti libera da Mediaset e da Veltroni

Ieri il titolo Mediaset ha perso il 4,31%, l’arretramento da inizio anno è del 32,53%. Il suo risultato operativo è in calo: 644,3 milioni di euro nel primo semestre 2008 contro i 699,9 del 2007. Mediaset vive di pubblicità. Berlusconi, grazie alla concessione da parte dello Stato Italiano di trasmettere sul territorio nazionale con ben tre reti può spartirsi con la RAI la torta della pubblicità televisiva attraverso Publitalia, in una situazione di sostanziale monopolio. Gli inserzionisti televisivi devono passare da Publitalia. La concessione statale di Craxi, reiterata dai governi di centro sinistra, ha reso ricco Berlusconi. Questo è l’unico segreto del grande imprenditore. L’impero pubblicitario di Mediaset sta vacillando? E’ necessario distogliere l’attenzione dai conti e trovare un colpevole e chi meglio della Rete? I 500 milioni di euro chiesti a Google per aver consentito la visione di spezzoni tratti da Mediaset su YouTube sono una mossa fatta da chi sente che può essere travolto dal cambiamento.

Tra pochi anni, da tre a cinque, la spesa per la pubblicità on line supererà quella della carta stampata e quella televisiva. Il tempo di visione dei contenuti attraverso la Rete ha superato in molti Paesi quello trascorso davanti alla televisione. La Rete è libera e tale deve rimanere. Non sono d’accordo né sulle intimidazioni di Mediaset, che non lo dimentichiamo ha dietro si sé Berlusconi e quindi il Governo (è come se la CNN in una sua causa potesse contare sull’appoggio di Bush perché ne è proprietario), né sulla necessità, come chiede Veltroni, di definire nuove regole (quali?) o nuove leggi per una nuova condivisione (quali?). Posso dare un consiglio a tutti coloro che navigano in Rete: non pubblicate spezzoni tratti da Mediaset e se lo avete fatto cancellateli. Mediaset sta bene dov’è, la Rete non è posto per lei.

lunedì 21 luglio 2008

La Rete e la Politica

Oggi riporto un articolo di Luca Eleuteri (Casaleggio Associati)

La Rete è parte integrante della politica e ne influenza temi, programmi e risultati elettorali nei paesi occidentali.

Nel 1998 MoveOn.org ha chiesto attraverso una petizione di email l'impeachment per il presidente Bill Clinton. Il 16 dicembre 2006 Google ha fondato il primo comitato d'azione politica negli Stati Uniti, il Google NetPAC, "per sostenere i candidati che promuovevano un uso gratuito e libero di internet". Il 9 ottobre 2006 Google acquista YouTube per 1,6 miliardi di dollari e la Rete entra definitivamente nella politica statunitense in formato multimediale.
Il 1 marzo 2007 You Tube lancia You Choose '08 e ad appena un mese di distanza il Vlog di news politiche CitizenTube.
Tra luglio ed agosto 2007 la CNN e You Tube
hanno collaborato per realizzare incontri con i 17 candidati in avvio
di campagna per le primarie del 2008. La comunità di You Tube in
quell'occasione è scesa in campo con 10.000 video postati in meno di 3
settimane, 72 dei quali hanno ricevuto in occasione dei due dibattiti,
repubblicani e democratici, una risposta da parte di uno o più
candidati. Il formato multimediale è lo strumento preferito dagli
elettori. I candidati non possono non prenderne atto aprendo un proprio
canale web che utilizza piattaforme private o personalizzando uno
spazio sullo stesso YouYube.
I candidati dialogano con gli elettori, i motivi sono comprensibili: la
fruizione on-demand ne consente la visione in qualsiasi momento, la
possibilità di accedervi tramite motori di ricerca rende i contenuti
facilmente reperibili, la persistenza del contenuto nel tempo accresce
il numero dei fruitori, la costruzione di filmati assemblandone parti
di altri consente la costruzione di reportage che amplificano il potere
del messaggio ed offrono chiavi di lettura storica di forte impatto
emotivo.
L'utilizzo del formato video e del suo più grande repository mondiale,
You Tube è ormai consolidato in tutte le nazioni occidentali. Lo
testimoniano alcuni eventi che assumono una rilevanza fondamentale ad
esempio nella politica inglese: l'invito di Gordon Brown nella rubrica "Ask the Prime Minister"
a rivolgere quesiti, l'apertura di un area per spiegare ai cittadini il
funzionamento e l'attività del Parlamento inglese ai giovani, David
Cameron attraverso il suo spazio Webcameron
offre accesso video a notizie esclusive e al backstage della sua vita
privata e pubblica. L'indomani delle elezioni francesi di Sarkozy, Tony
Blair ha pubblicato su You Tube 'Tony Blair félicite Nicolas Sarkozy' il video clip che ha registrato più di 490.000 visite.


E in Italia?

lunedì 14 luglio 2008

Cerchi un potente strumento di analisi di traffico web? Ti presento Google Analytics


Vuoi conoscere quanti visitatori passano dal tuo blog? Vuoi sapere la provenienza dei tuoi utenti? Conoscere come si muovono all'interno del tuo sito? Avere sempre a disposizioni report di ogni genere? Avere una misura della fedeltà del tuo lettore? Google ha lo strumento giusto per te! Si chiama Google Analytics ed è un servizio gratuito che genera potenti statistiche di traffico. Agli albori del progetto Google offriva questo servizio solo su invito. Bisognava mettersi in coda e pregare che un bel giorno controllando la propria casella di posta si trovasse il tanto atteso messaggio di autorizzazione a diventare utente. A quei tempi si diffuse anche una leggenda metropolitana che fece credere che gli utenti già registrati potessero invitare altre persone, non era infatti raro incontrare in giro per i forum persone disperate che supplicavano di essere invitati, ignari di stare sprecando il loro tempo perché solo Google poteva mandare il tanto desidarato messaggio di welcome. Dopo qualche tempo però arriva la grande notizia sul blog ufficiale del progetto:

Brett Crosby
I'm happy to tell you that we've just removed the wait to receive a Google Analytics account. Now anyone with a website can instantly create one for free by simply by visiting google.com/analytics or by clicking on the "Analytics" tab within AdWords. After you create an account, we suggest reading the Installation Guide to get it set up quickly and correctly.
We're open! Instant access now available
Da quel giorno chiunque può aprire in pochi e semplici passi un account Google Analytics e iniziare ad avere una conoscenza molto più profonda del traffico passante sul proprio sito o blog.

Analizziamo ora i vari menù messi a disposizione da GA. (Ogni menù elencato presenta delle sotto sezioni con strumenti specializzati e potenti)
  • Bacheca: appena entrati ci apparirà la schermata della bacheca contenente una raccolta di riepiloghi personalizzabili dei report. Molto comoda per tenere velocemente sott'occhio tutto ciò che consideriamo importante
  • Menù Visitatori: Quanti visitatori hanno raggiunto il tuo sito e in che misura hanno interagito con i contenuti? Questa panoramica del traffico consente di visualizzare in dettaglio le caratteristiche dei diversi segmenti di visitatori e di esaminare i vari fattori che contribuiscono alla qualità delle visite, ad esempio, la media delle pagine visualizzate, del tempo trascorso nel sito e della frequenza di rimbalzo.
  • Menù Fonti di Traffico: Questo rapporto fornisce una panoramica dei diversi tipi di sorgenti che inviano traffico al tuo sito. Il grafico illustra l'andamento del traffico; il grafico a torta e le tabelle indicano le sorgenti che hanno originato tale andamento. "Traffico diretto" rappresenta le visite degli utenti che per raggiungere il sito hanno fatto clic su un segnalibro o hanno digitato l'URL del sito direttamente nel browser. "Siti di provenienza" indica le visite degli utenti che hanno fatto clic sul tuo sito da un altro sito. "Motori di ricerca" riporta le visite degli utenti che hanno fatto clic sul tuo sito da una pagina dei risultati di un motore di ricerca.
  • Menù Contenuto: Questo rapporto fornisce una panoramica del volume delle pagine visualizzate ed elenca le pagine (contenuti principali) che hanno prodotto il numero maggiore di pagine visualizzate. I punti di entrata consentono di monitorare la frequenza di rimbalzo delle pagine di destinazione più importanti.
  • Menù Obiettivi: Nei siti non e-commerce, le conversioni agli obiettivi rappresentano il principale parametro per valutare in che misura il sito soddisfi gli obiettivi aziendali del sito.

Vediamo ora invece come registrarsi al servizio e installare correttamente il codice di analisi nel nostro sito web.

  • 1)Collegarsi al seguente questo indirizzo: http://www.google.com/analytics/it-IT/ e effettuare il login con il proprio account google. Se non si possiede già un account google vi sarà suggerito di crearne uno in modo semplice e intuitivo.
  • 2)Un volta effettuato il login procedere con l'inserimento dei dati del sito che si vuole monitorare. Vi saranno richieste informazioni come URL, Nome Account e paese del sito. Premere quindi su "continua".
  • 3)Inserire i propri dati personali; cognome, nome, numero di telefono ecc.
  • 4)Accettare i termini e le condizioni d'uso e premere su "crea nuovo account".
  • 5)Nella schermata successiva vi verranno forniti due tipi di codice html da inserire nel vostro sito. Noi suggeriamo di inserire il nuovo codice chiamato: gs.js - Bisognerà incollare questo codice in ogni pagina web da monitorare. L'inserimento va fatto direttamente sul codice html della pagina prima del tag < /body >. Se si possiede un blog su piattaforma Blogger come questo basterà incollare il codice una sola volta. Ecco nel dettaglio cosa bisogna fare:
  • Effettuare il login sul proprio blog e andare in Layout
  • Una volta nella schermata Layout cliccare su Modifica HTML
  • Vi apparirà il form contenente il codice HTML del vostro blog, ricercate dentro al form il tag < /body > e incollate il codice prelevato prima di questo tag.
  • Salvate il modello.
  • 6)Verificare che tutto è andato liscio. Tornare al nostro Google Analytcs e sotto "Impostazioni Analytics" dovrebbe apparirvi il nome del sito che avete iscritto. Cliccate su "Verifica Stato" e scoprite se l'installazione del codice è andata a buon fine.

NB: Non vi preoccupate se non vedete da subito i risultati del vostro traffico. GA ha bisogno di 24/48 ore per iniziare a carburare.

Per aiuti e suggerimenti non esitate ad usare i commenti. Buona analisi a tutti. ;)

lunedì 30 giugno 2008

Navigare anonimamente sulla rete? TOR ce lo permette in modo semplice


Nella parte finale di questo articolo avevamo introdotto il tentativo da parte dei governi di negare l'accesso a particolari luoghi del web, discriminando il navigatore sulla base della sua provenienza geografica. Visto che la rete ripugna ogni genere di razzismo :P ha già sviluppato meccanismi che riescono ad aggirare tali provvedimenti. Ma prima cerchiamo di capire come si può limitare l'accesso ad un sito web solo ad una parte del mondo. Partiamo dal fatto che ogni azione che compiamo sul web lascia una traccia, il provider che usate per affacciarvi alla net sa tutto di voi. Anche i siti web su cui navigate conoscono interessanti informazioni e mediante alcune tecniche, come i cookies, riescono a memorizzarci, a tracciarci e riconoscerci. Tutto questo ha sicuramente alcuni lati positivi; a chi non piace arrivare sul proprio sito preferito e vedere che il login è stato già effettuato in automatico senza dover inserire nessun dato? Però, come visto prima, tali tecniche possono essere sfruttate per diversi scopi a mio avviso negativi. Su internet siamo tutti identificati da un numeretto formato da quattro gruppi di cifre chiamato IP, ogni qual volta ci colleghiamo ad un sito e quindi ad un server inviamo questo numero identificato insieme ad altre interessanti informazioni come: la nostra locazione geografica, il sito da cui proveniamo, il nome del browser e del sistema operativo che utilizziamo. Per rendere anonima la nostra navigazione dobbiamo assicurarci che il nostro IP non venga inviato al server di connessione e che il nostro browser non invii informazioni personali. Il metodo più efficace per nascondere il nostro indirizzo è quello di usare un particolare tipo di Proxy, che in parole semplici è un altro computer connesso ad internet attraverso il quale far passare le nostre connessioni, in modo da far arrivare al server di connessione non il nostro ma l'IP del Proxy. Non iniziate a spaventarvi, vedrete che tutto risulterà più facile del previsto grazie ad un particole software chiamato TOR. Utilizzando questo programma riusciremo, in automatico, a far deviare le nostre comunicazioni telematiche su una rete sovrastante a quella di internet, dove mediante delle particolari tecniche le comunicazioni vengono crittografate e gli indirizzi IP nascosti. In questo modo non sarà possibile così ne intercettare i dati inviati e ne svelare al server di destinazione il computer di provenienza di tali dati. Accoppiato al software TOR va usato un altro software (che si scarica insieme) chiamato Privoxy, che evita che vengano inviate quelle particolari informazioni della nostra macchina di cui parlavamo prima. Questi due programmi sono disponibili per qualsiasi Sistema Operativo e funzionano con qualsiasi Browser, anche se noi suggeriamo l'utilizzo di Firefox. L'installazione di questi applicativi è semplicissima e lineare e per apprenderla rimandiamo al sito principale: http://www.torproject.org/. Buona navigazione anonima a tutti.

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mercoledì 25 giugno 2008

Quell'Organismo Pluricellulare chiamato Internet


La rete ribalta le classiche legge del mondo reale. A partire da quelle fisiche (in rete si può essere dove si vuole in qualunque istante), fino ad arrivare alle leggi economiche. Le aziende più flessibili e lungimiranti lo sanno e stravolgono il loro modo di fare. Quelle più restie al cambiamento o quelle più scettiche provano comodamente ad applicare le loro vecchie regole sulla community virtuale. Quasi sempre ottengono il risultato inverso a quello ambito. Un esempio recente e molto interessante è quello di una ditta produttrice di mobili (Mosaico Arredamenti) che ha querelato un blogger per aver pubblicato un parere nettamente negativo sul loro servizio. Fin qui sembra tutto lineare come nel mondo esterno, ma è proprio qua che interviene lo Streisand effect a stravolgere tutto. In pratica si tratta del principio che agisce su internet per cui un tentativo di censurare o rimuovere una parte delle informazioni ormai presenti sulla net, provoca l'attenzione sulle stesse e fa si che si ottenga il risultato opposto a quello sperato, cioè l'impossibilità di eliminarle grazie alla community che le fa rimbalzare a ritmo esponenziale. Un altro esempio molto noto di questo fenomeno tutto italiano è sicuramente la pubblicazione online dei redditi degli italiani, per quanto si ci è sforzati di eliminarli tutti i dati sono ancora facilmente reperibile su rete p2p e non solo. Ed ecco che grazie a questo meccanismo di autodifesa che la rete attua, come se fosse un organismo compatto che si coalizza contro il "nemico", il mobilificio denunciando il blogger ottiene il risultato contrario a quello ambito. Non solo non riesce ad eliminare l'articolo del blogger ma scatena l'attenzione dei navigatori su quella notizia, e se prima la campagna dannosa era sottoscritta a pochi centinaia lettori, la stessa azienda si suicida estendendola ad un bacino di utenza mille volte più elevato, riuscendosi a procurare una vera e propria reputazione negativa.

Altro meccanismo di auto difesa interessante di internet è quello che reagisce ai tentativi da parte dei governi o delle aziende di limitare i servizi e le risorse in base alla geo localizzazione del navigatore. Gli esempi più estremi sono il regime cinese o quello cubano che cercano di vietare ai propri cittadini l'accesso ai siti non allineati alla loro dittatura. Anche in Russia sul modello cinese si sta cercando di distaccare la propria net da quella mondiale. Ma ovviamente l'organismo pluricellulare ha già sviluppato diversi meccanismi per opporsi. Ve li illustrerò nel dettaglio nel prossimo articolo. Per il momento vi lascio riflettere sulle vere potenzialità del mezzo che avete tutti i giorni sotto le vostre dita. Le storiche guerre e rivoluzioni contro i potenti oggi si combattono virtualmente. Il potere della collettività contro l'egoismo e la tirannia di pochi. Non c'è confronto, è questione solo di tempo; il potenziale della massa è nettamente superiore in questo mondo privo di armi, eserciti e leggi. Un mondo fatto solamente di clic, impulsi elettrici, bit ma soprattutto passione per la libertà.

"Il Web è più un'innovazione sociale che un'innovazione tecnica. L'ho progettato perché avesse una ricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare, e non come un giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del Web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo. (Tim Berners-Lee)"
fonti usate: casaleggio.it


PS: per assaporare la potenza dello Streisand effect sul caso sopra citato basta fare una semplice ricerca (come questa) su google. Thing Again.

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mercoledì 18 giugno 2008

Firefox 3.0: Il Download Day è arrivato! Stabilite un Guinness dei Primati


Il Download Day è arrivato. Firefox 3.0 tenta di stabilire un nuovo record mondiale come software più scaricato in un giorno. E tu lo aiuterai nell'impresa? Byte Liberi ha già scritto una piccola recensione su questa nuova e straordinaria versione del browser più amato del mondo, la puoi leggere QUI.
Oggi il team Mozilla vuole entrare nelle pagine di storia e vuole portarci dentro anche te. Aiutali a stabilire il nuovo Guinness dei Primati come software più scaricato in un giorno, tutto quello che devi semplicemente fare è effettuare il download del browser del panda rosso QUI. Hai tempo fino alle 20:16 di oggi (18 giugno). Buon Download a tutti.

Indirizzi utili:
Wikipedia ci spiega cosa è Firefox.
Pagina del Download per il Guinness.
Recensione di Byte Liberi sulla nuova versione 3.0.



Fonte: Pagina Download Day
Tutto ciò che dovete fare per contribuire a stabilire un primato per il maggior numero di download di un programma effettuato in 24 ore, è scaricare Firefox 3 adesso - semplicissimo! Non vi chiediamo niente di trascendentale, come inghiottire una spada o mettere in equilibrio 30 cucchiai sulla faccia, anche se sarebbe un bel record.

Scaricate Firefox 3 entro le 18.16 UTC del 18 Giugno 2008 che equivalgono alle 20.16 di Roma, Parigi, Madrid, Berlino e Varsavia, alle 11.16 di Mountain View, alle 14.16 di Toronto, alle 15.16 di Rio de Janeiro, alle 22.16 di Mosca, alle 2.16 del 19 Giugno 2008 di Pechino e alle 3.16 di Tokyo.


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martedì 10 giugno 2008

Copyleft VS Copyright


Gianroberto Casaleggio è uno dei massimi esperti italiani sul tema dell'evoluzione della rete e su come questa influenzerà in positivo tutto il mondo. Io mi sono appassionato a questo argomento leggendo le sue tesi. Oggi voglio riportare per intero un suo articolo sul copyleft, buona lettura.

Copyleft

Il copyleft è esattamente l'opposto del copyright, quindi del diritto d'autore, anche a livello grafico è riportato una "C" rovesciata .
Un testo accompagnato con questa simbologia può essere usato,modficato e distribuito senza alcuna restrizione da chiunque.
Esistono delle varianti del copyleft che sono una via di mezzo rispetto al copyright e al copyleft, la più diffusa è chiamata Creative Commons, disponibile dalla fine del 2003 anche sui siti italiani.
Le licenze Creative Commons consentono di utilizzare il materiale disponibile nel sito con poche restrizioni che riguardano la citazione dell'autore, la non utilizzabilità per fini commerciali e la non modifica del contenuto.
In rete i simboli del copyleft e le Creative Commons garantiscono il navigatore, nel senso che se si incontrano questi simboli all'interno di un sito, si sa che è possibile utilizzare tutto il contenuto senza restrizioni.

Il copyright esiste dall'inizio del settecento, fu introdotto con un testo chiamato Statuto di Anna, l'allora reggente del Regno Unito. In realtà, il problema del copyright era nato quasi trecento anni prima, con l'introduzione del carattere della stampa mobile, in particolare con Gutenberg, che provocò la distribuzione del sapere, che fino ad allora non era disponibile quasi a nessuno, ed impose la regolamentazione del sapere stesso.
Lo Statuto di Anna introdusse un paio di concetti che ci hanno accompagnato fino ad oggi, la proprietà dell'autore e la validità temporale di questo diritto d'autore, in particolare lo Statuto di Anna portò questo tempo a 14 anni.

Internet ha messo in discussione queste leggi che grosso modo non sono variate nei trecento anni che ci separano dallo Statuto di Anna.

ll software libero inventato da Stallmann che creò il celebre GNU-manifesto, in cui propugnava le proprie tesi, era antesignano del copyleft e quindi della possibilità di utilizzare un software senza doverlo pagare scaricandolo dalla Rete.
Linux è sicuramente una delle evoluzioni più importanti di questa impostazione di Stallmann e a sua volta deriva da Unix, il primo sistema operativo costruito nelle Università americane.
Si può dire quindi che open source e copyleft sono figli della stessa filosofia.

Per quanto riguarda il mondo fisico il prodotto più celebre che fu inventato come provocazione da una società canadese di collaborative software si chiamava Open cola, una lattina color argento che riportava il sito. Chi si collegava al sito poteva rilevare la composizione di questa bevanda simile ad altre bevande che finiscono per cola e riprodurla liberamente senza chiedere nulla a nessuno, questa impostazione può essere applicata a qualunque cosa, anche ad un farmaco. Se infatti venisse scoperto un farmaco per una malattia incurabile e si volesse rendere disponibile a tutti in Rete, questo sarebbe un copyleft che potremmo definire sociale.

Sull'evoluzione del copyleft ci sono numerosi pensatori, uno di questi è Lessig che ha scritto alcuni libri, in particolare uno intitolato "Free Culture" in cui delinea lo scontro tra le forze economiche e la diffusione della conoscenza libera.

Le prospettive che si possono aprire con il copyleft sono una situazione sempre più di conflitto tra un'economia basata sul copyright e la possibilità che la Rete dà in realtà di applicare il copyleft, se un' informazione viene resa pubblica in Rete in qualche modo non è più controllabile.


http://www.casaleggio.it/


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mercoledì 21 maggio 2008

Firefox 3.0: Novità e Miglioramenti


Mozilla Firefox è un web browser multipiattaforma prodotto da Mozilla Foundation. Per intenderci subito è quel simpatico panda rosso che sfida Internet Explorer nel dominio dei browser più usati. L'ultima versione stabile attualmente è la 2.0.0.14, però è imminente l'uscita della nuova e rivoluzionaria versione 3.0 che porterà notevoli cambiamenti sia dal punto di vista grafico che dal punto di vista applicativo. Ma vediamo subito nel dettaglio alcune novità rispetto alla vecchia versione.

Punto di vista applicativo:

-Nuovo sistema di gestione delle password: al posto di una finestra di dialogo, la richiesta di memorizzazione delle password è ora offerta in una barra informativa in cima alla pagina. La barra non blocca la navigazione e quindi permette di ignorare la richiesta o salvare le password dopo aver verificato che il login sia riuscito, evitando quindi di inserire password sbagliate.
-Gestione degli add-on rinnovata: il gestore degli add-on è stato pesantemente rifinito per offrire un esperienza d'uso più piacevole. Per esempio non troviamo più la whitelist dei siti autorizzati ad offrire estensioni, sostituita da una richiesta una tantum per tutti i siti non ufficiali (in questo modo è possibile installare le estensioni da siti di terze parti con meno click). Oppure è stata aggiunta una barra che segnala all'utente quando è richiesto il riavvio del browser, con un bottone che permette di compiere l'azione. E molti altri particolari.
-Nuovo download manager: è stata rinnovata l'interfaccia del download manager e introdotta una funzionalità di ricerca per gli stessi. Il tempo rimanente al completamento è ora visibile nella status bar.
-Salva quello che stai facendo: Firefox chiede ora di default se si desidera salvare i tab aperti alla chiusura di Firefox.
-Barra degli indirizzi e auto completamento: scrivendo una parte dell'indirizzo e/o del titolo (o dei tag ad essa associati se è salvata come segnalibro) di una pagina verrà mostrato un elenco di pagine prelevato dalla cronologia e dai segnalibri.
-Azioni di download facili da usare: la schermata delle preferenze per l'associazione tra applicazioni e tipi di file è stata rinnovata e permette di gestire con più facilità i comportamenti associati ad un tipo di file o ad un protocollo.
-Look and feel migliorato: il sistema di rendering del testo è stato rinnovato per sfruttare meglio le funzionalità messe a disposizione dai sistemi operativi più diffusi ed ottenere un aspetto dei caratteri più "nativo".
-E Molto altro ancora....

Punto di vista Grafico:

La nota più significativa dal punto di vista grafico è che i bottoni, le barre ecc. sono state implementate per integrarsi al meglio con il tema grafico del Sistema Operativo ospitante. Un'eccezione a questo caso è Linux dove per assenza di un tema di default ha fatto optare per la scelta dei bottoni tradizionali.

-Windows Vista:
Firefox 3 usa un tema specifico per Vista, i widget all'interno delle pagine e nel browser sono ora nativi.
-
Mac OS X: E' disponibile anche un nuovo tema maggiormente "nativo". I widget (bottoni, barre di scorrimento, ecc.) all'interno delle pagine web sono ora visualizzati in stile Mac OS X.
-Integrazione con Linux:
il tema di Firefox 3 si adatta al tema GTK usato. Dove possibile vengono utilizzate le icone "standard" del tema di sistema utilizzato.

Punto di vista Sicurezza:

-Pagine di errore SSL rinnovate: gli errori relativi a certificati SSL non validi sono ora pagine di errore (in Firefox 2 erano messaggi), inoltre questi avvertimenti sono stati resi più difficili da oltrepassare e riscritti per essere più comprensibili per l'utente comune.
-Protezione dai Malware: Firefox 3 avverte l'utente se questo visita una pagina che è stata individuata come diffondente virus, spyware, trojan, o altri software pericolosi.
-Protezione dal phishing migliorata: viene ora visualizzata una pagina di errore quando si tenta di visitare un sito segnalato come tentativo di truffa, precedentemente era visualizzato un messaggio di avvertimento, ma la pagina veniva comunque caricata.

Punto di vista Prestazioni:

-Affidabilità:
Firefox 3 memorizza i segnalibri, la cronologia,i cookies e le preferenze in dei database SQL, questo protegge i dati anche nel caso di crash di sistema.
-Velocità:
l'ottimizzazione del motore Javascript e la sua compilazione tramite PGO ha pesantemente migliorato le prestazioni Javascript. Secondo i test effettuati pagine come Google Mail o Zoho Office funzionano il doppio più veloce che su Firefox 2 e benchmark come Sunspider mostrano anch'essi risultati molto migliorati (3x nel caso di Sunspider). La riscrittura di parte di alcune parti del motore di rendering, in particolare la parte che si occupa di ridisegnare la pagina man mano che arrivano i dati, quella che ne gestisce la struttura e quella che si occupa di disegnare "effettivamente" l'immagine, hanno incrementato le prestazioni anche per le pagine non dinamiche.
-Utilizzo della memoria:
Sono stati corretti oltre 400 memory leak, inoltre è stato introdotto un nuovo allocatore di memoria che ne riduce la frammentazione e un nuovo garbage collector, oltre ad altri miglioramenti. Grazie a queste ottimizzazioni l'utilizzo di memoria di Firefox, specie nel lungo periodo, è molto migliorato.

Ovviamente questi sono solo alcuni dei cambiamenti e dei vantaggi che la nuova versione apporterà. Per una guida più completa rimando alla nostra fonte: QUI

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lunedì 28 aprile 2008

Posta elettronica e Privacy: come inviare un'email in sicurezza a più destinatari


La posta elettronica è oramai diventata uno strumento indispensabile per molte persone, con la sua semplicità è ora più facile comunicare in tempi brevissimi.
La sua diffusione ha però attirato gli spammer, coloro che mandano continuamente messaggi pubblicitari di ogni tipo; è d'obbligo quindi combattere questo fenomeno avendo cura di non lasciare il proprio indirizzo email in giro per il web.

Nonostante questa precauzione, il pericolo potrebbe arrivare dai nostri amici, i quali incautamente spediscono un messaggio di posta elettronica a più destinatari lasciando in chiaro tutti gli indirizzi della loro rubrica.
E' cosi che Luca (un nome a caso) si ritrova un'email con gli indirizzi di persone a lui sconosciute, alle quali mandare a sua volta chissà quali messaggi.

Come si può risolvere questo problema?
Si invia lo stesso messaggio ad una persona alla volta? Ovviamente no!
La soluzione è quella di usare la Copia Conoscenza Nascosta, detta in breve Ccn (o Bcc in inglese, Blind Carbon Copy).

Nello scrivere un qualsiasi messaggio di posta elettronica troviamo solitamente da compilare i campi Da: (il vostro indirizzo email), A: (il destinatario), Oggetto e Testo dell'email.
In aggiunta troviamo i campi Cc (Copia per conoscenza) e Ccn/Bbc (già spiegati sopra).

L'utente comune inserisce tutti gli indirizzi nei campi "A" o "Cc", non c'è nulla di più sbagliato!

La procedura corretta è questa:
  • Inserire nel campo A: il vostro indirizzo email

  • Inserire nel campo Ccn: (o Bbc:) tutti gli indirizzi email ai quali è rivolto il messaggio

In questo modo il destinatario riceverà il messaggio senza conoscere a chi è stato spedito e quindi senza avere in mano altri indirizzi email.
Chi utilizza Outlook Express o Windows Mail deve abilitare il campo Ccn, nella finestra di creazione del messaggio cliccate su Visualizza--->Tutte le intestazioni; il campo Ccn è ora disponibile sotto il campo Cc.

Se ricevi un messaggio con tutti gli indirizzi in chiaro segnala al mittente questo post, l'informazione è la migliore arma che abbiamo per combattere lo spam.



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