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  • Un Michele Santoro senza peli sulla lingua

    5 settembre, 2010 by  





    Molto bello, chiaro e diretto l’intervento di Michele Santoro alla Festa Democratica di Torino (2 Settembre 2010).

    Il conduttore di Annozero parla delle inchieste dei quotidiani berlusconiani su Fini e consorte, della contestazione a Marcello Dell’Utri chiedendosi come mai il Corriere della Sera difenda Dell’Utri e non si domandi invece se sia opportuno che continui a sedere in Parlamento dopo due condanne per mafia. Santoro spiega che l’affermazione di Dell’Utri “meglio mafioso che cornuto” ricorda, più che il linguaggio di un senatore della Repubblica Italiana, quello di Totò Riina. Passando anche dalla questione Annozero, infine, Santoro regala al pubblico lo sfogo sui mille organi di “garanzia” che sorvegliano la televisione italiana: Santoro racconta di come spesso, per ordini “dall’alto”, ci si trovi costretti ad avere a che fare in trasmissione con personaggi che hanno il solo scopo di parlare sulla voce altrui, uno su tutti Sgarbi, ma non solo.







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    Commenti

    Una Risposta su “Un Michele Santoro senza peli sulla lingua”
    1. piera scrive:

      Santoro vai avanti cosi le persone sopra citate andrebbero cacciate

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