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  • Alitalia pronta a schiantarsi al suolo. Ancora il coraggio di chiedere l’aiuto statale

    8 giugno, 2010 by  





    C’era una volta il libero mercato e c’era una volta un governo, che ai quattro venti urlava di essere liberale, ma che sotto sotto non lo era nemmeno lontanamente.

    C’era una volta una compagnia aerea italiana dilaniata dai debiti. Questa compagnia si chiamava Alitalia ed era stata adocchiata dai francesi di Air France che l’avrebbero voluta comprare, risistemare e risollevare.

    Ma in quel regno qualsiasi normale logica di mercato veniva incatenata, stuprata e torturata per un ideale più squallido e grande: il potere.

    In quel regno dominava un piccolo e buffo omino pluriprescritto che, sotto la falsa motivazione della compagnia di bandiera da salvare, fece l’ennesimo regalo agli squali dell’economia italiana.

    Fu così che Alitalia, grazie ad un intervento del governo, in barba quindi al libero mercato, fu divisa in due pezzi: bad company (tutti i debiti) e good company (tutti i ricavati). La prima fu accollata allo Stato. La seconda fu regalata ai soliti quaquaraqua mangia soldi, con i più sentiti auguri da parte dei contribuenti.

    Oggi probabilmente stiamo per arrivare all’epilogo di questa storiaccia all’italiana perché la cordata dei “salvatori della patria” si è sfracellata al suolo.

    Da fonti ben informate vieniamo a sapere che l’amministratore delegato Rocco Sabelli potrebbe essere sfiduciato a breve. Di fronte alle perdite enormi della compagnia di bandiera, i soci storici si sono rifiutati di versare la seconda parte dell’aumento del capitale. E sottolineano ancora le nostri fonti di uno violento scontro esploso in Intesa – la banca che si è assunta l’onere del salvataggio perché gravata del debito enorme di Air One di Carlo Toto, fra l’amministrato delegato Corradino Passera e il direttore del Corporate Micciché, colui che ha voluto e ottenuto, anche contro la volontà del presidente Roberto Colaninno, Rocco Sabelli alla guida della compagnia. Sarebbe stato chiesto, inoltre, per tamponare un buco pauroso, l’intervento governativo della Cassa Depositi e Prestiti. Intanto, da parte sua, Passera sta consultando un nuovo manager: ne ha già contattati due, più un outsider. Nei prossimi giorni è atteso infine un incontro risolutivo di Colaninno con il vertice di Air France intenzionato a commissariare Sabelli con un proprio manager. (Dagospia)

    Sì, avete letto bene: non solo questi signori si sono pappati tutta la good company ma, dopo averla devastata per la seconda volta, hanno ancora il coraggio di chiedere l’intervento governativo per colmare il loro buco pauroso.

    Dite addio alla compagnia di bandiera, ora Air France potrà papparsi tutta la torta molto più facilmente. La morale è sempre la stessa: meno male che Silvio c’è.



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    3 Risposte su “Alitalia pronta a schiantarsi al suolo. Ancora il coraggio di chiedere l’aiuto statale”
    1. CRISTIANO scrive:

      Eccoci puntualmente qui a giugno come al solito quando inizia la stagione estiva va in onda la nuova novela di Alitalia, ormai della gloriosa Alitalia fatta fuori e uccisa da Romano Prodi…. e dalla politica italiana, dopo due anni di novela infinita con oramai notizia giornaliera della puntata Alitalia se si salva o rimane a terra, ed evitato che finisse in mano ai francesi…. Ecco siamo al 9 Giugno 2010 ovvero dopo un’anno, 4 mesi e 27 giorni, ecco che qualche giorno fa appare sul il giornale in cui il Miliardario Signo Colanino spara una notzia in cui dichiara qualcosa come dire una notizia da premio nobel e piena di fiducia… ovvero che se Alitalia non raggiunge i risultati nel 2011 cominceranno guai, ed pure ammette apertamente che sono in ritardo di un’anno con il loro programma, si e’ mai saputo qualle fosse il prorgamma della nuova Alitalia??? Ma come I 16 EROI DELLA CORDATA ITALIANA non era quella che promisero a destra e a manca che l’avrebbero rilanciata riportata ai vertici e rististemata completamente?? Ma come con tutti quei MILIARDI DI EURO rubati ai poveri contribuenti italiani non sono sufficienti per il risollevare il “COLOSSO ALITALIA” appunto dico colosso visto che che ripsetto ad altre compagnie siamo una formica…. Alitalia è e rimane italiana cosi si era detto e promesso già, promesse da marinaio perche a quanto si vede nessuna e’ stata mantenuta e se si puoi dire e’ messa peggio di prima, Certo che il Presidente della Repubblica Napolitano dovrebbe conferire a quei 16 EROI UNA MEDAGLIA D’ORO AL VALORE per aver salvato una Azienda patrimonio e orgoglio del popolo ITALIANO… Io lo sapevo ancora prima che la prendessero in mano questi 16 IMBECILLI DELAL CORDATA ITALIA E LA TANTO SIGLATA C.A.I che sarbbe opportuno dire che la suddetta sigla fa riferimento a Compagnia Aerea Imbecilli oppure Cordata Asini Italiani… e poi mettiamolo ben chiaro avere solo tantissimi miliardi non basta, oltre ai miliardi ci voggliono al comando persone con esperienza e passione e conoscenza di questo settore…
      Si era detto e fatto tutto il possibile perche Alitalia non cadesse in mano ad Air France… pecccato che ora la realtà è che molto più facilmente di quanto si creda il rischi Air France sia al 100% e solo grazie questi 16 IMBECILLI al 99,9% tra qualche mese non avremmo più Alitalia. I 16 EROI DELLA CORDATA ITALIANA hanno fino ad oggi rubato e fregando il popolo italiano, e da questi ci aspettiamo che salvino l’azienda ????? mi psiace molto per tutte quelle persone che hanno dato e danno l’anima per Alitalia ma che alla fine non vengono per nulla ricompensate dai loro sacrifici e lavoro…
      Posso dire solo uan cosa noi ITALIANI SIAMO BRAVI AL BLABLABLA ma sui fatti siamo dei Pagliacci , e ci ridono tutti dietro… ovvio.. ed alla fine gli utenti italiani devono prendere altre compagnie straniere per ragguingere varie destinazioni quando in realtà si avrebbe la possibilità che Alitalia possa esere finalmente uan compagnia al vertice, noi utenti poter partire per destinazione finale dall’italia nei voli intercontinentali…

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