Più tasse per tutti. Meno male che Silvio c’è.
3 maggio, 2010 by while
Allora, qui i Berlusconiani devono fermarsi un attimo e per una volta cercare di essere obiettivi cercando di ragionare con la propria testa. Quando c’era Prodi al governo, le tasse erano ad un livello assurdo, la pressione fiscale alle stelle e ogni buon elettore di destra si lamentava. Fin qui tutto innegabile.
Ora, dopo due anni di governo Berlusconi, eletto con la cronica promessa del “meno tasse per tutti”, cosa è cambiato? Non c’è stato un solo taglio sulle tasse, però stranamente non si sente più un solo berlusconiano lamentarsi.
Eppure di motivi per lamentarsi ce ne sarebbero a bizzeffe, perché non solo le tasse di Prodi non sono mai state abbassate, ma sono lievitate e in alcuni casi sono state create nuove vergognose imposte.
Partiamo dalla pressione fiscale: il 15 aprile Bankitalia ha dichiarato che “la pressione fiscale e’ di conseguenza salita al 43,2% del prodotto (dal 42,9 del 2008)”.
Ma non solo, perché l’inutile e insignificante mossa demagogica di tagliare l’ICI, si è trasformata in un’esplosione delle tasse locali: il 24 aprile il Fisco ha infatti dichiarato che: “Le tasse locali, nel 2010, sono cresciute del 6,8% passando da 106,2 a 118,9 miliardi mentre quelle statali sono aumentate dell’ 1,6%.”
Ma non finisce qui. Arriva la novità che più fa incazzare. Una porcata che si fa chiamare Decreto Bondi: una sorta di multa a priori su tutte le memorie di massa che il consumatore potrebbe utilizzare in modo illecito. In altre parole: una pazzia! Il decreto Bondi, in piena crisi, spezza le gambe ai consumatori scucendogli dalle tasche ben 100 milioni di euro per donarli alla già grassa quanto inutile SIAE. Il peggior governo degli ultimi 150 anni. Meno male che Silvio c’è!
Nel video di seguito si spiegano molto bene gli aumenti che i consumatori saranno costretti a pagare. Buona triste visione.
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Mai e poi mai mi sarei aspettato di dover rimpiangere la prima repubblica. Eppure era meglio, ma molto meglio quando si stava peggio e per un elettore di centro – destra come me, doverlo ammettere è dura. Almeno ci si sforzava di vedere la politica e la democrazia come qualcosa di serio, si provava a rispettare parvenze di integrità. Oggi il degrado morale, culturale e personale della classe politica di governo è una vergogna ed emergenza nazionale. Le vicende di Leone, Craxi, Mario Chiesa, Andreotti, della P2 e tangentopoli che allora ci sembravano pattume, oggi sono barzellette da cabaret. Almeno loro hanno avuto il coraggio di affrontare le vicende giudiziarie e personali senza nascondersi dietro il vittimismo di “calimero”. In quegli anni ci lamentavamo di Berlinguer, Spadolini, Fanfani, Moro, Pertini per non parlare di Almirante. Oggi in parlamento abbiamo Dell’Utri, Cosentino, Sgarbi, Di Gerolamo, Berlusconi, …. e una lunga, lunga schiera di servi al servizio del padrone, Alfano, Carfagna, Gelmini, Santanchè, Brambilla, Bondi, Capezzone, Gasparri, Cicchitto, LaRussa, … Per non parlare poi di Fede, Belpietro, Minzolini, Feltri. Chi ricorda “il Giornale” ai tempi di Montanelli oggi ridotto a meno di carta da parati, per non essere volgari? Personaggi prezzolati che ripetono alla nausea le parole del pifferaio. Fuori da questo contesto sarebbero nullità. Chi vorrebbe Dell’Utri o Cosentino come cassieri? Di Girolamo come socio? Sgarbi come portavoce? La Carfagna come baby sitter della figlia? E perché quindi devono rappresentarci? Politica alla Vanna Marchi portata avanti da imbonitori senza alcun senso dello stato, ciarlatani intrisi di delinquente furberia che attaccano chiunque non la pensi come loro, demonizzando “il nemico” per distrarre l’attenzione dalla loro vera natura sporca e violenta. Le tasse aumentano per chi le paga, ma la delinquente furberia nel DNA della classe politica incoraggia che non le paga. La rabbia delle coscienze civili sta montando, deve montare con voci diverse, magari dissacratorie ma almeno libere, vive.
Visto il contesto macroeconomico attuale e’ un miracolo che tremonti non abbia alzato le tasse. Non sono di destra e non votero’ mai il nano, ma su queste argomentazioni non si può criticare… saluti