La Rete vuole vincere la sua battaglia per il cambiamento.
Ci siamo ragazzi. Manca poco.
Se siamo arrivati al limite se una delle trasmissioni più seguite della TV, Annozero, annuncia la sua puntata sul Web per combattere la censura imposta dal pluroprescritto. Ci siamo quasi se un lungimirante come Fini si schiera in favore della Rete, dichiarando che è Libertà e che ognuno ha il diritto di accesso. Ci siamo gente, forse siamo davvero al punto di non ritorno.
Da qui in poi inizia la guerra. La guerra seria della libertà d’informazione.
Da un lato la voglia di libertà, la voglia di un mondo migliore, di un popolo con il suo nuovo potentissimo mezzo fra le mani.
Dall’altro lato i vecchi potenti, che stringono sempre più forte la loro presa sul mondo. Stringono, stringono.. ma non si accorgono che pian piano il pianeta gli sta scivolando via oliato da nuova voglia di cambiamento. Non possono fare altro che imporre nuove censure, nuove regole di controllo, nuovi limiti alla libertà, ma è tutto inutile.
Siamo al punto di non ritorno. L’informazione distribuita sta vincendo su quella centralizzata. La TV arranca sempre di più contro il suo avversario principale: il Web.
E se un blog di controinformazione riesce ad attrarre sempre più visitatori giorni per giorno, il primo TG del paese perde mese dopo mese migliaia di telespettatori.
Attenzione però. Non per questo la battaglia è già vinta. Soprattutto in una dittatura sudamericana come la nostra non bisogna mai abbassare la guardia, continuare a combattere per questo sogno che ci unisce. Continuare a combattere per un mondo in cui il potere venga realmente dal basso. Noi siamo per un mondo migliore. Noi siamo la rete.
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