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  • Il Re ci piace talmente tanto da arrivare alla guerra fra poveri

    1 marzo, 2010 by  





    I cittadini de L’Aquila stanno facendo sentire la propria voce cercando di bucare il muro minzoliniano di disinformazione che separa, grazie alle TV, il paese dalla realtà. E’ davvero triste notare che pur di non andar contro il proprio Dio pluriprescritto in terra, la gente attacca e sparla addirittura dei poveri terremotati: “che tutto sto casino è per le regionali”, “che sono pilotati da chissà chi”, “carriole ad orologeria”, ecc.. insomma, la guerra fra i poveri.

    Ci rendiamo conto di come B. abbia largamente raggiunto il proprio scopo indottrinando il popolo tramite le TV? Come si fa a difendere ad ogni costo una casta come quella della politica italiana? soprattutto vedendo i tempi che corrono… La verità è che siamo un popolo di servi senza dignità.. a noi italiani il Re piace.

    #16 egi (396) – lettore
    il 25.02.10 alle ore 14:28 scrive:
    Non ci sono parole, sputare nel piatto dove si mangia è la cultura della sinistra, basta guardarli in faccia per capire che andrebbero bene anche a Tinti Bras per il suo manifesto (Commento su Il Giornale)

    #14 Pino (194) – lettore
    il 25.02.10 alle ore 13:57 scrive:
    Gli aquilani seri dovrebbero organizzare una contromanifestazione, altrimenti le iene della politica faranno manbassa. Se la posizione degli aquilani fosse a maggioranza quella di queste iene, andrebbe lasciata al proprio destino, come per decenni è stato fatto in occasione di simili calamità e cioè NIENTE. (Commento su Il Giornale)





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    Commenti

    Una Risposta su “Il Re ci piace talmente tanto da arrivare alla guerra fra poveri”
    1. simona scrive:

      Ne ho sentite di tutti i colori durante le varie situazioni che si generano nel dopo-calamità. Persino gente che approfitta di queste calamità per fare affari, per sfruttare la situazione secondo il personalissimo tornaconto: cioè peggio degli sciacalli.
      So che sono sempre le persone oneste a pagare, che la disinformazione conduce le persone le une contro le altre e che questo fa gioco alle elites di potere, che sguazzano in questa ignoranza e disinteresse quasi totale, che io chiamo ripiego, sconfitta, spegnimento.
      Non credo che l’episodio del terremoto abruzzese discosti molto da queste malsane tipologie comportamentali e puntualmente ci si sta contraddicendo come al solito…
      Ritengo che se non accade un qualcosa che nel caso del terremoto aquilano potesse evitare le conseguenze che sono state volute e per niente prevenute, se questo non accade, qualsiasi forma di potere vada al governo, chiunque sieda su quella poltrona o fa la fine dei Magistrati Falcone e Borsellino oppure diventa anche peggio di chi attualmente occupa questa poltrona. E’ la mentalità che non c’è. E’ la struttura onesta, corretta, pulita, evolutiva che NON ESISTE da nessuna parte, se non nel cuore e nelle iniziative di pochissimi martiri del secolo moderno. Non sono crocifissi di fatto come Gesù, ma come lui pagano un prezzo inumano e continuativo, oppure muoiono ammazzati per strada.
      Per quanto mi riguarda io ho scelto di lottare per arginare lo scempio. Ma garantisco che lo faccio per pagare il mio prezzo. Non ho alcuna speranza di cambiare, sostanzialmente lo status quo…

      con rispetto, stima e simpatia

      Vorrei aggiungere che semmai dovesse accadere di veder sorgere una tendenza realmente evolutiva, in tutto il globo, perchè è così che dovrebbe accadere, lo saprei subito, in quanto tutto il mio lavoro, tutta la mia disponibilità verso una totale assenza di discriminazione di qualsivoglia tipologia, tutte le mie amicizie versate nello stesso senso, sarebbero immediatamente valutate, e rese necessarie per mantenere un simile, diverso, ed auspicabile futuribile statu quo…
      voglio dire con questo che, invece di essere degli emarginati o fastidiosi elementi di contesti criminali, saremmo tutti individui richiesti e necessari per mantenere le linee di guida esperienziale, per sostenere in modo valido e costruttivo un simile governo, una simile società un simile evento evolutivo.
      E sono certa che saremmo molti più di quanto adesso sia possibile individuarne…ma mai troppi…

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