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  • Quando la speculazione supera ogni limite

    5 gennaio, 2010 by  





    Ecco, come previsto, che arrivano i primi manifesti elettorali che speculano sull’aggressione al pluriprescritto mostrandone il volto insanguinato.

    E’ difficile trovare le parole giuste per commentare un gesto talmente penoso e ridicolo. Se poi ci fermiamo a leggere la frase sotto il faccione del nostro B. possiamo anche scoppiare a ridere.

    Chi, associato a quella foto, non ha rispettato le Istituzione? Massimo Tartaglia? Un pazzo ossessionato che nulla c’entra con la politica? Che vuole dire questo manifesto elettorale?

    Davanti ad un elettorato pensante, questa oscena mossa sarebbe un autogol pazzesco, basta pensare che l’Istituzione più attaccata degli ultimi tempi è la Magistratura, componente essenziale per una forte e libera democrazia. Ma chi l’attacca questa Magistratura da mattina a sera? Chi non rispetta le istituzioni in questo paese? Chi se l’è presa anche con la Corte Costituzionale e perfino con la Presidenza della Repubblica? Chi, seguendo la logica del manifesto, sta destinando la nostra società a morire?

    Troppo facile rispondere. Peccato che, per far si che questo manifesto sia un autogol, in Italia manca la precondizione: un elettorato pensante.

    “I magistrati sono antropologicamente diversi. I giudici sono dei matti (Silvio Berlusconi)



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    Commenti

    4 Risposte su “Quando la speculazione supera ogni limite”
    1. pulp-fiction scrive:

      Le ipotesi sono due:
      1) L’aggressione a Berlusconi c’è stata veramente – In tal caso si tratta dell’azione di un folle e non lo si può considerare il segnale di una società che non rispetta le istituzioni, anche perché il primo che non le rispetta è proprio Berlusconi.
      2) L’aggressione a Berlusconi è una montatura – In tal caso è difficile fare commenti e chi l’ha progettata puntata proprio a realizzare questo tipo di campagna.

    2. pulp-fiction scrive:

      Le ipotesi sono due:
      1) L’aggressione a Berlusconi c’è stata veramente – In tal caso si tratta dell’azione di un folle e non lo si può considerare il segnale di una società che non rispetta le istituzioni, anche perché il primo che non le rispetta è proprio Berlusconi.
      2) L’aggressione a Berlusconi è una montatura – In tal caso è difficile fare commenti e chi l’ha progettata puntava proprio a realizzare questo tipo di campagna.

    3. Salvatore scrive:

      All’inizio reputavo l’aggressione reale e mi era dispiaciuto:ma non per l’”uomo” né per il “politico”,ma soltanto perchè la violenza non risolve mai nulla e in quella particolare situazione poi,finiva per essere del tutto controproducente.Dopo però aver visto dei video in cui si guardava al fatto con una prospettiva differente da quella dei telegiornali,ho cominciato ad avere i miei dubbi.Non posso comunque avere la certezza che sia stata tutta una montatura che avesse il solo scopo di favorire B. ed i suoi agli occhi degli Italiani.Tuttavia,conoscendo il personaggio mi viene da pensare che non si sarebbe posto il benchè minimo problema a scendere ad una tale bassezza.

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