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  • 20 anni fa cadeva il Muro di Berlino

    9 novembre, 2009 by  





    caduta muro berlino
    Alla fine della seconda guerra mondiale, l’Europa, incisa da un bisturi politico, venne divisa in due. L’Europa orientale sotto il controllo politico dell’Unione Sovietica, mentre l’Europa occidentale ricadeva sotto l’influenza degli USA. Questa follia, che solo l’uomo poteva escogitare, prese il nome di cortina di ferro.

    Simbolo di questa divisione fra popoli era il famoso Muro di Berlino che, eretto dal Governo comunista della Germania Est, spezzò in due la capitale tedesca per ben 28 anni.

    Famiglie, amici e fratelli furono separati da una colata di 155 km di odio e cemento armato. Centinaia di persone persero la vita perché uccise mentre cercavano di evadere verso Berlino Ovest. Ben presto il muro divenne un simbolo di tirannia comunista o se vogliamo essere più precisi - le parole sono importanti - della tirannia del falso comunismo che in realtà non era che socialismo reale.

    Ma come tutte le storie legate all’uomo anche questa ha una sua fine. Infatti il 9 novembre 1989 il muro cadde perché poco prima, il 23 agosto 1989, l’Ungheria rimosse le sue restrizioni al confine con l’Austria e a partire dall’11 settembre 1989 più di 13.000 tedeschi dell’Est scapparono verso quelle terre che però non accettarono da subito l’ondata di profughi.

    Dopo alcune mediazioni politiche la massa ottenne il via libera verso l’Occidente a patto che riattraversasse la frontiera imposta dallo Stato di loro cittadinanza. La scelta si rivelò un boomerang fatale per l’immagine stessa della Germania comunista: i treni contenenti i rimpatriati attraversarono senza fermarsi le stazioni tedesco-orientali, tra lo sconcerto dei concittadini che non poterono nemmeno salutare i profughi perché chiusi in vagoni piombati. Iniziarono così pesanti manifestazioni di massa contro il Governo della Germania dell’Est.

    Il 9 novembre 1989 fu deciso che tutti i berlinesi dell’Est avrebbero potuto attraversare il confine con un appropriato permesso. Dato che il provvedimento era stato preso poche ore prima della conferenza, esso sarebbe dovuto entrare in vigore nei giorni successivi, dando così il tempo di dare la notizia alle guardie di confine. Nella sera dello stesso giorno però il corrispondente Ansa da Berlino Est, Riccardo Ehrman, chiese da quando le nuove misure sarebbero entrate in vigore. Schabowski, il ministro della Propaganda, cercò inutilmente una risposta nelle carte, ma non avendo un’idea precisa, azzardò: “Per quanto ne so immediatamente”.

    Decine di migliaia di berlinesi dell’Est avendo visto l’annuncio di Schabowski in diretta alla televisione, si precipitarono, inondando i checkpoint e chiedendo di entrare in Berlino Ovest. Le guardie di confine, sorprese, iniziarono a tempestare di telefonate i loro superiori, ma era ormai chiaro che - laddove non vi era stato adempimento spontaneo all’annuncio pervenuto via etere - non era più possibile rimandare indietro tale enorme folla vista la mancanza di equipaggiamenti atti a sedare un movimento di tali proporzioni.
    Furono allora costrette ad aprire i checkpoint e, visto il gran numero di berlinesi, nessun controllo sull’identità fu eseguito. Gli estasiati berlinesi dell’Est furono accolti in maniera festosa dai loro fratelli dell’Ovest, spontaneamente i bar vicini al muro iniziarono a offrire birra gratis per tutti. (Wiki)

    Il 9 novembre è quindi considerata la data della caduta del Muro che viene festeggiata con il mega concerto di Roger Waters (ex bassista dei Pink Floyd) con l’esecuzione di The Wall dal vivo.




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