Il Papa e la benedizione al matrimonio della figlia di un boss mafioso
Provate, se avete tempo da perdere, a chiedere la benedizione del Papa per il vostro matrimonio. Sono pronto a scommettere qualsiasi cifra che non otterrete nemmeno risposta. Un donna molto fortunata invece è riuscita nell’impresa. Coincidenza vuole che sia la figlia di Giuseppe Condello, noto come U Supremu, indiscusso boss della ‘ndrangheta calabrese, in galera per i prossimi 22 anni. Forse a dare una spinta in più a questo strano telegramma di benedizione è stato il nome del promesso sposo: Daniele Ionetti, già finito in carcere e poi assolto, è considerato il tesoriere della cosca Condello. E’ il caso di dirlo: evviva gli sposi, ma soprattutto evviva la chiesa. (Fonte usata: Il Fatto Quotidiano cartaceo)
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Beh,
c’è chi comanda e chi striscia…
I miei genitori sono persone normalissime e quando si sono sposati, facendo regolare domanda, hanno ricevuto la benedizione del Papa. Mia zia, oggi ottantenne, quando ne ha fatto richiesta, ha ricevuto la benedizione del Papa. E di esempi altri ce ne sono tantissimi. Per cui non diciamo cose inesatte alla gente. Per favore.
Anche se la facilità di ottenere la benedizione del papa fosse così facile come la descrivi, resta il fatto che bisognerebbe inserire un filtro. Non è certo una bella figura per il Vaticano inviare la benedizioni a famiglie che si sono macchiate di sangue attraverso la mafia.
Sa la benedizione che cita l’articolo e quel foglio arrotolato che il parroco legge alla fine della messa allora è pressi comune;
Se invece si tratta di un’altro tipo do benedizione allora la notizia ci stà.