Bersani vince le primarie del PD: cambiare per non cambiare.
26 ottobre, 2009 by while

Sono circa tre milioni gli elettori che hanno votato alle primarie del PD. Il vincitore con più del 50% dei voti è Pier Luigi Bersani. Ovviamente sui giornali il primo commento che si può leggere non è il suo ma quello del suo burattinaio: Massimo D’Alema:
Massimo D’Alema non ha perso tempo per sottolineare: «La scelta è stata chiara, conferma il risultato che abbiamo avuto già nei congressi di circolo, peró con l’autorevolezza di un voto popolare. Si è dimostrato che i nostri iscritti non erano dei marziani» (Ilsole24ore)
Per l’ennesima volta il Partito Democratico invece di rinnovare la carrozzeria, dà una pennellata di vernice per coprire le ammaccature. Il Partito, molto probabilmente, torna in mano a quell’omino che voleva farsi una banca e che ha sempre preferito l’inciucio allo scontro diretto.
Non sarà una sorpresa se il problema Binetti non verrà risolto. Non sarà una sorpresa se i modi da opposizione latitante non solo non cesseranno ma si rinforzeranno. Non sarà una sorpresa se la posizione del partito rispetto ad argomenti caldi, come la pillola abortiva, penderà sempre più verso destra che verso sinistra. Non sarà una sorpresa se adesso il cristianissimo Rutelli deciderà di non uscire dal PD. Non sarà una sorpresa se nascerà una nuova alleanza con il partito di Cuffaro (UDC).
Non sarà niente una sorpresa. Tutto come prima. Come al solito in Italia è cambiato tutto per far si che non cambiasse niente.
PS: Avete provato a fare due calcoli sugli incassi? Con l’aumento del 100% del costo per votare (alle scorse primarie si pagava 1€ e non 2€) e la stima di 3 milioni di elettori si può calcolare che il PD ha intascato, grazie a queste primarie – che lasciano il retrogusto del fasullo - circa 6 milioni di euro, che equivalgono a circa 12 miliardi delle vecchie lire. Un po’ tanti se si pensa che i partiti sono già allattati da cospicui rimborsi elettorali (pagati sempre da noi).
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Volevo porre alla vostra attenzione quest’articolo,
http://www.loccidentale.it/articolo/il+pd+ha+il+volto+di+bersani+e+il+corpo+dei+ds.0080382
che vede nella vittoria di Bersani un ritorno allo “schema-Prodi”, una sorta di Ulivo 2.
Voi che ne pensate? Resuscitare di nuovo il Centro-Sinistra (mi chiedo come sia possibile poi mettersi Casini in casa…) è l’unica alternativa che ha il PD per battere Berlusconi alle prossime elezioni?
Tanti auguri a Pierluigi Bersani per la nuova carica che ricopre! ora, simpatizzanti o meno, ci si augura che il PD conquisti una linea guida politica ben definita. sentendo le parole del nuovo segretario parrebbe proprio così, infatti Bersani afferma di voler inserire il PD sulla scia del socialismo europeo, conferendo al partito una maggiore identità di sinistra. una scelta di questo genere rappresenta la fine delle campagne elettorali gratuite nei confronti di Berlusconi, che acquista voti grazie ai partiti come il precedente PD e l’IDV che si schierano esplicitamente più contro il Premier, che contro il Governo. se le promesse di Bersani si dovessero realizzare, l’assetto italiano si modificherebbe avendo un partito di sinistra (PD), uno antiberlusconiano (IDV), il partito di centro(UDC) e un partito di destra (Lega/PDL). in questo modo anche gli elettori potranno esprimere al meglio le proprie preferenze, ma dovranno tutti fare i conti con la crescita esponenziale che vede come unico personaggio il centro, ovvero l’UDC.
Faccio i miei auguri al neo segretario del PD Pierluigi Bersani. Ora si spera che il PD, trovi una linea ben chaira da seguire. Fatto sta che, a mio parere, con la vittoria di Bersani si è delineato un nuovo schema politico: a destra il PDL + Lega, a sinistra il PD che ormai è destinato a seguire la scia socialista, + l’IDV che incarna l’antiberlusconismo in persona. Ancora una volta l’unica alternativa credibile è l’UDC, il quale si pone al centro di questo schema un pò strano.
Manca ancora la preferenza politica e saremo un paese democratico, dove i cittadini possono scegliere se votare un partito di Destra (PdL) oppure un partito di Centro (UdC) oppure un partito di Sinistra (PD).
Ah! pensate che io abbia dimenticato altri partiti?
Non è così!
La Lega Nord non è un partito nazionale, ma territoriale che pensa solo al proprio territorio e lo fa anche male.
L’IdV è un partito che ha l’unico obiettivo di contrastare Berlusconi senza alcun programma di sviluppo per l’Italia.
Visto che siamo in un Paese democratico dove c’è libertà di scelta, io personalmente tra i tre partiti suddetti scelgo il Centro perché Casini è l’unico coerente con le proprie idee. Silvio ormai è ricattato dal potere che la Lega ha raggiunto. Staremo a vedere Bersani cosa farà.
Credo che la vittoria di Bersani dia un chiaro indirizzo al Partito democratico. Una svolta a sinistra. Da questo evento, ovvero le primarie del PD, scaturiranno i nuovi progetti per le alleanze, per le strategie, insomma un evento davvero importante per la compagine politica. Un chiaro segnale di insofferenza proviene dall’area cattolica, che giustamente non si sente rappresentata in un partito che sta diventando tutto tranne che un partito di area cattolica. D’altronde, il partito democratico, non è altro che un evoluzione del PCI, divenuto poi PDS e altro ancora. Non si può aspettarsi altra prospettiva; un ritorno ad una coalizione di sinistra, con patti chiari e forse più furbizia politica di quella dimostrata da Prodi. Invito tutti i cattolici del Partito democratico a condividere con l’Udc un progetto politico valido, con dei valori importanti e proposte chiare. Mattia Ventroni
Penso che, oggi, si sia aperto un nuovo scenario politico. Si sono
creati, finalmente, 3 poli differenti l’uno dall’altro, che, nel corso
dei prossimi mesi, si andranno a definire ancor meglio. Avremo una destra, spalleggiata dalla Lega, un centro, moderato ma forte, e una sinistra, un PD, in cui l’asse è spostato decisamente a sinistra, più aperto alla sinstra estrema e all’antiberlusconismo di Di Pietro.
Per questo dobbiamo dimostrare il nostro coraggio! Oggi possiamo portare
avanti, con ancora più forza, gli ideali del centro, i nostri valori.
Possiamo farlo, e dobbiamo farlo. Il nostro coraggio ci premierà, ne
sono sicura.
Marta
Le primarie sono state una grande prova di democrazia, una grande propaganda, un occasione per accendere i riflettori sul pd. per fortuna ha vinto bersani. finalmente si avrà un partito di sinistra unito sotto gli ideali socialdemocratici, diversi da quelli cattolici del partito popolare. si sana una questione che resta in piedi dalle dimissioni di veltroni. franceschini ha portato il partito qua e là per rincorrere le questioni “politiche” sollevate dalla destra. finalmente avremo una destra, una sinistra e un centro. qualcosa di diverso dal bipartitismo e qualcosa di diverso dal bipolarismo. questo è stato realizzato grazie a nuovi stimoli politici e da nuova coscienza di un respiro nuovo che si sente. basta con la destra populista leghista e basta con una sinistra litigiosa e giustizialista. centro, destra e sinistra: tre poli per una nuova italia.
La vittoria di Bersani conferma ulteriormente l’esistenza di tre poli in Italia: uno di destra formato da PDL e Lega, uno di centro, identificabile con l’Unione di Centro di Pier Ferdinando Casini, e uno di sinistra, cioè il PD. Non so se quest’ultimo riuscirà a ricompattarsi e poter finalmente svolgere un ruolo di opposizione seria e responsabile in Parlamento, cosa che invece fa benissimo l’Unione di Centro e il suo leader Casini.
Una cosa è certa: gli italiani ora avranno le idee meno confuse e sapranno quale orientamento hanno i partiti in Italia. Chissà quale sarà il loro responso elettorale…
Sarei d’accordo con chi sostiene che l’UDC (non la vecchia ma la nuova Unione di Centro che deve ancora decollare non solo con Casini) deve essere la terza forza necessaria! Purché si decida a rispettare l’impegno preso di andare da sola alle varie elezioni! E ad accettare in posizione paritaria le varie energie nuove che potrebbe acquisire con la proposta della “Unione di Centro”, tanto sbandierata ma ancora poco realizzata; cosa che tuttora lascia perplessi molti cittadini che vedono troppi vecchi e discutibili personaggi in posizioni di vertice ( su tutti Cuffaro del quale sono gli unici tre senatori attuali dell’UDC). Meditate gente…meditate! Non parliamo troppo e sempre di Casini: troppa personalizzazione…come per Berlusconi.
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