A L’Aquila non è tutto rose e fiori come fa vedere il TG1
Mentre le TV non fanno altro che celebrare un fantomatico successo della ricostruzione della parte di Abruzzo devastata dal terremoto, il sindaco della città de L’Aquila, Massimo Cialente, afferma che “la Situazione è drammatica”. Il primo cittadino, a più di sei mesi dalla catastrofe, denuncia che “almeno 7.000 nuclei familiari non possono rientrare nelle loro abitazioni” e ricorda che “l’inverno è ormai arrivato”. A.A.A. Cercasi disperatamente Minzolini.
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Spegnete le TV accendete i cervelli e utilizzate la rete le informazioni non passano piu per la TV li si trovano solo robe preconfezionate su misura per questo o quello da dare in pasto alle vecchiette che fanno fatica a usare il telecomando i giovani la rete la tecnologia distruggeranno l’infamia che fin qui a spadroneggiato ovvio che a l’aquila non è tutto rose e fiori come si vede in TV finalmente da qualche parte se ne parla
ragazzi molto è stato fatto,ma tutto a favore di telecamera,la situazione che si vive a l’Aquila è tifferente da come le tv la mostrano ,io sono stato molte volte ultimamente li in città e vedi palazzi lesionati,macerie, il tempo sembra fermo al 6 aprile,del resto nessuno inizia una ristrutturazione se prima non sono chiare le regole dei finanziamenti e poi con le scosse che si hanno se pur di lieve entità nessuno ha il coraggio di rentrare a casa,cerchiamo di fare atti conreti,lo stato li aiuti come sta facendo,non facciamo n ‘altro Friuli o quei Belice
Spegnete la TV e accendete il WEB.La rete vi fa vedere e ascoltare ciò che la maggiorparte del mondo dell’informazione non vuol farvi vedere e ascoltare.In molti paesi c’è la banda larga,da noi in Italia invece molti comuni non hanno ancora la linea ADSL.Da noi l’informazione è viziata,camuffata,drogata,narcodizzata e le vere puttane non sono le escort di palazzo Grazioli,ma molti dei nostri giornalisti.Grazie,però, ad alcuni giornalisti onesti gli italiani riescono a recepire alcune verità,ma la rete è ancora di gran lunga il miglior mezzo per accedere a verità che in alcuni casi sono sconvolgenti eppure è tutto fottutamente vero.Mai come in questo momento la rete sta faccendo vedere tutta la sua potenzialità e in particolar modo nel nostro paese.La rete ci ha salvato e ci salverà dalle menzogne del potere che si trova incredulo difronte a questo stupendo mezzo, e per certi versi nuovo, che è LA RETE.Loro non molleranno mai,noi neppure.
@Stefano: parole sante le tue, ma difficile da mettere in pratica, le vecchie generazioni diffidano dell’informazione elettronica e con molta difficoltà mollano la carta stampata e il tubo catodico, le nuove generazioni poi non parliamone, o hanno un genitore non oltre i 50 anni con una lungimiranza e con un’apertura mentale non quotidiana, da fargli aprire gli occhi e valutare anche altri canali informativi, altrimenti buona parte di loro sono piu’ rincoglioniti dei loro predecessori (compreso il sottoscritto).
Per quanto riguarda i terremotati è una vera vergogna, fortunatamente ci sono stati gli interventi umanitari di molte associazioni, perchè se avessero dovuto aspettare il governo….campa cavallo.
E adesso arriva il peggio, gente in tenda sotto acqua e neve, la fotocopia di quanto successe all’ultimo disastro ambientale Italiano…
Molto è stato fatto, molto è ancora da fare. Si poteva fare meglio, ma sicuramente er mortadella e la sua cricca avrebbero fatto peggio. Quindi, io sfollato e senza casa, per il momento mi accontento, sperando che dopo la fase emergenziale e la consegna delle C.A.S.E. la ricostruzione riparta al più presto.