Manifestazione anti Lega Nord: odio chiama odio
All’ordine del giorno impiccagione di Bossi pupazzo e falò di bandiere padane. Odio chiama odio e infatti la manifestazione anti Lega Nord, condotta dalla Guarda Nazionale Italiana e da persone vicine all’MSI provenienti da tutta Italia, non si fa aspettare. Succede in Sicilia dove il presidente nazionale del MSI spiega: “Riteniamo offensive le idee della Lega relative alla costituzione della terra Padana, alla bandiera Padana o quelle relative all’insegnamento del dialetto nelle scuole”. In un’Italia in cui ormai non si fa altro che seminare continuamente vento, quanta tempesta dovremo aspettarci il giorno del raccolto?
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sono siciliano ma su molte cose la lega dice cose giuste,, da noi l’elite dirigente siciliana sono collusi e corrotti, clientele e mafia,è sbagliato odiarli, ma collaborare, per combattere insieme quello che del sud non va proprio bene…ed è sotto gli occhi di tutti i siciliani onesti
Ciao fra, il problema della Lega è che non vuole, come dici tu, collaborare per combattere i problemi che affliggono il sud, ma vuole lavarsene le mani “erigendo un muro” tra meridione e settentrione. Per esempio non mi pare di aver mai sentito dalle camicie verdi una sola proposta per combattere la mafia. La loro unica soluzione è togliere i soldi. Come se ad un malato grave invece di curargli la malattia gli togli l’alimentazione pensando che con lui morirà anche il virus. Il Sud in queste condizioni è sicuramente colpa di chi ci abita ma anche lo Stato (inteso come Istituzioni) ha le sue responsabilità… perché infondo infondo questa situazione fa comodo anche al nord.
x while
mi dispiace ma la tua sintesi e’ errata, se (come tu dici) il nord pensasse solo hai soldi come mai mister Bossi ha dato il consenso dei 4mld di euro per il sud, non li poteva portare al nord.
il vero motivo che al sud c’e’ troppa incapacita’ di costruire vice versa al nord e ti do’ l’esempio di 2 regioni autonome trentino autonoma al 90% 10% tasse allo stato == nessuno spreco Sud Sicilia Autonoma al 100% e ogni anno batte cassa, detto questo detto tutto. Ciao
Non e’ la lega che semina odio. I suoi toni sono duri ma mai si e’ macchiata di atti reali di razzismo o di violenza.Altri sono quelli ch eesercitano quotidianamente la violenza..”can che abbaia non morde”.
Padania libera
Enrico
Ma se avete uno come Borghezio che dice praticamente tutto sulla Lega:
tutto qui’?
No. Avete anche il “tangentaro” di Bossi:
Oppure quello che aggredisce a morsi le forze dell’ordine, Maroni:
Bel partito…
decine e decine di righe per dei capi d’imputazione di scarsa rilevanza che hanno valenza solo politica e sono stati enfatizzati da anni dai nemici della lega nord.Significa che si specula ancora su questo perche’ da allora ( e di tempo ne e’ passato, nevvero?) in poi nulla e’ accaduto e nulla puo’ essere usato contro la lega e anche perche’ Maroni e’ stato accusato di resistenza a pubblico uffciale quando la digos fece irruzione senza mandato nella sede della lega nord di via bellerio: e questa itaglietta sarebbe una democrazia?
Potrei ricordare anche l’azione pensale richiesta dal magistrato papalia al sindaco di verona per incitamento all’odio razziale quando lui e 6 leghisti volantinarono per far sgomberare un campo abusivo di nomadi, che nel frattempo stava ripulendo un’area di verona.
Comunque io avevo chiesto atti di razzismo perpetrati dalla lega nord come movimento politico, atti veri. Li sto aspettando ancora.
Piuttosto potrei citarne io alcuni di atti di razzismo (o di deriva antidemocratica contro la lega nord…ditemelo se vi interessano ma dubito che me lo chiederete perche’ siete in malafede).
Vogliamo poi parlare delle porcate che hanno fatto e fanno altri partiti?
E’ inutile, non riuscirete a fermarci..molta gente ha capito. Mancate voi e tanti come voi …ma e’ fiato sprecato.
addio coglioni
Eccolo lì che passa alle offese. Di sicuro devo aver fatto c’entro.
Comunque di atti di razzismo dei seguaci dellaa lega se ne trovano a bizzeffe:
http://metilparaben.blogspot.com/2009/10/treviso-bel-suol-damore.html
http://www.barimia.info/modules/article/transfer.php?c26/20336/pdf
http://www.pressante.com/attualita-e-societa/235-nordest-record-di-episodi-di-razzismo.html
Poi vogliamo ricordare che vi siete venduti per un piatto di lenticchie a chi prima chiamavate mafioso?
Per non dimenticare: http://h.imagehost.org/view/0469/Padania-del-19-08-1998-pagina-2
Lo stesso personaggio che oggi vi tiene per le palle e fa arrivare tanti soldini alle mafie del sud (Vedi per esempio ponte di messina).
Ricapitoliamo:
Un fascista che da fuoco dove dormono gli immigrati.
Un leader condannato per tangenti.
Un ministro che morde il polpaccio ad un poliziotto.
Migliaia di episodi di razzismo esplosi dove c’è il vostro partito.
Alleati a quello che chiamavate mafioso e che continua a far arrivare soldi al sud (regalati alle mafie)
Bel partito… si si…
Siete la vergogna d’italia.
Condanna per Gentilini: niente comizi per 3 anni
Era lo sceriffo di Treviso. Non potra più parlare a comizi politici. Giancarlo Gentilini, prosindaco di Treviso, leghista della prima ora, è stato condannato dal tribunale di Venezia per aver usato parole troppo forti contro gli immigrati e contro la possibilità di aprire moschee in Italia. Gentilini aveva detto la sua dal palco del raduno della Lega di Venezia nel 2008. Parole forti, come è nel costume dello sceriffo, già noto alle cronache per le sue esternazioni colorite. Ne era seguita una denuncia con l’accusa di istigazione al razzismo. Il tribunale di Venezia, in rito abbreviato, ha accolto la tesi dell’accusa condannando Gentilini a 4mila euro di multa e sospensione per tre anni dai pubblici comizi.
Le richieste L’accusatore era il procuratore Vittorio Borraccetti che aveva chiesto 6mila euro di multa pari a un anno e 5 mesi di reclusione. Il difensore di Gentilini, avvocato Luca Ravagnan, ha già annunciato ricorso in appello sostenendo che “Non c’era alcuna maliziosità contro le razze, ma il sostegno ad idee ben note nel mio assistito finalizzate all’integrazione tra etnie diverse”. Gentilini sostiene di essere sempre pronto ad esporsi in prima persona “mentre c’è sempre qualcuno pronto a spararmi alle spalle”. Il prosindaco di Treviso quest’anno ha partecipato, acclamatissimo, al raduno veneziano di settembre, ma non ha parlato dal palco.