La (Dis)Onorevole Carlucci e la sua ignoranza sulla Rete

Dopo che si è ricoperta da sola di ridicolo presentando una proposta di legge per regolamentare la Rete scritta direttamente dalle mani di Davide Rossi della Univideo (Unione Italiana Editoria Audiovisiva), l’Onorevole Gabriella Carlucci è un po’ nervosa.
La obbligano a parlare di un mondo di cui non sa niente. La sua completa ignoranza su Internet si percepisce non appena apre bocca. Le sue false battaglie sono piene di ridicola demagogia e pericolosi obiettivi nascosti. Però, nonostante tutto, lei va avanti e messa alla strette al convegno sulla libertà in rete organizzato da Altroconsumo, decide di esternare tutta la sua raffinatezza in un infelice augurio.
“Le auguro che non appena suo figlio avrà accesso a facebook venga intercettato dai pedofili”. Questo è quello che dice la nobile Carlucci al giornalista Alessandro Gilioli che tentava, ahimè senza speranze, di spiegarle cosa è davvero Internet.
Nella frase della bionda di Buona Domenica è racchiuso un così alto potenziale di demagogia e ignoranza che potrebbe essere candidata (se ne esistesse uno) al premio Nobel per il ridicolo.
Ma Gabriella Carlucci non è nuova a cadute di stile di questa entità, una volta ha praticamente aggredito il Trio Medusa delle Iene dicendogliene di tutti i colori, smontandogli il microfono e cercando di distruggere la telecamera. (Guarda il Video)
Altro episodio, molto più grave, di cui si è macchiata Gabriella Carlucci è stato nel 2001 a Roma; dove per non rispettare uno stop, ha tamponato un bus del servizio pubblico, bloccandolo per 55 minuti. Nonostante fosse stata riconosciuta dai passeggeri, non si è fermata, ma, imboccando contromano la corsia preferenziale, si è recata a Montecitorio. Una volta arrivata in Piazza del Parlamento è stata multata per aver parcheggiato la sua Porsche sul marciapiede. (Wiki)
Nel suo disegno di legge, la presentatrice, vuole combattere la pedofilia online portando avanti un punto in particolare: l’eliminazione dell’anonimato sulla rete. Ecco cosa scrive (o cosa scrivono per lei) sul suo Blog:
“L’anonimato su Internet deve essere eliminato. L’Italia non è la Cina. La piena libertà di espressione riconosciuta ad ogni cittadino italiano non costringe nessuno a difendersi dietro la copertura dell’anonimato. Una società che voglia continuare a definirsi civile non può consentire che si usi la rete per commettere reati odiosi come l’adescamento telematico di giovani indifesi, la diffamazione, la pirateria digitale. Ho presentato una proposta di legge alla Camera dei Deputati che intende impedire che orchi, hacker, delinquenti comuni sfruttino l’anonimato per i loro loschi traffici.” (Gabriella Carlucci)Avete capito?

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ho provato anche io a lasciare un commento con le tue stesse parole… vediamo se verrà pubblicato.
Comunque non è una novità che tali persone critichino e alzino la voce su cose che nemmeno conoscono.
Grazie, come sempre, della notizia…
ovviamente non è stato pubblicato nemmeno io mio… -.-’