Il Signor Pascucci e la definizione errata di Signoraggio
12 aprile, 2009 by while

Ricercando su Google la parola “signoraggio” il primo risultato che si ottiene è il sito di un certo Sandro Pascucci che Nonciclopedia descrive così:
Quando il primo bimbo disse la prima puttanata, essa s’infranse in un triliardo di pezzi di feci. Questi pezzi andarono a posarsi su un certo tipo di persone, per assorbirne tutto ciò che di negativo v’era nella loro testa, e poi si riunirono tra di loro. Da questo terrificante e abominevole processo nacque la maligna e rompicoglioni entità conosciuta oggi come Sandro Pascucci!! *sviolinata alla Psycho*
O almeno questo è quello che si racconta ai bambini per fargli venire la strizza. In realtà Pascucci è semplicemente un imbecille di cinquant’anni che, come tutti gli anziani in piena crisi di mezz’età, concentra tutte le sue energie e paraonoie in qualcosa, nel suo caso l’atto di rompere i coglioni (anche se tenta di pararsi il culo con la scusa del signoraggio). (Nonciclopedia)
A me invece piace definirlo un furbastro. Si, perché questo “simpatico” personaggio del web basa il suo “successo” su una definizione ERRATA. Il sito di Pascucci infatti descrive così il signoraggio:
La legislatura internazionale prevede attualmente che siano le Banche Centrali a creare moneta, sia contante che scritturale.
Un esempio chiarirà il meccanismo:
creare una moneta (sia essa di carta, in metallo o virtuale come un c/c) ha dei costi, dovuti alla materia prima, alla manodopera e ai servizi necessari di contorno, come la distribuzione, le tecniche anticontraffazione, etc..
Il costo maggiore è il materiale di cui è composta la moneta, e l’insieme di tutti i vari costi su indicati vanno a determinare il suo VALORE INTRINSECO.
La moneta però riporta sulla facciata un numero che indica un altro valore: il VALORE NOMINALE (o, per l’appunto, DI FACCIATA o anche LEGALE). I due valori (intrinseco e nominale) differiscono tra loro e la loro differenza determina quello che si chiama SIGNORAGGIO, ossia il guadagno che ha chi ha creato quella moneta.
Sconvolgente vero?
Peccato che detta in questo modo è una mega bufala, e non bisogna essere degli esperti economisti per capirlo, basta aprire Wikipedia.
Bagliano e Marotta, in Economia monetaria, Il Mulino, definiscono il signoraggio (pag. 18) come segue:
« In linea di principio, la creazione di base monetaria in condizioni di monopolio dà la possibilità alla banca centrale di ottenere redditi (il cosiddetto signoraggio) pari alla differenza tra i ricavi ottenibili dall’investimento in attività finanziarie e reali e i (trascurabili) costi di produzione.Mentre nel caso delle monete metalliche il reddito consiste nella differenza tra il valore nominale delle monete metalliche emesse e il costo per produrle, nel caso dell’emissione di monete non metalliche il reddito consiste negli interessi maturati sui titoli acquistati a fronte dell’emissione di moneta. (Wikipedia)
In pratica il nostro furbone fa tutto un brodo tra conio della moneta metallica (in cui il signoraggio è quello che dice lui) e stampa della moneta cartacea. Pascucci inoltre non è l’unico a fare questo giochino, ci sono addirittura libri sul mercato come Euroschiavi del dentista Miclavez (un dentista che pubblica libri di economia monetaria
) basati su una definizione sbagliata di signoraggio.
Ora lungi da me fare il difensore della banche che purtroppo hanno un potere assurdo.
Per spiegare meglio la definizione ufficiale di signoraggio proverò a fare un esempio:
- La Banca Centrale stampa un foglio di carta (banconota) con su scritto 100€.
- Lo Stato stampa un foglio di carta (obbligazione) con su scritto 100€.
- Lo Stato chiede alla Banca Centrale di prestargli la banconata da 100€ e in cambio gli da la sua obbligazione di valore uguale.
- Come tutti sanno su un prestito si applica un tasso di interesse, supponiamo del 2%.
- Lo Stato prende i 100€ e li investe come meglio crede, produce, e ingloba soldi attraverso le tasse.
- Dopo un TOT di tempo lo Stato deve restituire i soldi che ha chiesto in prestito alla Banca però ora, per colpa degli interessi, non sono più 100€ ma bensì 102€.
- Lo Stato da la banconota da 100€ alla Banca che gli ridà indietro l’obbligazione del valore di 100€ investibile in nuovi prestiti.
- Lo Stato ha un debito (Il famoso Debito Pubblico) di 2€ con la Banca, questi 2€ sono il reddito da signoraggio della banca.
Pascucci in questo esempio vi avrebbe detto che il ricavo da signoraggio è di 100€ (considerando, come ho fatto io, i costi di produzione trascurabili). E’ ovvio che la sua bufala fa più scalpore e quindi più incassi.
Sperando di essere stato abbastanza chiaro ora c’è da chiedersi se è giusto che lo Stato si faccia prestare il denaro, e quindi dia un potere enorme, ad un ente privato?
La banca centrale privata di ciascun paese europeo, detta anche BCN, Banca Centrale Nazionale, forma, insieme alla Banca Centrale Europea (BCE), il Sistema europeo di banche centrali (SEBC). (Wikipedia)
Banca d’Italia:
Sebbene sia definita nel suo statuto istituto di diritto pubblico come stabilito dalla “legge bancaria” del 1936, ribadita anche da una sentenza della Corte di Cassazione, la maggioranza delle quote di partecipazione al suo capitale 94,6%) è di proprietà di banche private[1] e assicurazioni. (Wikipedia)
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E comunque bankitalia non è privata.
Il fatto che i partecipanti siano privati non la rende privata e tanto meno una spa.
http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/12/banca-ditalia-e-conflitto-dinteressi.html
Mi pare che in questo suo esempio lei dia in realtà ragione al “Signor Pascucci”, che io non so chi sia. Infatti, parafrasando il suo esempio e sottolineando alcuni passaggi fondamentali da lei omessi:
La Banca X possiede una moneta da 20 centesimi di Euro (è molto povera….)
La Banca compra materie prime con una moneta del VALORE LEGALE di 20 centesimi
Con questa materia prima la Banca stampa un foglio da 100€
La Banca “scambia” un foglio da 100€ con obbligazione da 100€
Alla Banca torna il fogliaccio da 100€ + 2€ di interessi
Ora la Banca ha un fogliaccio di carta DEL VALORE LEGALE di 100 e due monete dal VALORE LEGALE di 1€
Prima della creazione del foglio di carta da 100€ la Banca poteva acquistare una caramella (20 cent.) ora può permettersi una bella cena in coppia ad un buon ristorante.(102,00 €)
Ha pertanto ottenuto 101,80 € da spendere.
Eh no, perchè le obbligazioni valgono come i soldi contanti!