Guida alle Elezioni Europee 2009: Tutto quello che c’è da sapere
3 aprile, 2009 by while
Il Parlamento europeo esercita tre poteri fondamentali: il potere legislativo, il potere di bilancio e il potere di controllo democratico.
Potere Legislativo: Parlamento europeo e Consiglio dei ministri approvano congiuntamente le leggi proposte dalla Commissione europea. Benché ufficialmente il potere di iniziativa legislativa spetti alla Commissione, il Parlamento europeo può comunque chiedere alla Commissione di presentare adeguate proposte legislative mediante raccomandazioni. In questo modo, il Parlamento può esercitare il suo potere politico di impulso legislativo.
Potere di Bilancio: Nell’esercizio del suo potere di bilancio, il Parlamento europeo ogni anno, a dicembre, stabilisce il bilancio dell’anno successivo. Il progetto di bilancio, presentato dalla Commissione, viene esaminato congiuntamente dal Parlamento e dal Consiglio ma il Parlamento ha anche la facoltà di respingere, per importanti motivi, il progetto. Il PE ha inoltre il diritto di proporre modifiche alla spesa obbligatoria e il diritto di proporre emendamenti alla spesa non obbligatoria del Bilancio.
La principali funzioni del Parlamento Europeo sono:
- esercitare il controllo politico della commissione- può votare mozioni di censura e proporre interrogazioni scritte e orali;
- esaminare le proposte della commissione- e partecipare al consiglio dell’unione europea;
- insieme al consiglio dell’unione europea può approvare il bilancio annuale politico sulla comunità;
- nominare un mediatore- che ha il compito di ricevere i reclami dei cittadini dell’unione;
- istituire commissioni temporanee d’inchiesta.
In contemporanea ad esse si svolgerà anche la tornata ordinaria delle elezioni amministrative provinciali e comunali e forse un referendum.
Il 18 febbraio nel Parlamento italiano è stata decisa una modifica della vigente legge elettorale nel senso dell’introduzione di una soglia di sbarramento al sistema proporzionale Hare. La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica lo hanno posto al 4%.
In base al dettame del trattato di Nizza, la delegazione italiana al Parlamento europeo diminuirà da 78 a 72 deputati, onde far spazio ai rappresentanti dei nuovi membri e non superare il tetto di 736 deputati complessivi. Il numero dei deputati spettanti all’Italia secondo il trattato di Lisbona di cui la ratifica è respinta per il momento avrebbe dovuto invece essere di 73.
Elemento caratterizzante del sistema proporzionale è l’assegnazione dei seggi in circoscrizioni elettorali plurinominali, suddividendoli fra le varie liste in proporzione ai voti ottenuti. Si presenta quindi come un sistema elettorale basato sulla democraticità e rappresentatività in quanto permette di fotografare la situazione reale del Paese.
Aspetto positivo, quindi, che salta subito all’occhio è la possibilità di una rappresentanza parlamentare che rifletta in maniera meno distorta possibile la reale situazione politica di un paese, con una significativa tutela delle minoranze.
Il sistema proporzionale può prevedere o meno la possibilità per l’elettore di esprimere una o più preferenze per un candidato all’interno della lista votata. In questo caso, vengono eletti nell’ambito di ogni lista i candidati che hanno ottenuto il numero maggiore di preferenze.
Intenzioni di voto a febbraio 2009:
Secondo un sondaggio IPR Marketing commissionato da La Repubblica, se le elezioni si fossero svolte a fine febbraio 2009, le intenzioni di voto sarebbero state le seguenti:
Popolo della Libertà (Silvio Berlusconi): 36 %Il voto dei cittadini italiani residenti all’estero:
Partito Democratico (Dario Franceschini): 22%
Lega Nord (Umberto Bossi): 9,5%
Italia dei Valori (Antonio Di Pietro): 8%
Unione di Centro (Pier Ferdinando Casini): 8%
Sotto la soglia di sbarramento del 4%:
Rifondazione Comunista (Paolo Ferrero): 2,5%
PDCI – Partito dei Comunisti Italiani (Oliviero Diliberto): 0,5%
(Totale lista Rifondazione e PDCI: 3%[20])
Rifondazione per la Sinistra (Nichi Vendola): 1%
Sinistra Democratica (Claudio Fava): 2%
Verdi (Grazia Francescato): 1,5 %
Partito Socialista (Riccardo Nencini): 1,5 %
(Totale lista RpS, SD, Verdi e PS, ora alleati in Sinistra e Libertà: 6%[20])
Movimento per l’Autonomia (Raffaele Lombardo): 1%
Radicali (Emma Bonino-Marco Pannella): 1%
Destra-Fiamma tricolore (Francesco Storace): 2%
Altro partito: 3,5%
Se eventualmente separati all’elezioni, Ds otterebbe 13% e la Margherita Dl 7% (totale di 20 inferiore ai 22% del Pd). In questo caso, sia Idv che Udc arrivebbero a 10%.
Gli elettori italiani residenti nei Paesi membri dell’Unione Europea possono votare per l’elezione dei rappresentanti del Paese dove risiedono, o per l’elezione dei rappresentanti italiani. Anche chi si trova in un Paese UE per motivi di studio o di lavoro può votare per i rappresentanti italiani, presentando all’Ufficio consolare di riferimento, entro il 19 marzo, apposita domanda al proprio Comune italiano di residenza.
Il voto dei cittadini dell’Ue residenti In Italia:
I cittadini dell’Unione europea residenti in Italia, compresi i cittadini dei Paesi di recente adesione, possono votare nel nostro Paese in occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti
all’Italia, che si svolgeranno tra il 6 e il 7 giugno 2009, pur non avendo la cittadinanza italiana.
A Bruxelles devono andare persone per bene, di cui essere orgogliosi. Durante il mio discorso ne ho suggerite due: Sonia Alfano e Luigi De Magistris. In Europa potranno fare uno splendido lavoro. Sonia Alfano può fermare il contagio dei capitali mafiosi in Europa che sembra inarrestabile con l’estensione del reato di associazione mafiosa ai Paesi comunitari. Luigi De Magistris ha tutte le conoscenze per evitare che miliardi di euro di finanziamenti europei siano destinati in Italia alla criminalità organizzata e a politici collusi. Tieni pulita Bruxelles, vota persone pulite. (Beppe Grillo)
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Articolo, per quanto riguarda il sondaggio, che dire fazioso è poco. Si basa un un sondaggio di febbraio, superato da altri che danno ben altre cifre. I comunisti sono dati quasi al 5%, l’UDC al 5,5%, Sinistra e Libertà al 2%.
Mi sono limitato a riportare un sondaggio presente su wikipedia. Sono ben felice dei nuovi dati a favore dei comunisti e a discapito dell’udc che hai postato.