• CITAZIONI

  • Guida alle Elezioni Europee 2009: Tutto quello che c’è da sapere

    3 aprile, 2009 by  






    Cosa è il Parlamento Europeo:

    Il Parlamento europeo è l’assemblea parlamentare dell’Unione europea, l’unica ad essere eletta direttamente dagli europei. Insieme al Consiglio dell’Unione europea, rappresenta una delle due camere che esercitano il potere legislativo nell’Unione. Tuttavia, i loro poteri non sono identici (c.d. bicameralismo imperfetto), e devono convivere coi poteri che il Trattato riserva agli Stati membri. Il Parlamento ha la propria sede ufficiale a Strasburgo, ove avvengono le sessioni plenarie, ma si riunisce anche a Bruxelles e in Lussemburgo. Con più di 342 milioni di votanti, è il secondo più grande parlamento al mondo ad essere scelto tramite elezioni democratiche, dopo l’India. Ogni cinque anni, a partire dal 1979, si tengono le elezioni in cui vengono eletti i 785 eurodeputati, che attualmente rappresentano circa 492 milioni di abitanti.

    Il Parlamento europeo esercita tre poteri fondamentali: il potere legislativo, il potere di bilancio e il potere di controllo democratico.

    Potere Legislativo: Parlamento europeo e Consiglio dei ministri approvano congiuntamente le leggi proposte dalla Commissione europea. Benché ufficialmente il potere di iniziativa legislativa spetti alla Commissione, il Parlamento europeo può comunque chiedere alla Commissione di presentare adeguate proposte legislative mediante raccomandazioni. In questo modo, il Parlamento può esercitare il suo potere politico di impulso legislativo.

    Potere di Bilancio: Nell’esercizio del suo potere di bilancio, il Parlamento europeo ogni anno, a dicembre, stabilisce il bilancio dell’anno successivo. Il progetto di bilancio, presentato dalla Commissione, viene esaminato congiuntamente dal Parlamento e dal Consiglio ma il Parlamento ha anche la facoltà di respingere, per importanti motivi, il progetto. Il PE ha inoltre il diritto di proporre modifiche alla spesa obbligatoria e il diritto di proporre emendamenti alla spesa non obbligatoria del Bilancio.

    La principali funzioni del Parlamento Europeo sono:

    1. esercitare il controllo politico della commissione- può votare mozioni di censura e proporre interrogazioni scritte e orali;
    2. esaminare le proposte della commissione- e partecipare al consiglio dell’unione europea;
    3. insieme al consiglio dell’unione europea può approvare il bilancio annuale politico sulla comunità;
    4. nominare un mediatore- che ha il compito di ricevere i reclami dei cittadini dell’unione;
    5. istituire commissioni temporanee d’inchiesta.
    Elezioni del Parlamento Europeo in Italia:
    Le elezioni per la VII legislatura (2009-2014) del Parlamento europeo si terranno in Italia il 6 e il 7 giugno 2009, un sabato e una domenica, come già avvenne nel giugno 2004.
    In contemporanea ad esse si svolgerà anche la tornata ordinaria delle elezioni amministrative provinciali e comunali e forse un referendum.
    Il 18 febbraio nel Parlamento italiano è stata decisa una modifica della vigente legge elettorale nel senso dell’introduzione di una soglia di sbarramento al sistema proporzionale Hare. La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica lo hanno posto al 4%.
    In base al dettame del trattato di Nizza, la delegazione italiana al Parlamento europeo diminuirà da 78 a 72 deputati, onde far spazio ai rappresentanti dei nuovi membri e non superare il tetto di 736 deputati complessivi. Il numero dei deputati spettanti all’Italia secondo il trattato di Lisbona di cui la ratifica è respinta per il momento avrebbe dovuto invece essere di 73.

    Brevi cenni al Sistema Proporzionale:
    Il sistema elettorale proporzionale, o di lista, fu introdotto nel corso del Novecento su spinta delle grandi formazioni politiche di massa, quelle centriste popolari, e quelle di sinistra socialiste. Il primo paese ad applicarlo fu il Belgio nel 1900.
    Elemento caratterizzante del sistema proporzionale è l’assegnazione dei seggi in circoscrizioni elettorali plurinominali, suddividendoli fra le varie liste in proporzione ai voti ottenuti. Si presenta quindi come un sistema elettorale basato sulla democraticità e rappresentatività in quanto permette di fotografare la situazione reale del Paese.
    Aspetto positivo, quindi, che salta subito all’occhio è la possibilità di una rappresentanza parlamentare che rifletta in maniera meno distorta possibile la reale situazione politica di un paese, con una significativa tutela delle minoranze.
    Il sistema proporzionale può prevedere o meno la possibilità per l’elettore di esprimere una o più preferenze per un candidato all’interno della lista votata. In questo caso, vengono eletti nell’ambito di ogni lista i candidati che hanno ottenuto il numero maggiore di preferenze.

    Intenzioni di voto a febbraio 2009:
    Secondo un sondaggio IPR Marketing commissionato da La Repubblica, se le elezioni si fossero svolte a fine febbraio 2009, le intenzioni di voto sarebbero state le seguenti:

    Popolo della Libertà (Silvio Berlusconi): 36 %
    Partito Democratico (Dario Franceschini): 22%
    Lega Nord (Umberto Bossi): 9,5%
    Italia dei Valori (Antonio Di Pietro): 8%
    Unione di Centro (Pier Ferdinando Casini): 8%
    Sotto la soglia di sbarramento del 4%:
    Rifondazione Comunista (Paolo Ferrero): 2,5%
    PDCI – Partito dei Comunisti Italiani (Oliviero Diliberto): 0,5%
    (Totale lista Rifondazione e PDCI: 3%[20])
    Rifondazione per la Sinistra (Nichi Vendola): 1%
    Sinistra Democratica (Claudio Fava): 2%
    Verdi (Grazia Francescato): 1,5 %
    Partito Socialista (Riccardo Nencini): 1,5 %
    (Totale lista RpS, SD, Verdi e PS, ora alleati in Sinistra e Libertà: 6%[20])
    Movimento per l’Autonomia (Raffaele Lombardo): 1%
    Radicali (Emma Bonino-Marco Pannella): 1%
    Destra-Fiamma tricolore (Francesco Storace): 2%
    Altro partito: 3,5%
    Se eventualmente separati all’elezioni, Ds otterebbe 13% e la Margherita Dl 7% (totale di 20 inferiore ai 22% del Pd). In questo caso, sia Idv che Udc arrivebbero a 10%.
    Il voto dei cittadini italiani residenti all’estero:
    Gli elettori italiani residenti nei Paesi membri dell’Unione Europea possono votare per l’elezione dei rappresentanti del Paese dove risiedono, o per l’elezione dei rappresentanti italiani. Anche chi si trova in un Paese UE per motivi di studio o di lavoro può votare per i rappresentanti italiani, presentando all’Ufficio consolare di riferimento, entro il 19 marzo, apposita domanda al proprio Comune italiano di residenza.

    Il voto dei cittadini dell’Ue residenti In Italia:
    I cittadini dell’Unione europea residenti in Italia, compresi i cittadini dei Paesi di recente adesione, possono votare nel nostro Paese in occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti
    all’Italia, che si svolgeranno tra il 6 e il 7 giugno 2009, pur non avendo la cittadinanza italiana.

    Tieni pulita Bruxelles, vota persone pulite:

    A Bruxelles devono andare persone per bene, di cui essere orgogliosi. Durante il mio discorso ne ho suggerite due: Sonia Alfano e Luigi De Magistris. In Europa potranno fare uno splendido lavoro. Sonia Alfano può fermare il contagio dei capitali mafiosi in Europa che sembra inarrestabile con l’estensione del reato di associazione mafiosa ai Paesi comunitari. Luigi De Magistris ha tutte le conoscenze per evitare che miliardi di euro di finanziamenti europei siano destinati in Italia alla criminalità organizzata e a politici collusi. Tieni pulita Bruxelles, vota persone pulite. (Beppe Grillo)
    Fonti Usate: Wikipedia – Ministero degli Interni


    Ti è piaciuto l’articolo? Vota OK oppure NO. Grazie Mille!



    Forse potrebbero interessarti anche:

    1. In tutto il mondo scoppiano vere e proprie rivolte per i prezzi del carburante. Come mai i nostri TG non ne parlano?
    2. Abruzzo tragedia annunciata? Non lo so. Quello che so è lo squarcio che rimane dentro davanti 200 morti.
    3. Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più

    Approfondisci cercando sul Web:


    Aiutaci a fare Informazione. Condivi questa notizia:

    Commenti

    2 Risposte su “Guida alle Elezioni Europee 2009: Tutto quello che c’è da sapere”
    1. Anonymous scrive:

      Articolo, per quanto riguarda il sondaggio, che dire fazioso è poco. Si basa un un sondaggio di febbraio, superato da altri che danno ben altre cifre. I comunisti sono dati quasi al 5%, l’UDC al 5,5%, Sinistra e Libertà al 2%.

    2. while scrive:

      Mi sono limitato a riportare un sondaggio presente su wikipedia. Sono ben felice dei nuovi dati a favore dei comunisti e a discapito dell’udc che hai postato.

    Perche' non esprimi la tua opinione?

    Scrivi cosa ne pensi...
    e se vuoi un avatar personalizzato, scopri gravatar!