• CITAZIONI

  • La paura di Rutelli per quell’uomo chiamato Gioacchino Genchi

    11 marzo, 2009 by  






    Gli stessi giornali che hanno ignorato le pesanti accuse mosse da Gioacchino Genchi contro il mondo politico, danno oggi ampio spazio ai nostri governanti per tornare all’attacco di Genchi e annunciare nuove leggi scempio.
    Partiamo dal nostro caro Ministro Alfano che ha predisposto un intervento normativo sul codice di procedura penale per rendere intoccabili i Servizi Segreto di Stato. Assurdo, soprattutto se pensiamo alle tante storie buie in cui tali servizi segreti sono stati sfruttati per scopi non certo democratici. Licio Gelli sarà molto felice di tale provvedimento. Ma passiamo all’individuo di tutta questa vicenda che più mi turba: Francesco Rutelli. Ebbene si il pavone della sinistra. Dal suo attacco a Genchi trapela un misterioso nervosismo, quasi avesse paura di quello che il consulente tecnico possa svelare. Ricordiamo infatti le parole di Genchi contro Rutelli:

    “Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli. Martelli conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque sono entrate nell’ottica della mia attività. Martelli nei computer di Falcone quando furono manomessi, Rutelli perché è amico di Saladino usciva dalleintercettazioni di Saladino, Mastella per le evidenze che tutti sappiamo e così via, poi dirò quelli che hanno parlato alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il comunicato, cose da ridere! Tra l’altro questi non hanno nemmeno la decenza di far apparire un’altra persona. (Genchi)”

    “Anzi, più di quelli di cui io stesso mi ero accorto, perché devo essere sincero, probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell’inchiesta Why not.
    Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato. Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo di suo figlio, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati… chiariremo tutto! Dalla prima all’ultima cosa. (Genchi)”

    Da queste parole si capisce il perché di tanta paura da parte di Rutelli che in uno spezzone del suo attacco dice:
    «La tecnica di indagine sviluppata dal consulente cui il pm di Catanzaro ha delegato lo svolgimento degli accertamenti ha portato ad acquisire un numero impressionante di dati, una cifra oscillante tra i 14 e i 18 milioni di righe di traffico telefonico», ha spiegato Rutelli. «La vicenda non può assolutamente essere definita di ordinaria amministrazione». L’ex direttore del Sismi per esempio, il generale Nicolò Pollari, è stato «tracciato per 21 mesi». (Corriere)
    Ma vediamo un attimo chi è questo Nicolò Pollari:
    Nicolò Pollari (Caltanissetta, 3 maggio 1943) è un generale italiano della Guardia di Finanza. È stato direttore del SISMI dal 15 ottobre 2001 al 20 novembre 2006.

    Il rapimento di Abu Omar
    Dal gennaio 2007 Pollari è sotto processo a Milano (insieme ad altre 34 persone) per il rapimento dell’imam egiziano Abu Omar (extraordinary rendition), operazione organizzata dalla CIA ed eseguita a Milano il 17 febbraio 2003 con la presunta collaborazione del SISMI. È stato il primo caso di processo aperto sulle “extraordinary rendition”.
    Il 16 febbraio Pollari, Marco Mancini e 26 agenti della CIA (tra cui Robert Seldon Lady, l’ex capocentro della CIA a Milano, e Jeff Castelli, responsabile del servizio segreto americano in Italia (oltre a ad una decina di funzionari del SISMI) sono stati rinviati a giudizio per concorso in sequestro di persona riguardo al rapimento di Abu Omar.
    Nel frattempo, la Corte costituzionale è stata chiamata in causa dal Governo Prodi per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, perché si ritiene che l’attività dei pubblici ministeri e lo stesso rinvio a giudizio abbiano violato la legge sul segreto di stato, avendo attinto a materiale classificato che comprenderebbe anche i nominativi di vari dipendenti del SISMI.
    Il processo ha avuto inizio l’8 giugno 2007 a Milano.

    La vicenda dell’Archivio segreto del Sismi
    Articolo su Wikinotizie: Archivio segreto di Via Nazionale
    Dal giugno 2007 Pollari e l’ex funzionario del SISMI Pio Pompa sono indagati dalla procura di Roma con l’accusa di peculato e possesso abusivo di informazioni riservate. La vicenda è relativa alla presunta attività di dossieraggio illecito ed organizzazione di campagne di discredito a mezzo stampa effettuata con il coordinamento da Pompa contro presunti nemici del governo Berlusconi (numerosi esponenti del centrosinistra, magistrati italiani e stranieri, giornalisti). (Wikipedia)

    Come sempre, figuriamoci se non spunta il nome del pluri-prescritto. La casta si riconferma come ogni volta. Sembra esserci tanta di quella merd* nascosta sotto il tappeto che se dovesse cominciare ad uscire sarebbe uno scandalo mondiale. La nostra povera Italia sembrerebbe confermarsi la stessa dei famosi anni della P2; peccato solo che ora la maggior parte del popolo, imbambolato dalle TV, ora sta dalla loro parte.



    Ti è piaciuto l’articolo? Vota OK oppure NO. Grazie Mille!



    Forse potrebbero interessarti anche:

    1. Intervista da pelle d’oca a Gioacchino Genchi
    2. Mafia e Stato: che fine ha fatto l’agenda rossa di Borsellino? Perché Berlusconi & co. hanno tanta paura di Genchi?
    3. Mastella e la calunnia in diretta dai salotti di Porta a Porta. Genchi annuncia querela.

    Approfondisci cercando sul Web:


    Aiutaci a fare Informazione. Condivi questa notizia:

    Commenti

    4 Risposte su “La paura di Rutelli per quell’uomo chiamato Gioacchino Genchi”
    1. Giuseppe scrive:

      Rutelli é già un trasformista della politica.
      prima radicale ed in favore dei diritti civili;
      Ora TEOdem gli stessi diritti li vuole negare!

      Già ci sarebbe di che vergognarsi!

      poi quando l’imprenditore napoletano, qello a cui aveva affidato gli appalti delle manutenzioni stradarie e fognarie e Roma é stato arrestato dai giudici di Napoli si é precipitato dai giudici a rendre “dichiarazioni spontanee”….

      Puzza di bruciato sento!

    2. Anonymous scrive:

      Gli italiani sono imbambolati dalla TV è vero. Ma questo costa e si potrà fare finchè questa TV sarà in attivo coi soldi delle pubblicità.
      E, comunque, nulla dura per sempre.

    3. Stefano Ramagnano scrive:

      Le ultime inchieste di De Magistris sono inquitanti.Ci sono delle logge coperte alle quali sono affiliati mafiosi,imprenditori,gente senza scrupoli che persegue il potere e che utilizza queste affiliazioni per trarre vantaggi.Vi avrebbero aderito anche esponenti della destra eversiva,uomini politici,rappresentanti delle forze dell’ordine e magistrati.In Italia fare indagini diventa sempre più difficile.Il nostro paese purtroppo continua a essere un paese a legalità limitata. O Aiello Aiello San Marin Aiello San Marin Aiello San Marin – O Aiello Aiello San Marin Aiello San Marin Aiello San Marin. In gioco è l’appropriazione di fondi pubblici,nazionali ed europei.

    4. angelo41 scrive:

      Genchi sicuramente sa molte cose, ma risulta una mina vagante se non finalizza a fin di bene. Scendendo in politica mi pare voglia utilizzare quel che sa ai suoi fini: E questo non va bene.

    Perche' non esprimi la tua opinione?

    Scrivi cosa ne pensi...
    e se vuoi un avatar personalizzato, scopri gravatar!