Il triste curriculum di Berlusconi

21 febbraio, 2009 by while  
Categoria News


Negli ultimi giorni il processo Mills è arrivato a sentenza condannando l’avvocato inglese a 4 anni e sei mesi per corruzione. In poche parole questo simpatico personaggio è stato corrotto per dichiarare il falso in un processo e difendere il pluri-prescritto Berlusconi. Ora però grazie allo scudo spaziale, chiamato anche Lodo Alfano, il nostro Presidente del Consiglio la passa liscia e non può essere condannato. Anche se non ci vuole un genio matematico per fare 2+2 e capire che se c’è un CORROTTO c’è anche un CORRUTTORE. Solo il popolo italiano imbambolato dai media sotto controllo (che non hanno lasciato il minimo spazio ad una notizia tanto scandalosa ed importante) può far finta di niente non solo non indignandosi ma prendendo le difese dell’omino di Arcore. Ma lasciamo stare per un momento la situazione anomale italiana e concentriamoci solo sul curriculum di questo personaggio che molti amano ma che poco ha fatto per meritare tanta fede religiosa. Partiamo dalle cose accertate. (Ricordo che prescrizione e amnistia sono equivalenti ad aver commesso il reato anche se questo non verrà punito.)

Reati estinti per prescrizione

  • Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva)
  • Caso All Iberian 1, 23 miliardi di lire in tangenti a Craxi (sentenza definitiva)
  • Caso Lentini, falso in bilancio (sentenza definitiva)
Reati estinti per intervenuta amnistia

  • Falsa testimonianza P2 (amnistia applicata in fase istruttoria)
  • Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio
Assoluzioni per variazioni della legge (il fatto non costituisce più reato)

  • Caso All Iberian 2, falso in bilancio (sentenza definitiva)
  • Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio)
Ricordando anche che leggi che hanno salvato il pluri-prescritto sono state varate dal suo stesso governo. Povera Italia.
Passiamo poi ad un piccolo elenco di fatti altrettanto importanti, che in un paese normale determinerebbero l’immediata espulsione del soggetto da qualsiasi carica istituzionale, ma in Italia c’è il Grande Fratello da vedere… troppi impegni…
Berlusconi è un triste personaggio che:

  • Fa continuamente leggi per non farsi processare o per evitare il gabbio
  • Apparteneva alla P2 loggia massonica che organizzava (e organizza tutt’ora) un golpe
  • Ospitava in casa un mafioso PLURI-OMICIDA
  • E’ riuscito a dire che tale mafioso pluri-omicida è un eroe
  • Ha come braccio destro Dell’ultri condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa
  • Ha come braccio sinistro Previti altro condannato per corruzione (anche lì non si sa bene per chi abbia corrotto… anche se poi la Mondadori grazie a quella corruzione finì a B)
  • Parlava con Saccà di donnine di facili costumi per piazzarle in RAI in cambio di qualche senatore per ribaltare il risultato elettorale
Che bel Presidente del Consiglio che abbiamo eh?
Per concludere vi lascio con le parole di un vero eroe che ha donato la sua vita per l’Italia:

« L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati. »

(Paolo Borsellino, Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa 26/01/1989)

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