Disfunzione Pubblica – Satira
6 novembre, 2008 by while
Il ministro Brunetta va avanti nella sua riforma dell’amministrazione pubblica e pochi giorni fa ha incassato il si sul rinnovo del contratto del Pubblico Impiego.
Tutti i sindacati hanno siglato il protocollo di intesa,
tranne la CGIL che non si è presentata al tavolo perchè ritiene incerte le risorse e critica il ministro per la mancata soluzione al problema dei precari.
Il protocollo d’intesa prevede tra le altre cose un aumento medio di stipendio di 70 euro lordi al mese.
Grazie a Brunetta gli impiegati pubblici a fine mese potranno permettersi un chilo di zucchine in più!
C’è da riconoscere però l’impegno da parte del ministro di riformare la Pubblica Amministrazione che in Italia è decisamente PRECARIA.
L’anno scorso sono andato a chiedere un certificato di morte di mio nonno e l’impiegata mi ha detto:
“Ha la delega? Se non ha la delega deve venire suo nonno a ritirarlo!”
La macchina della pubblica amministrazione ha problemi già a partire dalla carrozzeria: gli sportelli sono un dramma!
Gli sportelli sono aperti per così poco tempo in una giornata che è normale che ci sia aria stantia negli uffici!
Ci sono tempi così lunghi per un documento che io ho fatto richiesta per una carta d’identità
e quando me l’hanno data minchia era già scaduta.
Ma tra le parole chiave del ministro ce n’è una che potrebbe semplificare tutto: INNOVAZIONE!
Finalmente dalle pratiche sbrigate da impiegati amanuensi chiusi in sgabuzzini si passerà all’oggetto dei desideri di ogni impiegato statale,
uno strumento tecnologico che segnerà il destino della Pubblica Amministrazione,
un marchingegno che aiuterà a snellire le pratiche:
la macchina da scrivere!!!
E così gli impiegati statali saranno obbligati a battere sui tasti.
E batti oggi e batti domani, più batti più guadagni.
Questa è la spiegazione della tanto pubblicizzata MERITOCRAZIA brunettiana!
Anche le assunzioni verranno fatte secondo i più rigidi criteri di merito anche per quanto riguarda i quadri dirigenziali.
Oggi i dirigenti donna sono solo il 27 per cento del totale.
La colpa però di questa sperequazione non è frutto delle raccomandazioni, no.
È solo che visto che di solito nel lavoro pubblico ci si grattano le palle…perchè assumere le donne???
La linea di Brunetta contro gli assenteismi ha già riscosso i primi successi
dimezzando le assenze dagli uffici in questi primi mesi di governo.
Però caro ministro il problema reale non è che gli impiegati vadano in ufficio.
Il problema vero è che una volta arrivati in ufficio, tra una pausa caffè e un’altra, lavorino!
www.pietrosparacino.it
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