• CITAZIONI

  • Perdono Soli contro il Mondo

    12 agosto, 2008 by  






    In principio i re sono sette. Persone egocentriche, malvagie, attaccate al vile denaro e al potere. Ma tutti hanno lo stesso destino: cadere. Il mondo si evolve, si libera sempre di più, si dimena, si scuote di dosso i tiranni. Si parte con il classico personaggio che voleva tutto per se, ma ahimè anche un re deve sottostare alla prima legge della vita, quella che arriva per tutti, che ci livella e ci rende tutti uguali: la morte. Ed ecco che il tiranno si ritrova seppellito in una tomba ingorda… nessun piccolo fiore, nessuno che ricorda. Sei sono i re. Il sesto era innamorato di tutto quello che alla fine si rivela inutile. Potere, denaro, cemento e benzina… il suo destino è la pazzia. Fu ritrovato matto sposato ad una gallina. Cinque sono i re. Il quinto se non spara non è fiero di se… anche lui destinato a cadere. Quattro sono i re. La quarta è la regina del Prêt-à-porter. Donna che tradì la sua natura mettendosi a fare il maschio pagò la sua impostura. Tre sono i re. Questo era chiamato: “Non Ti Scordar di Me”… perché metteva foto giganti del suo viso, destino volle che rimase incastrato nel suo proprio sorriso. Due sono i re. Litagano bene, si odiano perché uno è figlio d’arte l’altro fuma il narghilè. Cadono tutti i re del mondo. Saltano in un girotondo. Perdono soli contro il mondo.

    Siete su Byte Liberi e questa che state per ascoltare è: Sette Sono i Re – Bandabardò.





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