
Per la prima vera manifestazione di piazza contro questo governo criminale il conto alla rovescia è a quota -3. L'appuntamento, per tutti i cittadini onesti con a cuore la nostra democrazia, è infatti fissato l'8 di luglio - ore 18 - piazza Navona - Roma. Scendere in piazza in questo periodo vuole dire, a differenza di quanto i media vogliono far credere, partecipazione popolare positiva in nome della libertà. Non bisognerebbe mai stancarsi di questa cosa. Non dovrebbe mai essere spacciata, come è stato fatto dalla stampa, come un noioso e ripetitivo deja vu; senza la partecipazione popolare resta solo il potente a farsi liberamente i suoi comodi. Semmai i pericolosi deja vu da ricordare sono quelli con a centro un ometto buffo che fa mille capricci pur di non farsi processare. Che vuole essere "più uguale degli altri" difronte alla legge. Che fa banchetto ogni giorno dei valori libertà e liberismo dei quali paradossalmente si presenta come rappresentante. E se Montanelli, memorabile giornalista di destra, diceva: "Il Berlusconismo è la feccia che risale il pozzo", tutti noi uniti l'8 di luglio dobbiamo urlare e pretendere un vero cambiamento. Un retrofront di questa nauseante e puzzolente feccia, che crede di avere il diritto di stracciare la nostra costituzione in nome di un mandato elettorale vinto grazie alla disinformazione a reti unificate, grazie alle promesse demagogiche, in nome di un bisogno di sicurezza creato ad hoc e all'ipnosi della classica casalinga di Voghera. Avere la maggioranza elettorale non significa assolutamente avere sempre ragione. Su questi importanti punti si è espresso anche Umberto Eco che scrive:
"Cari Amici,E quindi se la minoranza ha il dovere di manifestare non si può fare come il ridicolo Veltroni e mancare questa occasione. Walter ormai si è scoperto: si propone come opposizione ma sotto sotto è più berlusconiano di Emilio Fede.
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:
1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.
Umberto Eco"
Manifestare è partecipare. Manifestare è migliorare. Manifestare è alzare la testa. Manifestare è il diritto ma anche il dovere di ogni cittadino... quindi ci vediamo fra tre giorni in quella stupenda piazza. Buona manifestazione a tutti.

















