lunedì 30 giugno 2008

Navigare anonimamente sulla rete? TOR ce lo permette in modo semplice


Nella parte finale di questo articolo avevamo introdotto il tentativo da parte dei governi di negare l'accesso a particolari luoghi del web, discriminando il navigatore sulla base della sua provenienza geografica. Visto che la rete ripugna ogni genere di razzismo :P ha già sviluppato meccanismi che riescono ad aggirare tali provvedimenti. Ma prima cerchiamo di capire come si può limitare l'accesso ad un sito web solo ad una parte del mondo. Partiamo dal fatto che ogni azione che compiamo sul web lascia una traccia, il provider che usate per affacciarvi alla net sa tutto di voi. Anche i siti web su cui navigate conoscono interessanti informazioni e mediante alcune tecniche, come i cookies, riescono a memorizzarci, a tracciarci e riconoscerci. Tutto questo ha sicuramente alcuni lati positivi; a chi non piace arrivare sul proprio sito preferito e vedere che il login è stato già effettuato in automatico senza dover inserire nessun dato? Però, come visto prima, tali tecniche possono essere sfruttate per diversi scopi a mio avviso negativi. Su internet siamo tutti identificati da un numeretto formato da quattro gruppi di cifre chiamato IP, ogni qual volta ci colleghiamo ad un sito e quindi ad un server inviamo questo numero identificato insieme ad altre interessanti informazioni come: la nostra locazione geografica, il sito da cui proveniamo, il nome del browser e del sistema operativo che utilizziamo. Per rendere anonima la nostra navigazione dobbiamo assicurarci che il nostro IP non venga inviato al server di connessione e che il nostro browser non invii informazioni personali. Il metodo più efficace per nascondere il nostro indirizzo è quello di usare un particolare tipo di Proxy, che in parole semplici è un altro computer connesso ad internet attraverso il quale far passare le nostre connessioni, in modo da far arrivare al server di connessione non il nostro ma l'IP del Proxy. Non iniziate a spaventarvi, vedrete che tutto risulterà più facile del previsto grazie ad un particole software chiamato TOR. Utilizzando questo programma riusciremo, in automatico, a far deviare le nostre comunicazioni telematiche su una rete sovrastante a quella di internet, dove mediante delle particolari tecniche le comunicazioni vengono crittografate e gli indirizzi IP nascosti. In questo modo non sarà possibile così ne intercettare i dati inviati e ne svelare al server di destinazione il computer di provenienza di tali dati. Accoppiato al software TOR va usato un altro software (che si scarica insieme) chiamato Privoxy, che evita che vengano inviate quelle particolari informazioni della nostra macchina di cui parlavamo prima. Questi due programmi sono disponibili per qualsiasi Sistema Operativo e funzionano con qualsiasi Browser, anche se noi suggeriamo l'utilizzo di Firefox. L'installazione di questi applicativi è semplicissima e lineare e per apprenderla rimandiamo al sito principale: http://www.torproject.org/. Buona navigazione anonima a tutti.

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