venerdì 20 giugno 2008

Compagno Tremonti!!

Mentre il presidente è occupato nei suoi sporchi affari personali, il consiglio dei ministri ha approvato la proposta del ministro Tremonti sulla tassazione degli extra-profitti dei petrolieri: la “Robin Tax”.
Vediamo un po’ di cosa si tratta: Il meccanismo, già usato all'estero, obbligherà i petrolieri a passare, nella gestione delle scorte di greggio, dal metodo LiFo (Last in, first out) al FiFo (First in, First out) facendo cioè emergere la plusvalenza, da sottoporre a prelievo Ires, che gli operatori realizzano dalle scorte comprate ed accantonate a prezzi più bassi ma poi messe a riserva quando il loro valore di mercato è cresciuto. In sostanza si tratta di tassare le furbate dei petrolieri che comprano scorte a prezzi relativamente bassi e, profittando dei costanti aumenti del greggio, rivendono realizzando notevoli extra-profitti. Tremonti, la definisce un’imposta etica ed assicura che non avrà affetti distorsivi sulla concorrenza. La manovra dovrebbe garantire 1 miliardo di euro che diventerebbero almeno due e mezzo, grazie ai prelievi straordinari da assegnare anche a banche e assicurazioni.
Ora resta da vedere come evitare che la stretta fiscale sugli operatori venga subito scaricata sui consumatori provocando a questi ultimi, alla fine, un aggravio netto. Cosi come in banchieri (che con la storia dei mutui non c'hanno di certo perso un centesimo) i petrolieri non credo siano disposti a vedersi beffati dal, sempre amico, potere politico.
Inoltre la Robin Hood tax dovrebbe colpire le compagnie maggiormente legate ai processi di raffinazione ed in particolar modo l'ENI, che ha come azionista principale lo Stato, cioè il Governo, cioe' Tremonti. L'ENI ha versato allo Stato nel 2007 qualcosa come 1,6 miliardi di euro di dividendi. Aumentando la tassazione diminuiscono i dividendi quindi lo Stato incasserebbe di meno dai dividendi ma di piu' dalla tassa aggiuntiva. Risultato: zero!
E' indubbio però che il provvedimento riesce a raggiungere comunicativamente tutte le fasce dell'elettorato: attraverso un nuovo strumento fiscale, Giulio Tremonti “toglie ai ricchi” (che accrescono i loro profitti nell’attuale congiuntura) per far respirare “i poveri” (costretti a fronteggiare caro-petrolio e caro-prezzi). La mossa di comunicazione sembra essere vincente, soprattutto verso quell’elettorato anestetizzato e “rimbecillito” dal sistema mediatico veltrusconiano. Il ministro dell’Economia, pertanto, si appropria di un’icona presente nell’apparato simbolico degli avversari( Robin Hood è da sempre un simbolo progressista).
A Tremonti va anche un pensiero al petroliere più famoso d’Italia: "Moratti? Vorrà dire che ridurranno l'ingaggio a Mourinho.” Cosi magari l’Inter investe meno sul mercato, aggiungerei. Con tanto piacere dell'altra squadra di Milano.
Insomma, alla fine.... tutto gira intorno al presidente :-)


Ti è piaciuto l'articolo? Vota OK oppure NO. Grazie Mille!