Carta da Parata – Satira
Ieri, 2 Giugno, si è tenuta la tanto attesa Parata Militare per celebrare la Festa della Repubblica.
Uno Stato che ripudia la guerra, per festeggiare la Repubblica, fa sfilare i militari!
È come se per festeggiare la Scuola e il diritto allo studio facessimo sfilare i diplomati e laureati CEPU.
Tutte le più alte cariche dello Stato erano presenti sul palchetto d’onore.
C’era anche Berlusconi che di alto c’ha solo la carica.
L’unica carica a mancare è stata quella del popolo che avrebbe voluto caricare ma con tutti quei militari lì come si fa???
2 Giugno festa della Repubblica Italiana!
Paese della convivenza civile l’Italia!
E intanto nello Stato autonomo di Chiaiano le forze dell’ordine si scontrano con i dimostranti.
Minchia ti porto via l’immondizia e tu che fai, rifiuti?
Come dici amico dimostrante?
Che ne sarà del bel paesaggio, dell’agricoltura fiorente e della valle incontaminata?
Stai tranquillo che dopo che ci mettiamo la monnezza tutto questo splendore finirà e non avrai più nessun motivo per ribellarti!!!
2 Giugno festa della Repubblica Italiana!
Paese della tolleranza l’Italia!
E intanto nello Stato autonomo di Ponticelli bruciano i campi rom.
Ce l’hanno così tanto con gli zingari che i Nomadi hanno già annullato tutte le date del tour in Campania.
2 Giugno festa della Repubblica Italiana!
Paese in regola l’Italia!
E intanto la UE, che non è un intercalare napoletano,
critica il pacchetto sicurezza proposto dal Governo italiano,
e in particolare il fatto che la clandestinità, nel caso in cui il pacchetto fosse approvato,
diventerà un reato perseguibile con il carcere.
Si vocifera che in ambiente leghista qualcuno abbia dichiarato:
“L’avevamo detto noi che non andava bene! Bisogna essere accoglienti con i clandestini! Riscriviamo tutto e al posto del carcere mettiamo un’altra pena più risolutiva.
Accogliamo i clandestini in un salotto e li facciamo sedere su una sedia,
rigorosamente blu elettrico, una sedia a corrente alternata perché se no mi crepa subito il bastardo,
e mentre gli facciamo la castrazione chimica col sorriso sulle labbra,
un boia, con la scusa delle analisi del sangue,
gli fa l’iniezione letale e in sottofondo mandiamo l’intera discografia di Laura Pausini.
Più accoglienti di così, cazzo si muore!”
Viva l’Italia!
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