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  • Carta da Parata – Satira

    3 giugno, 2008 by while  
    Categoria Satira


    Ieri, 2 Giugno, si è tenuta la tanto attesa Parata Militare per celebrare la Festa della Repubblica.
    Uno Stato che ripudia la guerra, per festeggiare la Repubblica, fa sfilare i militari!
    È come se per festeggiare la Scuola e il diritto allo studio facessimo sfilare i diplomati e laureati CEPU.

    Tutte le più alte cariche dello Stato erano presenti sul palchetto d’onore.
    C’era anche Berlusconi che di alto c’ha solo la carica.
    L’unica carica a mancare è stata quella del popolo che avrebbe voluto caricare ma con tutti quei militari lì come si fa???

    2 Giugno festa della Repubblica Italiana!
    Paese della convivenza civile l’Italia!

    E intanto nello Stato autonomo di Chiaiano le forze dell’ordine si scontrano con i dimostranti.
    Minchia ti porto via l’immondizia e tu che fai, rifiuti?
    Come dici amico dimostrante?
    Che ne sarà del bel paesaggio, dell’agricoltura fiorente e della valle incontaminata?
    Stai tranquillo che dopo che ci mettiamo la monnezza tutto questo splendore finirà e non avrai più nessun motivo per ribellarti!!!

    2 Giugno festa della Repubblica Italiana!
    Paese della tolleranza l’Italia!

    E intanto nello Stato autonomo di Ponticelli bruciano i campi rom.
    Ce l’hanno così tanto con gli zingari che i Nomadi hanno già annullato tutte le date del tour in Campania.

    2 Giugno festa della Repubblica Italiana!
    Paese in regola l’Italia!

    E intanto la UE, che non è un intercalare napoletano,
    critica il pacchetto sicurezza proposto dal Governo italiano,
    e in particolare il fatto che la clandestinità, nel caso in cui il pacchetto fosse approvato,
    diventerà un reato perseguibile con il carcere.
    Si vocifera che in ambiente leghista qualcuno abbia dichiarato:
    “L’avevamo detto noi che non andava bene! Bisogna essere accoglienti con i clandestini! Riscriviamo tutto e al posto del carcere mettiamo un’altra pena più risolutiva.
    Accogliamo i clandestini in un salotto e li facciamo sedere su una sedia,
    rigorosamente blu elettrico, una sedia a corrente alternata perché se no mi crepa subito il bastardo,
    e mentre gli facciamo la castrazione chimica col sorriso sulle labbra,
    un boia, con la scusa delle analisi del sangue,
    gli fa l’iniezione letale e in sottofondo mandiamo l’intera discografia di Laura Pausini.
    Più accoglienti di così, cazzo si muore!”

    Viva l’Italia!

    www.pietrosparacino.it
    www.spettacoliadr.it


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