Decreto legge per emergenza rifiuti incostituzionale? Berlusconi ne sa una più del diavolo
29 maggio, 2008 by while

75 magistrati hanno firmato un documento contro il nuovo decreto legge berlusconiano per l’emergenza rifiuti in Campania. Il provvedimento sembra poter violare la costituzione italiana e non solo. Ci sono molti punti che sembrano assurdi e che poco c’entrano con la vera emergenza rifiuti che affligge il territorio campano da anni.
Per capire meglio la situazione riporto qualche frase di un articolo di oggi del corriere intotolato: “Pm contro governo: legalizzati i veleni”.
Il documento, sottoscritto da 72 pm e tre aggiunti (su 110 magistrati della Procura) e indirizzato al Csm, solleva dubbi di costituzionalità sul decreto. La prima parte è dedicata alla scelta di affidare la competenza al procuratore capo di Napoli per tutti i reati sui rifiuti della Campania, che secondo il documento avrebbe la conseguenza di ingolfare le indagini provocandone «minore efficacia» e svilire così anche l’«azione di contrasto della criminalità organizzata camorristica che opera illegalmente in questo settore».
Il passaggio centrale entra nello specifico delle nuove norme che regolano lo smaltimento dei rifiuti. «Non possono non evidenziarsi disposizioni che assicurano una deroga (…) ai parametri comunitari», è scritto nel documento. E più avanti: «Solo nella regione Campania, posto che per le altre regioni italiane vige un divieto assoluto, sarà possibile smaltire in discarica un rifiuto normativamente considerato pericoloso in qualunque paese europeo».
Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio questo stravolgente decreto legge, per farlo riporto un post di un membro del meetup di Napoli. (La discussione originale la trovate QUI)
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Cerco, con quante meno parole possibile, di fare capire cosa sta per accadere alla Campania. Troppi ancora si chiedono “ma perchè vi agitate tanto?” ed è giusto avere punti facili ma fermi di cui parlare.
1) discariche
le discariche che Berlusconi ha previsto NON sono nate per risolvere l’emergenza rifiuti. Riporto il comma2 dell’art.9 del DL:
2. Gli impianti di cui al comma 1 sono autorizzati allo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER: 19.12.12; 19.05.01; 19.05.03; 20.03.01; 19.01.12; 19.01.14; 19.02.06; presso i suddetti impianti e? inoltre autorizzato lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER: 19.01.11*; 19.01.13*; 19.02.05*, nonche? 19.12.11* per il solo parametro «idrocarburi totali», provenienti dagli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti urbani, alla stregua delle previsioni derogatorie di cui all?articolo 18.
Tradotto (i codici sono sempre utili per celare le informazione ai più) si prevede di mettere in discarica:
19.12.12; altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 191211
19.05.01; parte di rifiuti urbani e simili non compostata
19.05.03; compost fuori specifica
20.03.01; rifiuti dei mercati
19.01.12; ceneri pesanti e scorie, diverse da quelle di cui alla voce 190111
19.01.14; ceneri leggere, diverse da quelle di cui alla voce 190113
19.02.06; fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, diversi da quelli di cui alla voce 190205
19.01.11*; ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose
19.01.13*; ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose
19.02.05*; fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose
19.12.11*; altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose
Il primo codice è l’unico a norma europea (residuo di rifiuti post differenziata);
i seguenti 3 sono “munnezza” non trattata e/o non a norma. Inquinano creando i “percolati”; il DL avrebbe potuto, a voler essere serio, fermarsi qui.
i successivi 3 sono prodotti industriali e/o residui di fondo degli inceneritori. Vanno trattati come materiale speciale. Mai come rifiuto
gli ultimi 4 prevedono materiali tossici, radiattivi… quelli che finora solo la camorra smaltiva in “discarica” (chi ha letto/visto Gomorra sa di che si parla). ora per legge diventono per magia rifiuto da sversare. alla faccia del “rispetto delle normative” tanto sbandierato nei media!
2) termovalorizzatori
a parte essere contrario ai “termovalorizzatori” per tanti validi motivi, questo DL ha inserito una modalità di loro utilizzo che blocca qualsiasi discussione: L’incenerimento delle “ecoballe” realizzate dalla Fibe-Impregilo in questi anni. (Impregilo sempre presente)
a. Queste ecoballe sono state realizzate senza fare differenziazione umido-secco. Già questo le rende non a norma. Ma sarebbe un sofismo, nel dramma campano.
b. Sono state realizzate mischiando materiali di “dubbia” provenienza. La cronaca riporta il caso dell’inceneritore di Terni, chiuso ad inizio 2008: 9 indagati, incubo diossina, 32 operai sottoposti, nelle 48 ore successive all’ordinanza, a esami medici e radiologici perché hanno lavorato in un inceneritore contaminato da rifiuti tossici e radioattivi (laRepubblica). Cosa fu bruciato di così terribile là dentro? Poche ecoballe campane (si stava studiando se erano utilizzabili, pensando che ci fosse dentro solo frazione umida in più al dovuto).
Diamo a Cesare quel che è di Cesare: la decisione di bruciar le balle parte da Romano Prodi che, a governo sfiduciato, ha firmato una deroga al sequestro giudiziario dei siti di stoccaggio e un’autorizzazione al loro incenerimento.
Il perchè? forse perchè senza tutto quel “bendiddio” gli inceneritori non avrebbero avuto senso e le società interessate, legate alla sinistra (HERA) e alle destre (A2A) avrebbero perso soldi. Così invece tutto ha di nuovo senso (finanziario, ovviame
nte). Inoltre si salva dal processo Bassolino e la Fibe-Impregilo. Che si vuole si più? Crimini bipartizan = tutti d’accordo e con i media a tacere e disinformare.
Ecco, credo che ci siano i motivi NON teorici per cui quel Decreto Legge vada considerato sciagurato, ad essere 10 volte buoni; criminale, ad essere un minimo obiettivi. Genocida ad essere realisti.
Per chi ancora, nonostante quanto riportato, avesse ancora voglia di dire “e vabbè, e allora che volete? in qualche modo bisognava smaltire tutti quei rifiuti!” due piccole considerazioni.
1a) leviamo i codici rifiuti “in eccesso” (tutto ciò che non proviene dai rifuti urbani), leviamo le ecoballe e si potrebbe anche iniziare a discutere, premesso che altri sistemi sarebbero più rapidi dei 30 mesi governativi, più economici, altrettanto (anche più) efficaci e decisamente meno pericolosi. ma così non c’è ragionamento che regga!
2a) io continuo a chiedermi: “se il dramma campano va risolto senza disturbare le altre regioni della mia patria (eppure lo hanno paragonato ad un terremoto/eruzione, dove immagino che aiuti dovrebbero coinvolgere l’italia intera), perchè la crsi di malpensa, hub inutile e carrozzone fallimentare, non debba essere salvato con i soldi della sola regione Lombardia?” Qualcuno riesce a dare una risposta sensata a questo dubbio?
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Da quello che sta emergendo la situazione sembra essere al confine fra realtà e incubo. Perché, se l’emergenza è solo per i rifiuti solido urbani, inserire nel decreto anche rifiuti tossici e fuori norma? Perché potere stoccare solo in Campania rifiuti vietati in tutta Europa? Perché poter bruciare negli inceneritori rifiuti che sicuramente andranno a far male infischiandosene delle normative vigenti? Forse il caro Berlusconi approfitta dell’emergenza per fare favori alle solite aziende? E comunque in questi casi esce sempre fuori l’amore bipartisan della nostra politica compatta. Non so voi ma io sono sempre più nauseato da questa mia nazione.
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Ci pisciano addosso e ci dicono che piove.
penso che questo articolo sia uno dei pochi esempi che ci sia rimasto di una qualche forma di democrazia in questo paese allo sfascio. i media danno informazioni false e distorte e chi ci rimette sono sempre i poveri cittadini a cui si vuole togliere anche il diritto di protesta, riducendoci a peggio che schiavi. se i campani non vogliono le discariche è perchè sono consapevoli più dei perbenisti del nord che queste sono non a norma e dannose all’ambiente. ultimo commento dopo quello che sta succedendo nella mia terra ho deciso di togliermi un mio ulteriore diritto, quello al voto, tanto tra un pò ci sarà la dittatura!! arrivederci bella italia.
Aggiornamenti:
Esclusivo: l’Ue boccia il decreto-rifiuti – 30/05/2008
Ad esprimersi contro il testo approvato il 21 maggio scorso, la direzione generale Ambiente della Commissione europea
La Direzione Generale Ambiente della Commissione europea ha bocciato, nella serata di venerdì, il decreto rifiuti approvato dal Consiglio dei ministri a Napoli il 21 maggio scorso. Secondo i funzionari della Direzione generale Ambiente, il provvedimento risulta in contrasto con la normativa comunitaria in materia di trattamento e smaltimento dei rifiuti.
Come tutte le leggi nazionali in materia di ambiente, anche il decreto rifiuti del governo italiano è stato infatti sottoposto al vaglio della Direzione generale Ambiente della Commissione, con l’obiettivo di verificare eventuali contrasti con la normativa comunitaria. Contrasti che, secondo fonti vicine ai tecnici di Bruxelles, sono valsi una bocciatura.
Le obiezioni dell’Ue riguardano soprattutto gli articoli che contengono deroghe: alla Commissione non sono andati giù, in particolare, l’articolo 9 (relativo alle deroghe sulla valutazione di impatto ambientale per i siti che saranno adibiti a discariche) e l’articolo 18 (che prevede un lungo elenco di deroghe alla normativa vigente in materia ambientale, igienico-sanitaria, di prevenzione incendi, sicurezza sul lavoro, urbanistica, paesaggio e beni culturali).
I tecnici avrebbero sollevato le loro obiezioni direttamente ai rappresentanti del governo italiano a Bruxelles, indicando i punti critici del decreto. Va detto che il parere della Commissione europea non è vincolante per il governo di un Paese membro. Naturalmente, però, qualora Berlusconi e suoi ministri decidessero di andare avanti e di non ascolare i rilievi dell’Ue, si aprirebbe una procedura d’infrazione contro l’Italia. E sarebbe la seconda volta: il nostro Paese è già in procedura d’infrazione, e sempre per lo scandalo dei rifiuti. Andrea Barolini