lunedì 18 agosto 2008

Anche nel democraticissimo Pakistan sono più avanti di noi


Musharraf annuncia le dimissioni
E attacca: "False accuse su di me".

fonte: Repubblica

ISLAMABAD - Il presidente del Pakistan Pervez Musharraf ha annunciato le sue dimissioni. Ma prima, in discorso pronunciato in diretta televisiva alla nazione, si è difeso e ha contrattaccato: "Hanno mosso contro di me accuse false, le nego totalmente". La coalizione di governo accusa Musharraf di aver violato la costituzione e aveva dichiarato di voler avviare contro di lui una procedura di impeachment.

Il leader di Islamabad oggi ha detto di essere giunto alla conclusione che è meglio farsi da parte "dopo aver esaminato la situazione e aver consultato i consiglieri legali e gli alleati politici". "Lascio il mio futuro nelle mani del popolo", ha aggiunto.




E Aggiungiamo anche il Pakistan alla lunghissima lista di paesi più avanti di noi. Viva l'Italia.

martedì 12 agosto 2008

Perdono Soli contro il Mondo


In principio i re sono sette. Persone egocentriche, malvagie, attaccate al vile denaro e al potere. Ma tutti hanno lo stesso destino: cadere. Il mondo si evolve, si libera sempre di più, si dimena, si scuote di dosso i tiranni. Si parte con il classico personaggio che voleva tutto per se, ma ahimè anche un re deve sottostare alla prima legge della vita, quella che arriva per tutti, che ci livella e ci rende tutti uguali: la morte. Ed ecco che il tiranno si ritrova seppellito in una tomba ingorda... nessun piccolo fiore, nessuno che ricorda. Sei sono i re. Il sesto era innamorato di tutto quello che alla fine si rivela inutile. Potere, denaro, cemento e benzina... il suo destino è la pazzia. Fu ritrovato matto sposato ad una gallina. Cinque sono i re. Il quinto se non spara non è fiero di se... anche lui destinato a cadere. Quattro sono i re. La quarta è la regina del Prêt-à-porter. Donna che tradì la sua natura mettendosi a fare il maschio pagò la sua impostura. Tre sono i re. Questo era chiamato: "Non Ti Scordar di Me"... perché metteva foto giganti del suo viso, destino volle che rimase incastrato nel suo proprio sorriso. Due sono i re. Litagano bene, si odiano perché uno è figlio d'arte l'altro fuma il narghilè. Cadono tutti i re del mondo. Saltano in un girotondo. Perdono soli contro il mondo.

Siete su Byte Liberi e questa che state per ascoltare è: Sette Sono i Re - Bandabardò.



giovedì 7 agosto 2008

Governincontra.it? Internet sarà la loro tomba


Nuova iniziativa del nostro bel governa è Il progetto "Governincontra". Dal sito Governo.it:
"Governincontra" è una campagna di comunicazione permanente del governo, un format di comunicazione che il ministro per l'attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, si augura "possa durare nel tempo ed essere utile a qualsiasi governo, quello attuale e quelli che verranno".

Ma voi pensate che quei furboni del Governo, prima di lanciare la campagna pubblicitaria del progetto, abbiamo almeno acquistato il dominio? Certo che NO! :)
Infatti un grande genio di mia conoscenza li ha preceduti e ha registrato l'URL a suo nome, e indovinate un po' cosa ci ha messo su? Proprio un Blog di informazione Libera dalle mani politiche! Vi do subito un assaggio del primo post pubblicato:


Il governo ha bisogno di pubblicità

Il governo vuole pubblicità o, meglio, vuole decidere di cosa i cittadini devono parlare, non gli basta un controllo pressoché totale dei media, ha bisogno di mettere all'opera quel """"genio"""" di Rotondi, per creare dal nulla "governincontra".

E allora diamogliela questa pubblicità... però... ahiloro, qui si parlerà delle magagne, delle porcate, degli innumerevoli attentati alla democrazia, alla morale, all'etica, alla civiltà, che Mr. B. ed il suo entourage stanno perpetrando ai danni del Popolo Italiano.




Fantastico vero? Purtroppo per loro la rete li seppellirà. :)

mercoledì 6 agosto 2008

La loggia massonica deviata P2 non è mai morta

Ricordate la famosissima loggia massonica P2? Pensate che sia stata debellata? Pensate che sia stata sconfitta? State peccando di un pizzico di ingenuità condita con una spruzzata di ottimismo.
Il discepolo tessera 1816 è ancora in azione e sta portato a termine tutti i piani del suo gran maestro Licio Gelli. Questo discepolo si chiama Berlusconi, meglio conosciuto come il pluri-auto-prescritto. Ma lasciamo il compito di spiegare come stanno le cose a questo esauriente video. Buona Triste Visione.



« Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media»
(Licio Gelli)

« Nessuno può negare che la P2 sia un'associazione a delinquere»
(Sandro Pertini, Presidente della Repubblica, 1981)

venerdì 1 agosto 2008

Verrà il giorno in cui bisognerà lottare per difendere la rete


L'avrò postata già altre volte, ma l'adoro... permettetemi di riscriverla:

"Mi preoccupo della mia bambina e di internet, anche se lei è così piccola che non si è ancora collegata... Mi preoccupo che, tra dieci o quindici anni, lei venga da me e mi dica: -Papà, tu dov'eri quando hanno tolto la libertà di informazione da Internet?" (Mike Goodwin)
La guerra fra vecchi media e internet è solo all'inizio. Gli attacchi si inaspriranno sempre di più. Proveranno a fare leggi per assumere il controllo della rete. Quando sarà il momento bisognerà mettersi una mano sul cuore e lottare in difesa di questo potente mezzo che da potere alle persone e lo toglie ai potenti.



La Rete resti libera da Mediaset e da Veltroni

Ieri il titolo Mediaset ha perso il 4,31%, l’arretramento da inizio anno è del 32,53%. Il suo risultato operativo è in calo: 644,3 milioni di euro nel primo semestre 2008 contro i 699,9 del 2007. Mediaset vive di pubblicità. Berlusconi, grazie alla concessione da parte dello Stato Italiano di trasmettere sul territorio nazionale con ben tre reti può spartirsi con la RAI la torta della pubblicità televisiva attraverso Publitalia, in una situazione di sostanziale monopolio. Gli inserzionisti televisivi devono passare da Publitalia. La concessione statale di Craxi, reiterata dai governi di centro sinistra, ha reso ricco Berlusconi. Questo è l’unico segreto del grande imprenditore. L’impero pubblicitario di Mediaset sta vacillando? E’ necessario distogliere l’attenzione dai conti e trovare un colpevole e chi meglio della Rete? I 500 milioni di euro chiesti a Google per aver consentito la visione di spezzoni tratti da Mediaset su YouTube sono una mossa fatta da chi sente che può essere travolto dal cambiamento.

Tra pochi anni, da tre a cinque, la spesa per la pubblicità on line supererà quella della carta stampata e quella televisiva. Il tempo di visione dei contenuti attraverso la Rete ha superato in molti Paesi quello trascorso davanti alla televisione. La Rete è libera e tale deve rimanere. Non sono d’accordo né sulle intimidazioni di Mediaset, che non lo dimentichiamo ha dietro si sé Berlusconi e quindi il Governo (è come se la CNN in una sua causa potesse contare sull’appoggio di Bush perché ne è proprietario), né sulla necessità, come chiede Veltroni, di definire nuove regole (quali?) o nuove leggi per una nuova condivisione (quali?). Posso dare un consiglio a tutti coloro che navigano in Rete: non pubblicate spezzoni tratti da Mediaset e se lo avete fatto cancellateli. Mediaset sta bene dov’è, la Rete non è posto per lei.